Mario Salieri: “35 anni di carriera e mi diverto ancora”

Presentato a Napoli, in anteprima mondiale Il Cilindro di Mario Salieri, la riproposizione della commedia Eduardo De Filippo composta nel 1965, in cinque atti girata in collaborazione con la Compagnia Teatrale “Sirena Partenope” e per Idea Trade Tre.

Il prodotto di ottima fattura, come tutti quelli del pluripremiato regista, è stato proiettato in versione censurata per i presenti, ma firma molto probabilmente un nuovo cult del genere, che vede Mario Salieri come punto cardine di un segmento che sembra essere sempre più di nicchia nel mondo dell’intrattenimento per adulti.

Mario Salieri, presenta Il Cilindro
Mario Salieri, presenta Il Cilindro.

Noi abbiamo incontrato il regista a termine proiezione, che ci ha raccontato della nascita di questo progetto e dell’evoluzione del mondo dell’intrattenimento per adulti, ai tempi del Web.

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo. L’ennesima scommessa di Mario Salieri che sembra andare dritta verso una nuova vittoria: che processo di scrittura ha avuto questo progetto?

Sicuramente c’è un lavoro meticoloso e attento, anche se avendo assistito in questa presentazione ad “un’opera mutilata”, non si è fruito a pieno tutto il senso. Come dicevo prima ai presenti, è come vedere un film comico senza battute o un film dell’orrore senza le scene di paura (ndr sorride).

Diciamo che però presentare il film qui a Napoli è stata una piccola soddisfazione che ho voluto dare anche alle maestranze ed agli attori che hanno contribuito a questo lavoro. Non tutti sanno forse, che questa è un’opera che doveva essere rappresentata a Maggio al Teatro, ma per una serie di circostanze non è stato più possibile. Quindi il primo step per scusarmi di questa mancata messa in scena, è stata sicuramente la presentazione del film qui, il secondo sarà il ritorno al teatro con una produzione che faremo nel mese di Ottobre, sempre ispirata ad un’opera di Eduardo, che si intitola: I morti non fanno paura.

Il film ha reso “cinematograficamente” anche in questa versione censurata. Questo è il valore aggiunto di Mario Salieri, secondo me. Quanto è difficile nel mondo della cinematografia per adulti, portare avanti “il cinema d’autore” di Mario Salieri?

E’ difficilissimo! Questo perché molti attori sono restii a lavorare in questo genere. Già una grande scrematura è costituita da questo problema. Un secondo problema è dettato dal fatto che il 99% degli attori della nostra industria, non sono attori che hanno capacità di recitazione, e quindi, di conseguenza, ci dobbiamo avvalere di attori di teatro e di cinema per costruire tutto quello che è la struttura narrativa dell’opera.

Utilizzare attori e attrici che non hanno queste capacità, renderebbe l’opera ridicola. Diciamo che dietro c’è quindi un grosso lavoro, ma anche questa sera, il fatto di aver intrattenuto con una versione censurata le persone, per ben 2 ore senza sbadigliare… mi sembra un buon risultato. Alla fine a me non piace fare “delle schifezze”. Il mio obiettivo è quello di far considerare il porno come un genere, e non come un contenitore di nefandezze.

Un genere dove convivono approssimazione e dilettantismo, ma dove c’è anche professionalità.

Tutta questa professionalità e soprattutto il grande lavoro che c’è dietro, quanto si scontra con il mondo del Web, che ha cambiato il modo di fruire questi prodotti?

Il mondo del Web funziona anche con delle clientele di nicchia per fortuna, appassionati di Mario Salieri che mi seguono da 30 anni, e anche molti giovani che si avvicinano con piacere al mio genere. Un genere che oggi è penalizzato dalla distruzione dell’erotismo, che sia da un punto di vista letterario, che da un punto di vista filmico è stato completamente sostituito dall’immediatezza.
Diciamo che tutto ciò che rappresentava prefazione ed emozione pre-scene sessuali, oggi non esiste più.

Francesco Russo intervista Mario Salieri
Francesco Russo durante l’intervista a Mario Salieri.

…uno specchio della realtà quindi.

Si! Oggi i giovani si guardano in discoteca e dopo un secondo sono nel bagno a fare sesso. Tempo addietro c’era l’approccio, nascevano situazioni di passione. Io a 61 anni continuo a rappresentare il mondo costituito da erotismo, che naturalmente piace ad alcuni, ma non può piacere ad altri. Forse questa è la bellezza del Web: che c’è spazio per tutti e ci da modo di differenziarci.

In questo variegato mondo, hai identificato un tuo successore? Qualcuno che ha imparato dalla “scuola Mario Salieri”?

Faccio questo lavoro da quasi 35 anni ormai ed è chiaro che con il passare degli anni, ho acquisito maggiore maturità ed esperienza, che mi hanno dato consapevolezza che i miei lavori siano sempre di più completi. Adesso c’è chi magari può seguire il mio stile e mi auguro ci metta studio!

Il consiglio di Salieri a chi si approccia professionalmente a questo lavoro?

Il mio consiglio è di non farlo (ndr ride). E’ assolutamente non conveniente! Oggi conviene di più prendere un’attrice, farle fare performance sessuali più estreme e metterla li in video: così guadagnerebbero sicuramente molto di più senza grandi grattacapi di critiche. I siti specializzati in queste cose vanno benissimo, fatturano decine di milioni di euro al mese. Io ho la mia identità e non lo farei… faccio questo lavoro finchè mi diverte. Quando un giorno non mi divertirò più, e sarò costretto a prendere una ragazza e farla mettere al muro da più uomini… quello sarà il momento che deciderò di andare in pensione e godermi gli anni che mi restano.

Per il momento, riesco ancora a divertirmi! Ho ancora tante idee, ho ancora delle persone che sono disposte a seguirmi e credo che ancora per un bel po’ continuerò a proporre progetti.

Grazie per la disponibilità!

Un Mario Salieri esaustivo quindi, che dimostra tutta la sua professionalità nell’aver portato in scena quest’opera con il suo solito stile. Nel cast del film: Marcello Borsa, Ciro Grano, Cristina Miller, Regina Sanseverino, Max Menico, Valentina Nappi, Rossella Visconti, Steve Holmes, Enzo Romano, Bianca Maria Stella, Bruno Sx e Costy Saddy.

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