Gianluca Magni. Foto da Ufficio Stampa
Gianluca Magni. Foto da Ufficio Stampa.

Gianluca Magni nel corto Giovani Italiani

Dopo il clamoroso successo ottenuto come presentatore-inviato del prestigioso concorso di bellezza Miss Europe Continental 2018, insieme a Veronica Maya e Marco Senise, Gianluca Magni torna nelle sue congeniali vesti di attore come interprete di un interessante cortometraggio, Giovani Italiani.

Gianluca Magni. Foto da Ufficio Stampa
Gianluca Magni. Foto da Ufficio Stampa.

La pellicola, diretta da Alessandro Panza e prodotta da Miro Cinematografica (con contributo del fondo del Nuovo Imaie), sarà presentata in anteprima il 2 dicembre alle ore 18,15 al laboratorio arti sceniche di Roma, insieme ai cortometraggi My Self e La Valigetta. Del cast di Giovani Italiani oltre al talentuoso Gianluca, fanno parte tra gli altri anche Federico Maria Galante, Greta Berti, Lorenzo Kepinska, Seyonga, Vanessa Lisboa, Federica Cau. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Gianluca Magni per farci raccontare qualcosa in più di questo progetto…

Gianluca Magni, parlaci di Giovani Italiani…

Si tratta di una storia molto bella con un tema molto attuale che è quello dell’integrazione degli stranieri nel tessuto sociale italiano. Io interpreto il Preside di una scuola che è un uomo che ha una sorta di morale molto forte. E’ dotato di grande sensibilità nei confronti di queste persone che vengono in Italia.

Lui tenta di convincere un funzionario, che vuole indottrinare questi ragazzini, impostarli cambiando le loro abitudini, di dissuaderlo. Il messaggio è: integrare sì, ma mantenere le tradizioni e le abitudini dei ragazzi. Non le puoi stravolgere. Devo dire che il regista Alessandro Panza ha studiato minuziosamente per raccontare questa storia, è andato nei dettagli ed è riuscito a dare al corto un sapore vero e tanta autenticità alla storia.

Come ti sei trovato su questo set un po’ anomalo, anche a contatto con attori bambini…

Mi sono trovato molto bene. Alcuni di questi giovanissimi attori erano stranieri, altri italiani. Alcuni di loro hanno delle parti in cui parlano, per il resto invece cantano. Nella siglia iniziale ci sono almeno trenta bambini piccolini e in genere è difficile gestire i bambini sul set. Il regista, invece, anche in questo caso è stato molto bravo perchè è riuscito a farsi capire, lasciandoli prima lliberi e poi prendendo al volo lo spunto giusto. I bambini hanno retto bene, sono stati fin troppo disciplinati. Si sa, con i bambini ci vuole una bella psicologia…

Quanto pensi di somigliare al personaggio che interpreti?

Il Preside mi somiglia al 50 per cento perché per metà io sono un po’ giaguaro, come dico io, per l’altra metà sono molto riflessivo. Ho dovuto fare un bel lavoro, lavorare psicologimante sul personaggio, per fortuna Alessandro Panza me lo ha spiegato molto bene aiutandomi ad entrare ottimamente nel ruolo. Che dire, per me Giovani Italiani è stato davvero una bella sfida e un bell’arricchimento!

Autore: Susanna Marinelli

Giornalista pubblicista, ha scritto tra le altre per le riviste Cioè, Debby, Ragazza Moderna, Vip, Eva 3000, Grand Hotel, Gossip, Tutto, Nuovissimo...Ha partecipato come ospite a varie trasmissioni tv tra cui La Vita in Diretta e in radio per Radio2Rai.

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