Mauro Racanati

Mauro Racanati: l’artista dall’animo lacaniano

A tu per tu con l’attore Mauro Racanati, sostenitore del tempo psichico lacaniano, natio di Bisceglie, nella bellissima Puglia.

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Mauro Racanati ha sviluppato una solida carriera tra cinema, televisione e teatro, distinguendosi per versatilità e impegno artistico. Debutta al cinema nel 2015 con il film “Noi siamo Francesco”, dove interpreta il protagonista Francesco, ruolo che gli porta riconoscimenti in festival cinematografici,accanto a Paolo Sassanelli ed Elena Sofia Ricci. Ha partecipato, altresì, ad altri film italiani come “La vita va così” (2025) e “Romeo e Giulietta” (2024) tra gli altri. La sua notorietà aumenta anche grazie al ruolo del dottor Riccardo Crovi, nella famosa fiction di Rai 3 “Un Posto al Sole”. E’ stato presente in altre fiction, tra cui “BelCanto”, “Il Patriarca” e “I Leoni di Sicilia”. La sua carriera professionale non si ferma alla tv e cinema, infatti, anche in teatro Racanati è stato protagonista di vari allestimenti tra cui la pièce “L’uomo che cammina nudo”, interpretando il ruolo di Pino Pascali.

Benvenuto sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo” a Mauro Racanati quando ti accorgi di avere la propensione verso la recitazione?
«Quando sentivo che il vortice di sentimenti ed emozioni non trovavano spazio nella cittadina in cui crescevo. L’omologazione tra i miei coetani era notevole, difficile era poter raccontare quello che si provava dentro».

La tua carriera artistica si divide tra cinema, teatro e televisione, ma cosa rientra più nelle “tue corde”?
«Sono solo mezzi linguistici per me, quello che mi risuona sono nelle storie, uomini dal forte impatto contradittorio, che cercano uno spazio nel mondo nelle difficoltà in cui la pressione della società ci mette».

Un personaggio che ameresti poter interpretare?
«Lo dico per gioco, ma forse un commissario di polizia a metà tra legale e illegale».

Il personaggio che hai amato di più?
«Riccardo Crovi sicuramente».

Il Dottor Crovi, “Un posto al sole, sembrerebbe essere uscito di scena suscitando non poche reazioni e proteste, in particolar modo sul web. Come mai questa scelta? C’è speranza che rientri sul set?
«​Le scelte sono a giudizio insadacibile della produzione e degli autori, che mi sento di rispettare, a prescindere che io possa essere d’accordo o no. Forse gli autori non si aspettavano questa contestazione fortissima».

Mauro Racanati

Con quale tua fragilità pensi di aver fatto pace?
«Io credo al tempo psichico, di lezione lacaniana, in cui una fragilità non si chiude mai del tutto ma si ripropone sotto altro punto di vista. Non tanto apertura/chiusura ma quanto vicinanza/lontananza. Infine il mio lavoro non mi permette nessuna chiusura».

Una dote che non hai ma che ti piacerebbe avere?
«Lo dico per gioco, sennò sembra che mi prendo sul serio, ma Cantare Bene».

La tua opinione sullo stato di salute dello spettacolo (cinema, TV, teatro)…
«È sotto gli occhi di tutti: finanziamenti a pochi che costringono i teatri a fare programmazioni televisive,o a causa del tax credit molte produzioni, moltissime, italiane e straniere, girano con pochi attori e fuori italia. Un disastro. Non viviamo in uno stato, in una societa che mette la cultura come servizio ma come fattore produttivo, da fatturare. Cosi si inverte il paradigma. Si abbassa la qualità. Non portiamo il pubblico a pensare , attraverso film e spettacoli, ma a scrollare sulle piattaforme. Siamo diventati un catalogo. È tutto uguale».

Mauro Racanati

In conclusione: progetti e desideri futuri.
«Abbiamo debuttato con uno spettacolo teatrale “Porci con le ali” di Ravera e Radice, per la regia di Silvano Spada. Gli interpreti siamo io e Manuela Zero, spettacolo che abbiamo intenzione di portare in giro. Si potrà, poi, vedere “Come Romeo e Giulietta” di Giuseppe Alessio Nuzzo, che presto passerà in piattaforma; film che mi vede protagonista insieme a Mariasole Pollio».

Grazie a Mauro Recanati per la piacevolissima chiacchierata. Auguriamo che possa veder realizzati i suoi progetti e che l’affascinante dottor Crovi possa tornare quanto prima a sul set di “Un Posto al Sole”.

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