Valerio Morigi. Foto di Mara Zampariolo
Valerio Morigi. Foto di Mara Zampariolo

Valerio Morigi: importante non dimenticare

Intervista all’attore Valerio Morigi sulla sua carriera e sul nuovo set che ha vissuto del film “RIP”, presentato a Roma di recente.

Gestione del Negozio - Banner

Incontriamo l’attore Valerio Morigi attualmente presente nel film “RIP”, recentemente presentato ad Alice nella Città, ed ora nelle sale dell’Azzurro Scipioni di Roma ed anche in programmaziome a Catania, a Palermo. Un progetto particolare, un culto da ‘dover’ ritrovare…

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Valerio Morigi. Attualmente sei al cinema nel nuovo film di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, “RIP”, distribuito da Filmclub. Raccontaci di come ti sei preparato a vivere questa esperienza?
«Per questo film abbiamo realizzato un lavoro abbastanza importante, dal momento in cui si tratta di un fantasma, di una Roma legata agli anni della dolce vita, un periodo storico non da poco. È stato, quindi, necessario dare credibilità ad un ruolo abbastanza particolare, rendendo al massimo quella che era la sua sostanza, gli effetti speciali utilizzati, la sua romanità aulica e, al contempo, elegante. Non ultima, la comicità utilizzata, che restituiva una certa leggerezza al film, qualcosa di cui si aveva bisogno per affrontare un tema delicato come la morte».

Come ha vissuto questo ‘primo incontro’ con il pubblico, con i giornalisti?
«Benissimo! Il film è piaciuto tanto, la risposta è stata davvero entusiasta. Questo progetto porta in auge temi a tutti cari, in cui ci si può tranquillamente ritrovare. Il film volge anche uno sguardo a quei momenti che non andrebbero dimenticati, al culto dei morti, qualcosa che sembra essere quasi ‘accantonato’…».

Cosa ti ha regalato questo percorso lavorativo, ad oggi?
«Mi ha regalato, su tutto, la possibilità di esplorare parti della mia vita che, senza la recitazione, difficilmente avrei compreso. Per tornare proprio a questo ultimo lavoro, a “RIP”, posso dirti che dopo averci lavorato sento ancora più forte l’esigenza di vivere la mia famiglia, i miei figli, provando ad approfondire sempre più questo mio percorso con loro…».

Valerio Morigi. Foto di Mara Zampariolo
Valerio Morigi. Foto di Mara Zampariolo

Parlaci di come ha avuto inizio questo tuo ‘viaggio’ che ti vede impegnato come co-fondatore e amministratore al “Mob Studios”?
«È nato grazie alla collaborazione con mio fratello, alla voglia di legarci a livello imprenditoriale, non soltanto personale. Così, qualche anno fa, invece che comprare casa, abbiamo acquistato uno spazio di quasi 500 metri quadri in zona Ostiense. Un centro artistico importante, sia a livello attoriale che musicale, qualcosa che cresce sempre più e che ci rende felici. Una passione che si è sviluppata anche grazie ad Angelo Longoni…».

Ti andrebbe di lasciarci un tuo ricordo di Angelo Longoni, recentemente scomparso?
«Angelo è stato il regista più pedagogo con cui abbia mai lavorato, nonchè una persona splendida! Devo a lui, appunto, l’idea di creare questo spazio, il “Mob Studios”, proprio dopo aver collaborato ad un suo spettacolo, “Bravi ragazzi”. Era un vero e proprio maestro dell’ironia, con il suo sigaro sempre in bocca e la voglia di scherzare, di fare bene, ma di non prendere sempre tutto sul serio. Penso spesso a lui e continuo ad immaginarlo così, sempre divertito, pronto a produrre qualcosa di bello da mettere in scena».

Poco fa hai parlato del tuo essere padre e, a tal proposito, vorrei chiederti quali consigli, quali valori, cerchi di trasmettere loro per affrontare al meglio il proprio futuro?
«Ho tre figli a cui cerco di donare tutto l’affetto possibile, senza dimenticare di trasmettere loro una giusta cultura, qualcosa che possa aiutarli a poter fronteggiare, un domani, qualsiasi tipo di situazione. Ho due femmine ed un maschio e, come possibile, cerco di fare in modo che siano il più possibile gentili, rispettosi, senza evitargli di sbagliare e senza dimenticare quanto sia importante confrontarsi, rendere migliore questo mondo».

Cosa puoi anticiparci sui tuoi prossimi progetti?
«Nel mio futuro artistico c’è una serie, “Erica”, che sarà su Mediaset a gennaio, per la regia di Ciro D’Emilio, con Vanessa Incontrada e Francesco Scianna. Attualmente sono anche alle prese con la lavorazione di un film, “Allora”, ad opera della regista Courtney Johnson, per cui terminerò le riprese a breve».

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

Potrebbe interessarti

Lino Musella, Nicole Malaj, Vanessa Scalera in Il fuoco che ti porti dentro © Anna Camerlingo

Il fuoco che ti porti dentro: arriva la data di uscita

Disponibile il trailer de Il fuoco che ti porti dentro di De Angelis con Vanessa Scalera. Dal 19 novembre 2026 al cinema.

Caterina Truci è Johana in Il canto di Alina

Il canto di Alina, l’opera indipendente in sala

Prodotto da Oxymoro Creative Studio, Akita Film e distribuito da Lo Scrittoio un sorprendente esordio alla regia, un road-movie potente.

Stefano Pesce è Luca Barbero in una scena di Photogame - Autoritratto di un'Ossessione

Photogame, l’ossessione arriva in sala

Distribuito da L’AltroFilm di Louis Nero, il thriller psicologico "Photogame - Autoritratto di un’Ossessione", diretto da Alex Ruzzi.

Una scena di Se ami qualcuno dillo © Frame trailer

Se ami qualcuno dillo: il film con Leo dal 16 ottobre

Dal 16 ottobre al cinema Se ami qualcuno dillo, esordio alla regia di Marco Bonini con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno.

Ninni Bruschetta

Ninni Bruschetta: la vita è sempre più bella!

Ninni Bruschetta ci parla del suo percorso artistico e del film "Limoni a Varsavia" e di quello che è la passione per la professione!

Annalisa Aglioti

Annalisa Aglioti: maggiore tutela verso le donne

Annalisa Aglioti con noi in questa intervista per parlarci del cortometraggio "J.Shakespeare", in questo interessante racconto.

Lascia un commento