Intervista a Giuliano Squitieri per la 4astagione dell’Outdoor Film Festival che nuovamente, ha riscontrato un ottimo successo di pubblico.
Oggi incontriamo Giuliano Squitieri, ideatore dell’Outdoor Film Festival, pronto a raccontarci dell’esperienza appena terminata, di questo quarto anno di successi, di tutto il bello che verrà…
Benvenuto sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”, Giuliano Squitieri. Da ben quattro anni sei al timone dell’Outdoor Film Festival, creato in quel di San Valentino Torio, un luogo a te caro. Raccontaci di come ha preso forma questa tua visione dello spettacolo, del festival, e delle motivazioni che lo guidano?
«L’idea dell’Outdoor Film Festival è nata in realtà circa sei anni fa. Avevo una visione molto chiara di quello che volevo costruire, ma la pandemia ha inevitabilmente rallentato tutto e la prima edizione ha visto la luce soltanto quattro anni fa. La mia passione per il cinema nasce da bambino ed è cresciuta durante l’adolescenza, quando ho iniziato a studiare cinema tra Roma e Napoli, frequentando diverse accademie. Ho sempre creduto che il cinema non fosse solo intrattenimento, ma uno straordinario strumento di crescita, cultura e ispirazione. Amo profondamente l’arte e lo spettacolo e, attraverso il festival, il mio obiettivo è proprio quello di trasmettere questo amore alle nuove generazioni. Voglio far comprendere ai giovani, e soprattutto ai miei coetanei, quanto il cinema possa aprire la mente, creare connessioni, accendere sogni e offrire nuove prospettive. L’Outdoor Film Festival nasce da questa convinzione: portare grandi protagonisti del cinema internazionale in un territorio come il nostro, rendendo la cultura accessibile a tutti e dimostrando che anche da una piccola realtà possono nascere progetti capaci di parlare al mondo».
Un bilancio di questa edizione che ha da poco spento i suoi riflettori?
«È stata senza dubbio l’edizione della maturità. In quattro giorni abbiamo accolto oltre 20.000 persone, un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma quanto l’Outdoor Film Festival stia crescendo anno dopo anno. Al di là dei numeri posso però dirti che ciò che mi rende più felice è l’atmosfera che si è creata: vedere migliaia di giovani condividere la passione per il cinema, partecipare alle masterclass, ascoltare le storie dei nostri ospiti internazionali e vivere il festival con entusiasmo è il traguardo più importante. Ogni edizione ci insegna qualcosa e ci spinge ad alzare ulteriormente l’asticella. Siamo riusciti a portare sul nostro palco grandi protagonisti del cinema e della televisione internazionale, dimostrando che anche un territorio come il nostro può diventare un punto di riferimento culturale. Il bilancio, quindi, è estremamente positivo. C’è sicuramente tanta soddisfazione, ma anche la consapevolezza che questo è solo un punto di partenza. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, innovare e offrire al pubblico un’esperienza sempre più ricca, mantenendo intatti i valori e la passione che hanno dato vita all’Outdoor Film Festival».
Quali consensi da parte del pubblico, di chi vive in piena regola il festival, nonché dei collaboratori e degli ospiti stessi?
«La soddisfazione più grande non arriva dai numeri, ma dalle persone. La cosa più bella è quando un ragazzo o una ragazza si avvicina e mi dice: “Questo festival mi ha cambiato la vita”, oppure mi racconta che stava attraversando un periodo difficile e che, grazie a questi giorni, ha ritrovato entusiasmo, ispirazione o semplicemente un motivo per credere di più nei propri sogni. In quei momenti capisco che tutto il lavoro fatto durante l’anno ha un senso. È il motivo per cui esistiamo e per cui continuiamo a investire energie in questo progetto: creare un luogo dove i giovani possano sentirsi ispirati, ascoltati e parte di qualcosa di importante. Anche il riscontro degli ospiti è straordinario. Le star internazionali rimangono colpite dall’accoglienza, dall’entusiasmo del pubblico e dall’atmosfera autentica che si respira all’Outdoor Film Festival. Molti di loro continuano a parlarne anche dopo il loro ritorno a casa e diventano, di fatto, i nostri migliori ambasciatori a Hollywood, contribuendo a far conoscere il festival e il valore del progetto ben oltre i confini italiani».
Un nome che vorresti poter portare in questo tuo progetto un domani?
«I nomi sono davvero tanti, ma se dovessi sceglierne due direi senza dubbio Leonardo DiCaprio e Paolo Sorrentino. Sono i miei preferiti da sempre: Leonardo DiCaprio è l’attore che più mi ha fatto innamorare del cinema fin da bambino, mentre Paolo Sorrentino rappresenta per me l’eccellenza del cinema italiano contemporaneo. Vederli insieme nella stessa edizione dell’Outdoor Film Festival sarebbe un sogno. Sarebbe l’incontro perfetto tra il grande cinema internazionale e quello italiano, ma avrebbe anche un significato personale, perché significherebbe accogliere sul palco due artisti che hanno contribuito ad alimentare la mia passione per il cinema e che, in parte, hanno ispirato il percorso che mi ha portato a creare questo festival».
Chi è Giuliano, quali passioni ti caratterizzano, e cosa ti auguri di poter realizzare in futuro?
«Giuliano è una persona guidata dalla passione e dalla curiosità, un ragazzo che ha sempre cercato di trasformare i propri interessi in qualcosa di concreto. Il cinema, l’arte e lo spettacolo, sono sicuramente le passioni che più mi rappresentano, ma ciò che mi caratterizza davvero è il desiderio di creare, comunicare emozioni e dare vita a progetti che possano lasciare qualcosa nelle persone. Per il futuro mi auguro soprattutto di mantenere sempre la stessa passione e lo stesso amore verso ciò che faccio. Credo che la cosa più importante sia avere la libertà di seguire le proprie idee, di costruire nuovi percorsi e continuare a lavorare con entusiasmo e autenticità. Se riuscirò a preservare questa libertà e questa energia, avrò già raggiunto un grande traguardo».
Cosa anticipare, nei limiti del possibile, sulla quinta edizione, sulle novità legate anche all’area food, come è accaduto quest’anno, e a tutto il bello che verrà?
«La quinta edizione sarà qualcosa di folle. Posso dire che l’ho già scritta e non vedo l’ora di poterla finalmente realizzare. Sarà un’edizione ancora più ricca, con più incontri, più momenti di condivisione e una maggiore varietà di esperienze, perché il nostro obiettivo è sempre quello di creare per i giovani un vero contenitore di emozioni, cultura e opportunità, un luogo dove possano trovare tutto ciò di cui hanno bisogno per ispirarsi e sognare. Ci saranno grandi, grandissime star, e naturalmente continueremo a lavorare per portare sul nostro palco nomi sempre più importanti, con il sogno di poter accogliere anche un Premio Oscar. Credo, però, che una parte della magia sia anche nell’attesa: anticipare troppo rischierebbe di togliere emozione alla sorpresa. Quindi preferisco lasciare spazio all’immaginazione e permettere a ognuno di voi di sognare ciò che vorrebbe vedere all’Outdoor Film Festival. Presto arriveranno tutte le novità».
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