Elisa Di Eusanio: un palco per far riflettere

Elisa Di Eusanio: un palco per far riflettere

Incontriamo l’attrice Elisa Di Eusanio, che ci racconta del suo nuovo spettacolo dal titolo “¡Ay Carmela!” con Andrea Lolli.

Un nuovo spettacolo, “¡Ay Carmela!”, vedrà Elisa Di Eusanio in scena, dal 6 all’8 maggio, insieme ad Andrea Lolli, compagno di scena e di vita. Un appuntamento, quello che si terrà al Teatro Palladium – Università Roma Tre, che si avvale della regia di Ferdinando Ceriani e che regalerà delle belle sorprese…

Ben ritrovata su La Gazzetta dello Spettacolo, Elisa Di Eusanio. Dal 6 all’8 maggio sarai in scena ne “¡Ay Carmela!”, insieme ad Andrea Lolli e, a tal proposito, quali anticipazioni a riguardo?
Siamo in dirittura di arrivo, perché stiamo affrontando proprio gli ultimi giorni di prove di un testo che racchiude in sé un alto contenuto storico, un’esperienza particolarissima perché sembra scritto appositamente per noi che siamo, realmente, due compagni sia nel lavoro che nella vita. Un viaggio assurdo tra il reale e l’irreale nel mentre diciamo le battute perché si innescano le stesse situazioni che si verificano nel quotidiano. Zone divertenti da affrontare e, al contempo, anche molto tenere e delicate e devo dirti che quando incontro gli occhi di Andrea, beh è tutt’altra cosa…

Elisa Di Eusanio con Andrea Lolli per Ay Carmela
Elisa Di Eusanio con Andrea Lolli

Bello vivere tutto ciò, visto il vostro vivere già di per se in maniera quasi simbiotica…
Esatto e il complice di tutto è il nostro regista, persona intelligente e gentile, Ferdinando Ceriani, che ci ha consentito di poter lavorare insieme, cosa che ci viene anche molto bene. C’è molta armonia tra noi e tutto ciò rende il viaggio molto emozionante e spero possa esserlo anche per il pubblico…

Un messaggio insito nel testo da poter lanciare e quali consensi, al contempo, vi augurate di poter raccogliere?
Il messaggio è fortissimo perché il testo parla di amore, arte e resistenza, parla di diritti umani e, per di più, siamo sotto il regime franchista, in Spagna, durante la guerra. Carmela vive un grande atto di ribellione quando verrà a scoprire che alcuni soldati sono stati arrestati e verranno fucilati. Questa sua ribellione rappresenta un atto vero e proprio di resistenza e reazione ad un sistema che opprime, abusa e domina. Un diritto alla vita più che fondamentale, mai come oggi, insieme ad un grande amore per l’arte inteso anche come aggregazione, insieme ad una storia d’amore che verrà raccontata. Se di consensi parliamo, non ci aspettiamo nulla. Speriamo soltanto di poter raccontare al meglio questa storia intrattenendo a dovere il pubblico.

In una recente intervista hai definito ‘casa’ il palcoscenico e, a tal proposito, cosa ti regala di bello ancora oggi?
Il teatro è, a mio avviso, un luogo immortale, sacro, che non potrà mai morire finché ci saranno esseri pronti a raccontare storie. Abbiamo bisogno di stare insieme, oggi, di connetterci occhi negli occhi. Inoltre, credo che il teatro possa rappresentare anche un atto politico, raccontando storie, prendendo posizioni, cosa non sempre semplice nel quotidiano.

Una stagione teatrale importante, visto il successo di “Club27″…
Quest’ultima esperienza mi ha fatto tornare a praticare un tipo di teatro che non frequento da un po’. Mi piace sempre poter tornare a vestire i panni di una donna che vive un tempo non del tutto contemporaneo. Mi porta a ritrovare delle movenze di una donna degli anni trenta, quaranta, una forma di spettacolo nello spettacolo…

Il 4 maggio ha avuto luogo “Ribelliamo”, presso La città dell’altra economia, un talk legato ai diritti degli animali, tema a te molto caro. Cosa dire a riguardo?
Ho condotto questo talk, alla sua seconda edizione, all’interno del Roma Vegan City, luogo in cui vengono proposti non solo i diritti degli animali ma anche una cultura del cibo vegano, del cinema e quanto altro. Ho avuto il piacere di intervistare Massimo Manni, fondatore dello storico santuario Capra Libera Tutti, una realtà importantissima in Italia e in Europa, un rifugio all’avanguardia per gli animali, ed ho intervistato anche Claudio Colica. Un modo per capire, indagare, su come rafforzarsi al meglio per essere sempre più efficaci, una buona occasione di dibattito e incontro.

La preparazione della quarta stagione di “Doc” è alle porte e ci chiediamo se potremo ritrovarti?
Assolutamente sì! Oltre la quarta stagione con Argentero ci sarà anche un nuovo progetto per Rai1. Appena possibile ne parleremo con molto piacere.

Che bilancio ne fai di questo tuo percorso?
Un bilancio più che positivo! Nel momento in cui sono entrata in connessione con Elisa, in quanto persona, ho cominciato a notare delle migliorie in toto. Sono più serena sulla mia persona, sul lavoro che offro, e sono molto più matura, appagata.

In ultimo, quale invito rivolgere ai lettori affinché possano accorrere in teatro ad applaudirti?
Vi invito a venire in teatro perché parliamo di un testo bellissimo, di una storia scritta molto bene e capace di emozionare tanto. Non ultimo, il fatto che si rida anche tanto e vi assicuro che Andrea è bravissimo in questo, è davvero esilarante. Sarà un’ora e mezza piena di bella roba!

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