Il tulipano che fiorì tra la neve, di Susy Vizzo e Lele Zivillica

Il tulipano che fiorì tra la neve, di Susy Vizzo

Sono trascorsi quasi tre anni dall’uscita del primo volume e oltre due e mezzo dalla pubblicazione del secondo, ma Il tulipano che fiorì tra la neve della giovane scrittrice Susy Vizzo pubblicato con Eclypsed Word Publishing per la collana Artemis (Prime opere di nuovi autori) ancora oggi riscuote successo e consensi.

Il tulipano che fiorì tra la neve, di Susy Vizzo e Lele Zivillica

Abbiamo il piacere di condurre un’intervista a due voci tra l’autrice e l’editore Lele Zivillica.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo a Susy Vizzo, ci prendi per mano e ci porti nella storia che riempie le tue pagine?

Certamente, ne sarei molto felice. Ci troviamo in una fredda Berlino, nell’inverno del 1942, la guerra imperversa feroce in tutto il mondo, tutti si chiedono quando finirà, continuano a girare false notizie di una fine imminente che tiene viva la speranza nei cuori delle persone ormai stremate. La Germania nazista appare sempre più potente, sul tetto del mondo, con a capo un tiranno che sta cominciando ad attuare un macabro progetto che costerà la vita a milioni di persone: la creazione dei campi di sterminio. Ed è esattamente in questo periodo oscuro che Edith Monroe, una ragazza ebrea di origini italiane, incontrerà Aaron Schwarz, un ufficiale delle forze armate della Wehrmacht, incaricato di indagare specificatamente su di lei, sulla sua famiglia e sul loro presunto orientamento religioso. Sarà proprio questo incontro architettato per gli scopi più meschini a cambiare radicalmente la vita di entrambi, dando il via a una storia tutt’altro che semplice.

Benvenuto anche a Lele Zivillica su La Gazzetta dello Spettacolo, investire su un’autrice ai tempi poco più che ventenne è una scelta coraggiosa. Come pensi che l’avere in squadra un’autrice quale Susy Vizzo contribuisca all’idea di editoria che Eclypsed Word Publishing porta avanti? Inoltre, perché questa opera e il suo stile riescono ad avere ancora un seguito tra i lettori a distanza di anni?

È opinione diffusa nell’Editoria, soprattutto quella di una certa caratura, che investire su giovani autori o comunque alle prime armi sia un azzardo piuttosto che una scelta coraggiosa. Questo è vero in parte: i lettori sono sempre meno numerosi e sempre meno forti e tendenzialmente sono orientati su letture di autori rinomati o comunque presenti sulla scena pubblica, soprattutto televisivamente parlando; gli autori più giovani e alla loro prima opera sono di solito più passionali che professionali e questo può rendere la storia più coinvolgente, ma l’editing spesso è più laborioso; creare da zero un circuito di vendita per un autore che non ha canali di diffusione propri da affiancare a quelli dell’Editore può essere ostico…

Facendo queste considerazioni non si tiene spesso conto di una sacrosanta verità: i lettori sono cambiati perché è cambiata la modalità di fruizione delle opere. In un mondo dove le tecnologie sono avanzate e dominanti in tutti i settori non ci si può più affidare ai vecchi canoni estetici per la scelta delle opere, figuriamoci quelli economici e produttivi! In poche parole deve cambiare il modo di fare editoria.

Eclypsed Word ha capito questa cosa già dieci anni fa e da allora non ha mai smesso di cercare autori dotati delle stesse filosofie e modi di approcciarsi all’Editoria, come Susy appunto, che abbiamo scelto per diverse motivazioni: nonostante fosse giovane aveva una grandissima padronanza di linguaggio, uno stile fresco e leggero e la capacità di creare trame coinvolgenti; ogni scena descritta ne “Il tulipano che fiorì tra la neve” riesce a prendere vita davanti agli occhi del lettore, per lo stile semplice ma efficace con cui l’autrice comunica e, per ultimo ma non per importanza, Susy ha da sempre un rapporto molto stretto coi propri lettori, i quali attraverso le pagine web dell’autrice possono interagire direttamente con lei… e lei tiene molto ai loro consigli e opinioni. Questo connubio è imprescindibile al giorno d’oggi, proprio in virtù dei cambiamenti nel mondo dell’Editoria di cui accennavo prima e la visibilità sul web, soprattutto per i giovani autori e per i nuovi fruitori, è pari se non superiore all’importanza della presenza radiofonica o televisiva.

