Simona Izzo con Giorgia Wurth sul set di Colpa dei sensi
Simona Izzo con Giorgia Wurth sul set di "Colpa dei sensi"

Simona Izzo: qualsiasi cosa sia è sempre amore… Colpa dei sensi!

“Colpa dei sensi”, un progetto Mediaset, e siamo con chi ne ha guidato, per buonissima parte, la regia, Simona Izzo.

Gestione del Negozio - Banner

La miniserie “Colpa dei sensi”, ad opera dei registi Simona Izzo e Ricky Tognazzi, sarà in onda questa sera su Canale 5 e a parlarne, con noi de La Gazzetta dello Spettacolo, c’è proprio Simona, con la sua nota di dolcezza e la grande voglia di raccontare quanto amore possa esserci in un progetto…

Benvenuta sul quotidiano La Gazzetta dello Spettacolo, Simona Izzo. Questa sera avremo modo di assistere alla prima puntata della miniserie “Colpa dei sensi”, diretta insieme a Ricky Tognazzi. Cosa puoi anticiparci, nei limiti del possibile?
«Partiamo dal titolo, “Colpa dei sensi”, che sento di dover spiegare, di volta in volta. Nella vita i sensi ci dominano: il tatto, la vista, il gusto e l’udito ci fanno irrazionalmente innamorare, riportando alla memoria, volendo, anche il ricordo di un sentimento passato. Un titolo, quindi, salvifico, come dire che la nostra vita è legata all’anima, certo, ma anche al corpo. Trattiamo la storia di un vero e proprio amore chimico che ha vissuto una lunga separazione ma senza dirsi realmente addio. C’è un uomo che fugge, per vissuto personale, impersonato da Gabriel Garko, e che si arruola, sperando quasi di morire in guerra ma, quando torna, tutto riaffiora, perché il passato non passa mai, realmente. Torna, dunque, e ritrova la sua donna, Anna Safroncik, sposata con un altro uomo, un ex caro amico di entrambe, interpretato dall’attore Tommaso Basili. Un Basili che per la maggiore ha lavorato fuori dall’Italia e che mi auguro sappiate apprezzare, come lo è stato per noi. Due persone, la Laura di Anna Safroncik e il Davide di Gabriel Garko, che si ritroveranno poi vicini, dopo un allontanamento iniziale, voluto. Ad ispirarmi, cinque racconti da me realizzati proprio sui sensi. I sensi che, ripeto, a mio avviso sono qualcosa di fondamentale: adoro poter ‘assaggiare’ qualcosa, poter ‘toccare’, così come amo poter apprezzare le voci, lasciarmi sedurre, proprio come è accaduto con la voce di Ricky, ad esempio, che mi ha emozionata e coinvolta sin da subito. I sensi sono, a mio avviso, dominanti, irrinunciabili…».

Un titolo particolare, come il precedente, “Se potessi dirti Addio”…
«Un titolo di cui ti dirò che inizialmente avevo anche paura. “Colpa dei sensi” o sensi di colpa? Mi ha appassionata così tanto questa scelta da decidere di realizzare anche una canzone, “Lasciami da lui”. Quante donne hanno potuto dire “Lasciami da lui”? Anche questo mi ha portata a riflettere…».

Ricky Tognazzi e Simona Izzo sul set di Colpa dei Sensi
Ricky Tognazzi e Simona Izzo sul set di “Colpa dei Sensi”

Nel cast anche Giorgia Wurth…
«Si, nel cast c’è anche Giorgia Wurth, la migliore amica della protagonista che, a un certo punto, dice una cosa molto importante, “Nessuna di noi è riuscita ad amare chi amava”, una frase in cui molte di noi possono riconoscersi. Sono tante le componenti che potrebbero colpire il pubblico femminile».

E non vediamo l’ora che sia sera per poterne assaggiare la realtà di questa appassionante trama…
«Raccontare una storia d’amore sembra facile ma in realtà non lo è del tutto. L’infelicità, inversamente, è un grande soggetto, come diceva Lev Tolstoj. I personaggi sono infelici perché nessuno di loro ha davvero realizzato il proprio sogno e quindi continuano a sognare, in modo anche adolescenziale, se vogliamo, qualcosa che fa comunque parte dell’amore. Conta continuare a sognare, anche quando non credi di poterlo più fare».

Proprio come diceva Lina Sastri in un’intervista realizzata nei giorni scorsi per questa occasione: “Sogno di sognare”…
«Esattamente! Una frase che mi ha colpita, tra l’altro. Chi perde lo fa perché non riesce più a proiettarsi in un’assoluta felicità».

