Jack Gallo: attore di talento dal cuore d’oro

Uno dei motti di Jack Gallo è: “Un attore è una persona che non smette mai di studiare e di mettersi in gioco…”.

Mai come adesso, il talentuoso Jack Gallo ha deciso di mettersi in gioco, usando il tanto tempo libero dovuto all’attuale crisi da CoronaVirus per rendersi utile al prossimo e per fare del bene, sia agli esseri umani che ai nostri amati amici a quattro zampe.

Jack Gallo in aiuto della Protezione Civile
Jack Gallo in aiuto della Protezione Civile

L’attore originario di Crotone, che da tempo vive a Bologna, sta infatti collaborando attivamente con la Protezione Civile per alleviare le sofferenze dei più bisognosi in questo difficile periodo. D’altronde è da tempo, ancor prima dell’epidemia da Covid19, che Jack Gallo si dedica al sociale facendo volontariato e dimostrando così di avere, oltre al talento artistico, anche un grande cuore. L’impegno sociale di Jack, però, ferma la sua passione per la recitazione e l’interprete è pronto a rimettersi in moto anche in quel senso, quando sarà possibile ovviamente.

Sono ancora tanti gli sviluppi auspicabili per carriera di Jack Gallo, che finora si è fatto notare per la sua bravura nell’ambito del grande schermo, della televisione e degli spot pubblicitari che sempre più spesso l’hanno visto protagonista. Tra gli altri Jack ha interpretato il film Ameriqua con Bobby Kennedy e Giancarlo Giannini, Santo & Miquel di Stefano Grisoni, il cortometraggio The Fall of Marciano Family, progetto sbarcato anche al Festival di Cannes… Nel 2015 ha sfilato sul red carpet del Roma Fiction Fest per la proiezione della serie tv Nero per la regia di Giuseppe Piva. Sul piccolo schermo ha recitato anche in Una Sfida tutta Rosa, Amore Criminale e L’Ispettore Coliandro. Gallo, che ha recitato in tanti videoclip musicali di artisti famosi, tra i quali Alessandro Canino e Zucchero, è un appassionato di Robert De Niro, Al Pacino e del mitico Alberto Sordi.

Benvenuto Jack Gallo su La Gazzetta dello Spettacolo. Come ti è venuta l’idea di collaborare con la Protezione Civile per svolgere lavori socialmente utili?

Ho pensato che in questo periodo in cui artisticamente siamo tutti fermi, dal cinema al teatro, cosa puoi fai? A casa io studio, faccio monologhi e non lascio niente indietro per quanto riguarda l’arte, però mi sono detto: perché non impiegare il resto del mio tempo a far qualcosa di buono? Allora ho pensato, mi impegno nel sociale e cerco di dare una mano a chi ha bisogno. È un modo per dimostrare che stare fermi non serve a niente, quindi è meglio rimboccarsi le maniche e combattere questa pandemia che fa paura a tutti, me compreso. Non sono un eroe, ci mancherebbe, ma io la voglio combattere così la pandemia, dando una mano alla Protezione Civile. Di solito prima andavo a portare un sorriso ai bambini negli ospedali ma adesso lì non si può più entrare. Con la Protezione Civile abbiamo messo in piedi una squadretta di ragazzi tutti affiatati e ci sono anche dei momenti in cui, stando in compagnia, ci rilassiamo e… facciamo del buono.

Come si svolge di preciso la tua attività?

I miei compiti sono controllare nei parchi e nei fiumi affinchè la gente, soprattutto durante le giornate calde, non crei assembramenti. Poi consegno mascherine e gel per le mani tramite il Comune, agli anziani. A loro e ai bisognosi portiamo anche la spesa a casa visto che non possono muoversi. Inoltre mi occupo di salvare gli animali in pericolo. Più avanti farò un corso di aggiornamento per guardia zoofila e lo farò molto volentieri perché io amo gli animali e voglio dare loro il mio contributo. Quando si tratta di difendere gli animali io sono sempre in prima linea.

Fare qualcosa di buono mi fa stare bene, ecco! Chissà quanti sorrisi riceverai da parte delle persone che aiuti…

Si’, certamente. Di recente, poi, è successa una cosa molto carina che mi ha fatto molto piacere. Era una domenica molto calda, noi eravamo in macchina ma avevamo fatto anche tanta strada a piedi. Così ci siamo fermati ad un supermarket discount dove non ci hanno fatto fare la fila perché sapevano che eravamo della Protezione civile ed hanno visto il tesserino e in più, quando siamo arrivati alla cassa, ci hanno regalato le bottigliette l’acqua che avevamo preso. È stato un gesto davvero carino che ci ha fatto tanto piacere. Inoltre ci hanno anche ringraziato per quello che stavamo facendo. Anche sui social, quando ho pubblicato le mie foto in servizio, molti mi hanno ringraziato. D’altronde io sono sempre stato impegnato nel sociale, anche prima della pandemia. È anche un modo di dimostrare che siamo italiani, non stiamo soltanto in casa a piangere su noi stessi o a farci prendere dalla paura ma sappiamo reagire ed essere solidali. Tra l’altro io lavoro anche portando a fare visite all’Ospedale Bentivoglio in provincia di Bologna le persone che hanno bisogno. Tutti i lavori che faccio li svolgo a cuore aperto, molto volentieri, per aiutare il prossimo.

Come sta andando per te, invece, dal punto di vista artistico?

Questo periodo faccio l’artista diciamo in modo casereccio, per dimostrare che siamo in casa e che rispettiamo le regole. Mi sono messo a fare dei monologhi, alcuni me li hanno passati delle amiche che scrivono. Io li ho letti, li ho studiati e visto che mi piacevano li ho recitati molto volentieri. Avevo voglia di recitare qualche monologo, ovviamente un po’ alla buona perché più di tanto a casa, con il telefonino, non puoi fare. Non sono potuto andare da amici a farmi riprendere, magari usando le luci buone…Ho fatto quello che potevo, un fai da te molto umile. Fare monologhi è una forma di studio, poi come mi è successo, sono intervenuti dei miei colleghi con molta più esperienza di me che mi hanno detto: sai, ti ho visto, ti do due, tre dritte cosi la prossima volta riesci a fare ancora meglio. Accetto i loro suggerimenti con molto piacere. Sono degli esperti e ti dicono: mi sei piaciuto, migliora queste due o tre cose e andrai alla grande e questi sono per me degli spunti per crescere, dei consigli che diventano dei doni. Io sono sempre rimasto uno con i piedi per terra, che sa che c’è sempre da imparare, soprattutto nel nostro lavoro d’attore. Non sono di quelli che dicono io sono già bravo non ne ho bisogno. Con i monologhi vai avanti, ti impegni e fai anche felici gli amici che ti seguono sui canali social e vogliono vederti. Prima non avevo avuto l’occasione giusta per farli ma in questa condizione, e dico purtroppo, ho visto che il tempo c’era e ho detto facciamolo.

Tutti noi speriamo che questa epidemia finisca presto, tu hai qualche progetto per il futuro?

Dovevano uscire nelle sale dei film che avevo girato circa un anno fa e che erano in post produzione ma poi tutto si è fermato. Anche altre case di produzione, molto più grandi della mia, si sono dovute fermare e così non se ne è fatto più niente. Avevo anche in progetto di andare a Milano a fare provini e casting per degli spot per la mia agenzia e fare anche dei casting su Roma con altre agenzie nelle quali sono inserito da poco tempo a questa parte. Poi è arrivata la pandemia e tutto è andato a monte.

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