Questo, in sostanza, è perché Susy continua ad avere, a distanza di anni, ancora tanto seguito: un perfetto composto di stile, di capacità immaginifiche e narrative e una grande cura nei rapporti diretti con il proprio pubblico.

Susy, ti verrebbe voglia di scrivere un libro ambientandolo nell’attuale periodo storico in tempo di pandemia?

Certamente, ho sempre riscontrato tante analogie tra il periodo storico che stiamo vivendo e quello della seconda guerra mondiale. Sicuramente ci sono differenze importanti tra i due contesti, come è giusto che sia, in quanto un periodo non sarà mai uguale a un altro, però le similitudini sono davvero molte. Quindi sì, mi piacerebbe raccontare qualcosa che potrei affermare di aver vissuto sulla mia pelle, narrando quindi di emozioni realmente provate in prima persona, situazioni che ho potuto vedere coi miei occhi, e la sofferenza che ho avuto modo di toccare con mano, racchiusa nelle voci tremanti e negli occhi spenti delle persone con cui mi sono relazionata in quel periodo.

Susy, ancora una domanda per te: se questo libro diventasse un film, chi sarebbero gli attori e quale sarebbe la colonna sonora?

Sarà perché ormai sono affezionata agli attori ai quali mi sono ispirata per dare una fisionomia ai miei personaggi, ma penso proprio che se dovessi proporre un cast impossibile sarebbe proprio quello dei miei sogni, ovvero Matthias Schoenaerts nei panni di Aaron Schwarz, Emeraude Toubia come Edith Monroe e Robert Sheehan nel ruolo di Hans Meyer. Poi, come attori tra virgolette “minori” troviamo Sam Claflin come Adrien Wais, Gal Gadot come Vanessa, Sophie Turner nel ruolo di Meredith e Alexander Skarsgard nei panni del dottor Keller. Insomma, un cast tanto stellare quanto impossibile. Per quanto riguarda la colonna sonora, mi sono ispirata molto alle melodie di Ludovico Einaudi, che mi facevano da sottofondo nella stesura della storia. In particolare, considero “Experience” la vera colonna sonora della storia in quanto, quando la ascolto, mi passano in mente le scene del libro una per una, come fotogrammi.

Lele, quali progetti attendono i vostri lettori?

Sicuramente continueremo la collaborazione con Susy e con l’anno nuovo potrebbero arrivare nuove proposte ai nostri lettori, quindi continuate a seguirci attraverso le nostre pagine social e sentiatevi liberi di lasciarci i vostri feedback nelle vetrine di Amazon, dove potete acquistare tutti i libri di Eclypsed Word Publishing.

Oltre a questo stiamo proseguendo con la pubblicazione in cartaceo della collana di racconti gialli per ragazzi GialloNero X Lupiero, ideata dalla nostra autrice Liana Fadda, nei quali i giovani lettori-investigatori accompagnano il Commissario Lupiero e l’Ispettore Cococcia nella risoluzione dei misteriosi casi nei quali saranno coinvolti, fra fantasmi, cyborg, vampiri, lupi mannari… La collana è già disponibile interamente in formato ebook, mentre abbiamo appena pubblicato il settimo numero (di 12) in formato cartaceo e gli ultimi 5 sono in arrivo. Ogni volume è una storia auto-conclusiva e idealmente è per un pubblico fra i 9 e i 13 anni, ma son sicuro sapranno catturare anche i lettori più… esperti.

Infine lanceremo nei prossimi mesi una collana dedicata alle Avventure per Giochi di Ruolo e a letture più… interattive. Ma questa, è un’altra storia…

E i tuoi lettori, Susy, cosa possono aspettarsi?

Sto cercando di mettere insieme tanti concetti, forse ci sono tante storie nella mia testa che stanno tentando di emergere, ma non è sempre facile imprimere su carta l’essenza di un’idea e renderla al meglio, trasformandola e plasmandola in modo che possa trasmettere il suo reale significato, quello racchiuso nella mia mente. Ho già scritto qualcosa e ora sto provando a dare un’anima alle mie parole.

Autore: Francesca Ghezzani

Giornalista, addetto stampa, autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici. In passato ha collaborato con istituti in qualità di docente di comunicazione ed eventi.

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