Giovanna Rei © Azzurra Primavera
Giovanna Rei © Azzurra Primavera

Giovanna Rei: da Vanzina a Mare Fuori, Napoli è il mio destino

Dal set cult di “Anni 50” all’ingresso nel cast di “Mare Fuori”: Giovanna Rei tra ricordi in pellicola, Napoli ed il ruolo di Ida.

Un filo rosso che lega la Capri spensierata dei fratelli Vanzina alla Napoli cruda e viscerale di Mare Fuori: quel filo si chiama Giovanna Rei. Attrice eclettica, volto simbolo di fiction che hanno segnato l’epoca d’oro della TV generalista — da Elisa di Rivombrosa a Sotto copertura — la Rei si appresta oggi a vivere una nuova giovinezza artistica entrando nel cast della sesta stagione della serie fenomeno di Rai 2. In questa intervista, l’attrice ci apre le porte del suo mondo, riflettendo su una carriera iniziata quando il successo si misurava ancora col calore della gente per strada e non con i “like” dei social. Con la schiettezza che la contraddistingue, Giovanna ci parla del suo nuovo personaggio, Ida, una donna che incarna il dolore e la ricerca di espiazione, ma si sofferma anche sul momento magico che sta vivendo la sua Napoli, una città che oggi, proprio come lei, brilla di una luce nuova e invincibile.

Giovanna Rei bentornata tra le pagine de “La Gazzetta dello Spettacolo”. Sei approdata anche tu nella serie di successo “Mare fuori”. Chi è il tuo personaggio? E cosa avete in comune?
«Grazie a voi per l’ospitalità. Il mio personaggio è Ida, la madre di Matteo, giovane ragazzo che è stato assassinato da Tommaso (interpretato da Manuele Velo). Ida appare come mezzo per arrivare alla sua coscienza… in fondo Tommaso é un bravo ragazzo tormentato dai sensi di colpa per il gesto malsano che ha compiuto, sta cercando un espiazione, ma la cerca dalla persona sbagliata!».

Giovanna Rei sul set di Mare Fuori
Giovanna Rei sul set di “Mare Fuori”

Hai recitato in serie di successo come “Elisa di Rivombrosa”, “La narcotici” e “Sotto copertura” in un periodo in cui non esistevano i social”. Che differenze hai riscontrato con la realtà di oggi?
«Mi stai dicendo che ho una certa… (ridendo). Scherzo! Si effettivamente i miei esordi ed oltre erano senza social. L’asticella del gradimento era rappresentata dalla gente per strada, soprattutto a Napoli (un popolo che esprime tanto le proprie idee con la massima spontaneità) e credetemi è una sensazione bellissima. Sicuramente è cambiata una cosa su tutte, ovvero la potenza e la velocità dei social che possono evitarti anni e anni di gavetta».

A proposito Napoli sta vivendo un momento magico in questo momento…
«In questa Napoli magica cosa sta accadendo secondo te? “Corsi e ricorsi storici” la teoria del grande Giambattista Vico… Sta risplendendo come ai primi del 900, chiaramente in chiave contemporanea.
A me sembrava impossibile, negli anni addietro, poter fare il confronto con le altre città italiane e come mai Napoli con tutte le sue skills non venisse valorizzata.
Si sono uniti tanti componenti che hanno portato la città e noi a risplendere… lo scudetto, la fiction, il cinema, la canzone, il cibo, i luoghi. E vuoi mettere… l’emozione di vedere un collega splendere sulla vetta è forte! guarda che grandi manifestazioni sta ricevendo Sal Da Vinci, il napoletano del popolo (nell’accezione più positiva). E’ espansivo, affettuoso, festeggia certi trionfi altrui come propri perché percepisce lo sforzo, la tenacia utilizzata per ottenerli. Oppure Stefano De Martino e il suo futuro a Sanremo. Mi auguro che con gli artisti della nostra città, a differenza del passato, oggi si riesca a fare squadra e questa volta si diventa invincibili».

Per molti sei rimasta Carmela di “Anni 50”, la serie Mediaset girata a Capri tanti anni fa. Che ricordi hai?
«Carmela è parte di me, parte di una persona che pur non essendoci più è rimasta tatuata dentro di me. E’ la fotografia di quella ragazzina ribelle che sono stata. E’ stato magnifico esordire circondata da elementi così familiari, la storia, il luogo, il mare, il sole, i meravigliosi fratelli Vanzina! Una curiosità, le comparse capresi erano quasi tutti miei amici».

Tanta fiction ma anche cinema. Hai esordito al cinema con Marco Risi in “L’ultimo capodanno” e poi sei stata una delle quattro protagoniste in “Pane e burlesque”. Che rapporto hai con le tue colleghe?
«Si ho lavorato con grandi professionisti, da cui ho appreso tanto come Muccino, Risi, Ozpetek, Vanzina e altri… Un cinema in pellicola che non esiste più purtroppo. Il rapporto con le colleghe è abbastanza positivo sul set, ma difficilmente ci frequentiamo fuori dal lavoro. L’amicizia è un’altra cosa».

Su Alex Vitali

Giovanissimo salernitano, redattore di cultura, spettacolo e arti visive. La sua scrittura si nutre delle sue due più grandi passioni: la fotografia, che gli ha insegnato a guardare la realtà con occhio critico e creativo, e il mondo dello spettacolo, di cui ama esplorare le quinte e i protagonisti. Con un approccio fresco, moderno e digital-native, cura rubriche e approfondimenti offrendo ai lettori un racconto visivo e testuale vibrante e sempre sul pezzo.

Potrebbe interessarti

Vincenzo Comunale

Vincenzo Comunale: comicità, ansia creativa e coraggio di tacere

Dai palchi di Zelig al tour “Prima Pagina”, Vincenzo Comunale si racconta: Troisi, il rapporto con la Generazione Z e sfida alla satira.

Mauro Repetto © Erica Fava

Mauro Repetto: la mia Spider-Woman, la donna di ogni giorno

Dal mito degli 883 al nuovo spettacolo teatrale: Mauro Repetto si racconta tra sogno americano e donne perfette.

Manola Moslehi

Manola Moslehi: la mia forza è la semplicità

Tra evoluzione e il mantra di Carlo Conti: il racconto Manola Moslehi, nata ad Amici e consacrata al Festival di Sanremo.

Riccardo Polizzy Carbonelli © Giuseppe D'Anna

Riccardo Polizzy Carbonelli: l’arte di amarsi (e lavorare) in scena

Tra il successo di "Un Posto al Sole" ed il teatro condiviso con la moglie Marina Lorenzi, Riccardo Polizzy Carbonelli si racconta.

Grazia Di Michele

Grazia Di Michele: i giovani oltre i ruoli di bulli e vittime

A pochi giorni dal via di Effetto Venezia (29 luglio – 2 agosto, Livorno), abbiamo incontrato la direttrice artistica Grazia Di Michele.

Federico Moccia al Pop Corn Festival

Federico Moccia: vivo con i piedi per terra

Intervista sulla lunga carriera (e non solo) a Federico Moccia in occasione del Pop Corn Festival, in quel di Porto Santo Stefano.

Lascia un commento