Passioni senza fine, di Giuseppe Cossentino

Passioni senza fine, di Giuseppe Cossentino

Il libro “Passioni senza fine” sta regalando al suo ideatore, lo scrittore Giuseppe Cossentino, il tanto agognato successo.

Incontriamo Giuseppe Cossentino per parlare del suo libro Passioni senza fine e delle tante passioni che lo caratterizzano così come dell’adorato mondo dello spettacolo che tanto ama.

Bentornato su La Gazzetta dello Spettacolo, Giuseppe Cossentino. Un nuovo romanzo all’attivo, “Passioni senza fine”, e un tour in cui poterlo presentare. Cosa puoi dirci a riguardo?
Questo progetto si è sviluppato, almeno in un primo momento, in radio, diventando poi un vero e proprio radio drama. Qualcosa che piace molto alle donne, alle famiglie, un successo inaspettato, specie nella versione letteraria. Una riflessione che ho voluto regalare al pubblico, una tematica molto attuale. Una donna matura, Ginevra, si innamora di un giovane sofisticato… Ma non vi anticipo altro per non togliere la giusta curiosità a chi vorrà leggerlo. Una riflessione, quella presente nel libro, legata anche al sociale. Denuncio la pedofilia, il terrorismo, la fluidità sessuale, l’omofobia, consentendo a tutti di sognare un sentimento senza età. Una sorta di Dinasty in salsa partenopea, all’ombra del Vesuvio.

Che bilancio ne trai da questo tuo percorso artistico?
Ne traggo un bilancio abbastanza positivo, specie se pensiamo al fatto che noi scrittori oggi facciamo tanta fatica nell’essere ascoltati.

Cosa non è stato ancora raccontato?
Credo sia necessario accentuare argomenti legati al sociale, che si tratti di violenza sulle donne, di bullismo, di qualcosa di simile. Se ne parla sempre troppo poco. Sono il primo ad aver subito atti di bullismo al liceo e vorrei che se ne parlasse sempre più, affinché si facesse qualcosa di importante a riguardo.

Progetti futuri nella vita di Giuseppe Cossentino di cui poter parlare?
Di certo ci sarà qualche nuovo corto legato al sociale e, chissà, forse anche una futura pubblicazione. Intanto vivo il successo che sta regalandomi “Passioni senza fine”, qualcosa di forte e inaspettato. La scrittura, la sceneggiatura e la regia restano fondamentali nel mio vissuto.

Leggi il libro oggi stesso

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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