Superquark e le meraviglie nascoste del Mann

Superquark continua a regalare puntate affascinanti che si aprono con documentari della serie Blu Planet della Bbc, per sensibilizzare le meraviglie del mare… il giorno 18 Luglio sarà la volta dei caldi mari tropicali dove si trovano le barriere coralline.

Piero Angela, il conduttore e ideatore di SuperQuark. Foto dal Web.
Piero Angela, il conduttore e ideatore di SuperQuark. Foto dal Web.

Dopo tuffi virtuali nella profondità delle bellissime acque che ospitano le barriere coralline, insieme ad Alberto Angela ed alle sue precise spiegazioni, si andrà a curiosare nelle soffitte del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) alla scoperta di infiniti capolavori, veri e propri tesori nascosti.

Si potranno ammirare innumerevoli reperti storici, nonché utensili di uso quotidiano, affreschi e statue che provengono sia da Pompei che dal territorio linitrofe oggetto della devastante eruzione del Vesuvio accaduta nel 79 d.C.

Ricordiamo che Alberto Angela è stato insignito della cittadinanza onoraria della città di Napoli, in quanto non perde occasione per parlare di Napoli e di alcuni monumenti che hanno segnato epoche di storia importanti come il Cristo Velato, la Farmacia degli Incurabili, e per l’appunto il MANN.

Il Sindaco De Magistris  ha tenuto a precisare che la cittadinanza onoraria per Alberto Angela non è dovuta al fatto che sia stato a parlare bene di Napoli, ma semplicemente perché grazie alla sua sensibilità culturale, ha compreso e fatto comprendere attraverso i suoi racconti, la vera entità di Napoli.

Altro interessante argomento della puntata di Superquark sarà condotto da Barbara Bernardini e Marco Visalberghi che porteranno alla nostra conoscenza il legame anomalo tra il cervello ed intestino. Nuove ricerche dell’Università di Oxford pare che dimostrino la correlazione tra i nostri stati d’animo ed il cibo che mangiamo. Felicità e tristezza dipendono da ciò che assumiamo?

Per finire Giovanni Carrada e Rossella Li Vigni si occuperanno di uliveti ed ulivi andando in visita proprio sul posto per parlare con dei ricercatoi e capire quali errori hanno trasformato la Xylella fastidiosa in una minaccia per gli ulivi del Mediterraneo

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