Ogni anno un ricordo da “tifoso” per Ayrton Senna

Il gruppo Tifoseria Ayrton Senna Italia. Foto da Facebook

Anche quest anno si è tenuta (per la quarta volta) l’avventura Happy Birthday Ayrton Senna, dedicata al campione di Formula 1.

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Lo scorso 21 marzo, presso la Sala Checco Costa del circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, si è tenuto il 4° Happy Birthday Ayrton a cura della Tifoseria Ayrton Senna Italia. Una serata bellissima su tutti i fronti e noi del quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”, c’eravamo!

Una serata nel ricordo di Ayrton Senna

Alle mie passioni, oramai devo aggiungere anche le corse di Formula 1, principalmente ed esclusivamente nella figura di Ayrton Senna Da Silva, un uomo che non è stato “un pilota” bensì il pilota. Nella giornata di quello che sarebbe stato il suo 66mo compleanno, tra gli invitati alla festa c’ero anch’io! Dopo averne raccontato di lui per circa un anno, da tifosi, appassionanti e fedelissimi alla sua memoria, ho visto di persona quella passione e quel tifo che non sono affatto comuni a qualunque altro tifo, concretizzarsi sotto forma di sorrisi, cori da circuito e abbracci tra amici. Mi sono emozionata con loro, ho riso e parlato con tutti i presenti, alcuni dei quali per una mia forma di desueto rispetto ho guardato da lontano. C’era tanta ressa attorno a Riccardo Patrese, storico compagno di corse e amico e altrettanta accanto al campione di Shanghai 2026, Andrea Kimi Antonelli (pilota Mercedes) che prima di partire per Suzuka, ha voluto anche lui omaggiare la leggenda che rappresenta il suo mito, come lui stesso, durante la serata ha detto al microfono. Un giovane pilota che, nonostante l’età, sa emanare del carisma. Personalmente l’ho salutato da distante, come in certi casi bisognerebbe fare, senza voler per forza ostentare al mondo che gli ho “rubato uno scatto veloce”. A volte un saluto educato vale molto di più di una foto, perché parla di un incontro tra persone.

Una Tifoseria che onora la sua memoria

Il 21 marzo appena trascorso, sono entrata in punta di piedi ma col mio entusiasmo e la mia emotività, dentro una community che si adopera a preservare e mantenere viva la memoria di Ayrton. L’organizzazione è stata come loro costume impeccabile, in cui erano presenti centinaia di fan provenienti da ogni dove. La serata è stato un susseguirsi di emozioni, dal video suggestivo di Interlagos 1991, con le urla di gioia e di stremo del pilota brasiliano, alle varie foto con colleghi e amici. Una serata all’insegna della festa per il compleanno “in Cielo” di Ayrton, in cui i sorrisi e i ricordi piacevoli , ma anche di un pilota che era feroce in pista e dolce nelle giornate comuni, sono state la colonna portante di questa emozionante serata. “Ayrton, dicono i responsabili della Tifoseria, “non era solo un pilota straordinario ma un simbolo di determinazione, talento e umanità; il nostro impegno è non solo di mantenere vivo il suo ricordo, ma anche di trasmettere i suoi valori alle nuove generazioni, perché sia di ispirazione “

Ayrton simbolo di passione e determinazione

Ayrton, era il simbolo della velocità, della determinazione in pista che inseguiva più che un segugio, ma possedeva un cuore immenso, che solo i grandi possono avere. Gli do del “tu” ad Ayrton, come se lo avessi conosciuto davvero, perché ci si dà del tu con chi stimi, questo mi ha detto ieri sera Franco Nugnes storica voce di Autosprint, la rivista che ai tempi era definita “la bibbia delle corse automobilistiche“. Franco è stato il solo con cui ho voluto parlare ieri sera, che non conoscevo. Lui che dopo il nostro simpatico incontro, nell’onorare Ayrton, mi ha dedicato le parole più belle che conservo su una brochure. Lui che con il suo libro Senna Le Verità, tradotto anche in inglese ( Senna: The Truth ) un’opera di respiro internazionale che continua a riscuotere grandi riconoscimenti anche all’estero, confermando Franco Nugnes come una delle voci autorevoli su Ayrton. Inoltre, tra gli altri, c’erano anche Gian Carlo Minardi, Erik Comas, ex pilota di Formula 1 e campione europeo di rally auto storiche, a cui Ayrton nel 1992 a Spa salvò la vita. Un gesto che lo stesso Comas ha ricordato intervenendo durante la serata, come qualcosa di indelebile nella sua vita. Infine erano presenti Matteo Orsi che ha citato i suoi ricordi “fuori pista” raccontati nel libro di cui vi ho già parlato. (Ayrton storie Fuori pista) scritto insieme a Davide Rigoni, che ha raccolto con rispetto ed emozione le confessioni di Matteo e che erano presenti alla serata e dagli organizzatori hanno ricevuto un meritato omaggio nel nome di Ayrton.

ImolAyrton

Unendo la città di Imola e il nome di Ayrton viene fuori quello che è l’amore della città nei confronti del pilota e di quello che fu per anni l’amore di Senna non solo per Imola e le terre emiliane, ma per l’Italia dato che tramite mamma Neyde, vanta origini siciliane, partenopee e toscane. Oltre che la passione per la buona cucina italiana, di cui ad un buon piatto di pasta non diceva di no, anzi. Alla fine un piccolo spazio lo ritaglio alle emozioni che ho ricevuto, che questa gente che da 32 anni dopo l’evento tragico di Imola, non perde occasione per radunarsi in modo spensierato, sereno e pieno di commozione, nel custodire e preservare ciò che Ayrton ha lasciato. Tutto questo l’ho respirato entrando ad Imola, poi varcando la soglia dell’autodromo e della piazza a lui dedicata e infine al monumento, presso il Parco Acque Minerali, che è meta di visita da tutto il mondo come lo testimonia la lunga sfilza di maglie, bandiere e ricordini vari che ricoprono l’intera ringhiera , di cui non si vede neppure il materiale. Le emozioni per me sono state palpabili e tangibili, come se lui fosse lì. Ecco perché il lavoro della Tifoseria Ayrton Senna Italia è una realtà lodevole per i suoi impegni sparsi e vari ogni anno e che in modo instancabile ma felice omaggiano “O chefe” come i brasiliani chiamano Ayrton . Il suo nome è diventato anche una stella in cielo che porta il suo nome, come ogni buona leggenda e le leggende si sa sono immortali.

I ricchi non possono vivere su un’isola circondata da un oceano di povertà , noi respiriamo tutti la stessa aria e bisogna dare a tutti una possibilità” (Ayrton Senna)

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