Tornando al cast, cosa dire a riguardo?
«Squadra che vince non si cambia, motivo per cui ho raccolto i miei racconti e ne ho fatto una storia in tre puntate. Ho, ormai, un rapporto molto materno con tutti i miei attori, anche se più grandi di me, e lo stesso vale per Ricky. Un rapporto così bello e forte che ci porta anche ad ascoltarli, in toto. Nella serie c’è anche Alice Venditti, figlia di Francesco Venditti, e questo perché amiamo lavorare come in famiglia e con la famiglia, come ho fatto ai miei inizi con mio padre, con le mie sorelle, perché una volta le compagnie si facevano così. Conoscere le persone con cui si lavora ti porta a capire cosa può essere congeniale per una persona, come è accaduto con la Safroncik e lo stesso con Lina Sastri, che ci conosce ormai bene e sappiamo perfettamente cosa può dare. Amo definirla un’attrice-autrice, abilissima nel mettere in scena se stessa, e poi c’è Rosanna Banfi con cui non avevo mai lavorato e a cui voglio bene, poi c’è Marco Cocci, un ritorno, e Lorenzo Lavia, non conosciuto prima e che mi è stato consigliato da mio figlio Francesco. Un bravo attore, molto preparato, figlio d’arte e, non è certo ultimo Gabriel, che sento essere proprio come un figlio. Di lui conosco la gioia che ha di stare sul set, la continua collaborazione, così come il suo stress e la voglia di rifare, di sentirsi sempre più preparato nel voler dare di più».

Simona Izzo sul set di Colpa dei sensi
Simona Izzo sul set di “Colpa dei sensi”

Quali maggiori consapevolezze ti ha regalato questo mestiere?
«La distrazione dai miei problemi, nevrosi e depressioni. Come mi distraggo? Creando storie in cui poter mettere le mie paure, sentimenti, passionalità e, perché no, anche la mia perfidia. Alcuni personaggi presenti nella serie sono cattivi perché tendono a soddisfare se stessi e non gli altri. Ho avuto due suocere nella vita, la mamma di Antonello Venditti e la mamma di Ricky con cui ho avuto un ottimo rapporto ma, nel profondo, c’è comunque qualcosa che ti porta a pensare di volere la migliore donna del mondo per il proprio figlio ma dopo, ne sarai comunque gelosa? E allora tocca fare attenzione a non suscitarla questa gelosia, con la giusta attenzione, con la voglia di incontrarsi, di frequentarsi, ed ecco perché so bene cosa voglia dire avere una suocera ed esserlo. Ad esempio, al momento, ho due nuore, ‘nuora 1’ e ‘nuora 2’, perché Francesco si è sposato due volte, ma ho dei rapporti ottimi con loro e sarò sempre grata per ciò che mi hanno regalato, per i nipoti, per l’amore concesso a mio figlio… Qualsiasi cosa sia, è sempre amore!».

Parole giuste e vere…
«Nella vita cerco complicità e affetto, qualcosa che già conosco e lo stesso vale, ovviamente, sul lavoro con i miei sceneggiatori, ad esempio, Matteo Bondioli e Graziano Diana. So bene che con loro si creerà una miscela esplosiva ed è proprio così, di volta in volta. Scelgo le persone per emozione, per talento, scelgo attraverso i sensi, la bellezza, un viso pulito. Lavorare con mio figlio Francesco, ad esempio, mi porta a stare bene, a viverlo di più, e farlo essere investigatore mi porta a vederlo in un abito che lui sa indossare benissimo. Ecco perché è in quel ruolo, ecco perché è nuovamente al mio fianco nei panni del marito di Viola, Giorgia Wurth. Tornando proprio a Giorgia, il provino è andato benissimo anche perché il flusso che c’era con Anna era già ben rodato, ben chiaro, dopo la loro esperienza ne “Le tre rose di Eva”, ed ho combattuto contro tutto e tutti per averle insieme, per ricreare quell’empatia. Tra l’altro Giorgia è bravissima, l’ho scoperta adesso, ed è anche una donna bellissima. Nella serie ha un figlio ma è poco materna e a fare da ‘mamma’ a questo bambino, impersonato dal bravissimo Samuel Ventura, c’è proprio Laura, la Safroncik che desidera avere un figlio, qualcosa di suo…».

Potrebbe interessarti

Lina Sastri con Ricky Tognazzi e Simona Izzo sul set di Colpa dei sensi

Lina Sastri: Napoli, la verità più vicina al mio cuore

Lina Sastri, tra i protagonisti di "Colpa dei sensi", ci racconta il suo personaggio e la sua anima artistica che tutti conoscono.

Giorgia Wurth

Giorgia Wurth: il set del buon umore, Colpa dei sensi

Una piacevole chiacchierata con l'attrice Giorgia Wurth, che ci racconta il suo personaggio nella nuova "Colpa dei sensi".

Anna Safroncik

Anna Safroncik: un mestiere nato per cullare i cuori

A tu per tu con la meravigliosa attrice Anna Safroncik, che torna sulle nostre pagine per raccontarci una nuova fiction.

Kaspar Capparoni

Kaspar Capparoni: vorrei tramandare ai giovani il nostro sapere

Nuova serie per l'apprezzatissimo Kaspar Capparoni, un ruolo che sente vicino per la "natura vissuta", un progetto da... "Una nuova vita".

Noemi Brando

Noemi Brando: ci metto la faccia in questo mestiere

Una nuova serie per Noemi Brando, pronta a vestire i panni di Nikita ne "L'invisibile", per la regia di Michele Soavi.

Anna Godina

Anna Godina: miro alla serenità, in ogni ambito della vita

"Una nuova vita" per Anna Godina, giovane attrice di talento, umile e sempre vogliosa di nuove esperienze.

Lascia un commento