Tutti giù per terra… dalle risate con gli Atomi Bros

Tre uomini e un palco: è così che gli Atomi Bros (Rosario Minervini, Ciro Esposito, Salvatore Catanese) colorano l’estate napoletana con lo spettacolo “Tutti giù per terra“.

Tutti giu per terra

La nostra recensione di Tutti giù per terra

Un copione frizzante e fresco quello “messo in piedi” dagli Atomi Bros, che dopo gli interessanti riscontri ottenuti sul mondo del web con la recente web-series “Kuofn”, porta le doti dei tre attori sul palcoscenico per uscire fuori dallo schermo, e regalare delle risate dal vivo.

La bellezza di questo copione parte dalla semplice scenografia “appesa a un filo” di un palazzo popolare partenopeo, che diventa luogo di segreti e confessioni e che permette a questo gruppo di attori di dimostrare la loro professionalità ognuno calato nella propria parte.

Ma passiamo ai tre protagonisti in ordine di apparizione scenica. Ciro Esposito conferma la sua versatilità di attore, interpretando un prete dalla dubbia moralità e che con il suo sorriso sornione, riesce ad essere allo stesso tempo in un ruolo di persona vicina al prossimo, alternato ad una personalità meschina pronta a far nascere liti senza la minima vergogna. Alternanza di ruoli a cui l’attore ci ha abituato negli ultimi anni sia al cinema che al teatro.

Subito dopo entra in scena Rosario Minervini e sulla sua performance sembra giusto soffermarsi su una riflessione: la commedia propone spesso delle coppie indissolubili, e Minervini, interpretando un magistrato molto ansioso riesce con una recitazione pulita, ad esprimersi come emblema della tragicommedia. Popolare ed aristocratico allo stesso tempo, al confine tra tragedia morale e commedia di situazione, mediando tra un registro alto e un registro basso senza mai essere volgare per far scattare la risata.

Ultimo ad entrare in scena è Salvatore Catanese, che ci ha abituato dalla televisione alle sue trasformazioni, e che questa volta si cala nei panni di un cantante neomelodico che si evolve al reggaeton. Personaggio centrato in pieno dalle capacità attoriali, che riesce a far sorridere anche senza battute in scena, ma semplicemente accentuando le caratteristiche del personaggio (egocentrismo e completa mancanza di moderazione nei racconti) in maniera comica. La caratteristica che emerge agli occhi dello spettatore, è riuscire con lo stesso personaggio a generare tenerezza nei confronti della sua storia di insoddisfazione artistica e accanimento nei confronti della sua spavalderia che lo rende comico perché portata all’esasperazione.

Tutti giu per terra

Lo spettacolo è quindi un tripudio di gag, movimenti goffi accentuati delle personalità dei protagonisti e crisi isteriche di incomprensioni dialettali tra classi sociali, che rende “Tutti giù per terra” una commedia funzionante sotto tutti i punti di vista e che fa divertire qualsiasi tipologia di pubblico voglia assistere ad uno spettacolo leggero.

La trama dello spettacolo

Una notte, tre sconosciuti dalle dubbie qualità morali, si incontrano sul tetto di un palazzo con lo stesso scopo. Insofferenti delle proprie esistenze si sono resi conto di aver imboccato una strada che li ha portati in un vicolo cieco.

Tutti giu per terra

Lassù, ognuno di loro vorrebbe essere solo, invece si ritrovano a confrontarsi, a deridersi a causa delle loro diversità, a mostrare le proprie vulnerabilità e finiscono per parlare delle loro vite, degli errori, degli amori. Così, messi di fronte a sé stessi come davanti ad uno specchio, si chiedono come mai sono finiti su quel tetto, nello stesso giorno, alla stessa ora e con le stesse, precise intenzioni.

In scena durante la rassegna Ridere a cura di Gaetano Liguori (direttore artistico del Teatro Totò) al Maschio Angioino di Napoli, lo spettacolo ha visto partecipare volti amici dello Spettacolo e tra i quali menzioniamo gli attori Antonio Milo, Rosaria De Cicco, Giusy Freccia e Cristiano Di Maio.

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