Christian Baiotto, alla ricerca della stupidità

Arriva il “La Ricerca della Stupidità – Perché l’uomo non nasce stupido, lo diventa con la buona e giusta educazione” di Christian Baiotto, che ci racconta da dove nasce l’idea.

Una domanda tormenta l’autore: “Se uno vale 1, un idiota quanto vale?”. Abbiamo così il Cliente Premium (colui che sposa un ideale e delega l’azione ad altri), l’uomo Sandwich (colui che delega l’azione a chi può fare il suo interesse), l’Oro seduto (colui che delega pensiero e azione ad altri), il Pesce lasso (colui che raccoglie desideri e gusti altrui e agisce liberamente), l’Arto dominato (colui che delega il pensiero ad altri e ne esegue gli ordini)

Come nasce l’idea di questo libro?

E’ un tentativo di capire cosa spinge le persone “normali” a finire sotto al treno per un selfie, a costruirsi la casa abusiva vicino al vulcano, a curarsi con le indicazioni del cartomante, a filmarsi mentre puliscono le
seppie in ospedale. Sarebbe questa la “società evoluta”?

Christian Baiotto - La ricerca della stupidità

Una definizione molto semplice descrive lo stupido come “colui che, senza volerlo, danneggia se stesso e gli altri”. Se è vero, nell’epoca dell’1 vale 1 bisogna trovare un rimedio, soprattutto se Darwin si sbagliava e la selezione naturale fa cilecca.

Christian vogliamo sapere subito per le descrizioni delle varie categorie hai preso ispirazione da qualcuno che conosci?

No, perché il libro critica i comportamenti, non le singole persone. Sono sotto accusa il conformismo e le dinamiche da pecora. Dunque è stato sufficiente uscire per strada e prendere ispirazione dal mondo attrono, ad esempio dalle lunghe code per accaparrarsi il solito telefonino; dall’apertura del buffet ai matrimoni “de grande classe”; dai comizi dei politici… Vado avanti?

L’uomo non nasce stupido lo diventa, perché secondo te viviamo in una società dove in molti hanno la necessità di “spegnere il cervello e agire a cervello spento”?

Perché è comodo crogiolarsi nel: “dicono così…” o “si è sempre fatto così…”. Peccato che sia anche la condizione esiziale dello schiavo. Poi se davvero arriverà l’obolo di cittadinanza, l’elfo Dobby sarà belle che
fatto.

Pensi ci sia una cura alla stupidità?

Certo, semplicissima: pensare con la propria testa, senza paura di dire dei “no”. E poi leggere, leggere e ancora leggere, magari cominciando dal mio libro. Chi pensa che sia faticoso, si ricordi che l’alternativa è
il cine-panettone.

I tuoi prossimi progetti?

Continuare a guardare me e il mondo con occhio ironico e dissacrante. A tal proposito ho fondato “La piuma sulla zucca” una ONG specializzata nel salvataggio dei profughi dai Colli Honey. Offriamo ristoro e
conforto a chi fugge dalle frustazioni della “società civile”.

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