Sania Ricchi
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Sania Ricchi: canto e recito la vita

Un nuovo viaggio ma questa volta in musica, per l’abile attrice Sania Ricchi.

Dal 21 giugno potremo, difatti, ascoltarla dal vivo al Viruma, a Roma, ed altre date seguiranno, sino al ritorno in scena alle Terme di Caracalla, per la regia di Francesco Micheli ed un nuovo progetto realizzato da Alessandro Sena.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo a Sania Ricchi. Come ha preso forma questa nuova idea di approcciarsi alla musica e chi ti accompagnerà in questo nuovo ‘viaggio’ professionale?

L’idea di un progetto musicale mi ha sempre affascinata. Proprio la scorsa estate ho realizzato dei concerti a Rimini con un amico chitarrista ed un’amica di Roma. Quest’anno, grazie anche al percorso intrapreso con Marta Gerbi, una grande professionista, per inciso vocal coach di Carl Brave, Ditonellapiaga, Folcast, Aiello e non solo, abbiamo fatto sì che questa mia idea diventasse realtà. Marta mi ha aperto un mondo, sia a livello artistico che fisico.

Questo perchè, come per la recitazione il corpo, la voce, è lo strumento di ogni artista, e arrivare alla consapevolezza di esso sicuramente ti permette di sperimentare maggiormente, di divertirti e conoscere i tuoi mezzi. “Se sai quello che fai, fai quello che vuoi”, questo mi ripete spesso la Gerbi e la ringrazio di ciò. Devo a lei anche la conoscenza con Lorenzo Amoruso, fortissimo alla chitarra, che mi accompagnerà in questo percorso musicale. Stimo molto Lorenzo a livello artistico e umano.

Questo duo mi ha permesso di andare oltre la mia comfort zone, mi porta a comprendere che la passione, unita alla costanza e all’impegno, possono aprire delle porte meravigliose, piene di luce, nella quale, nel mio caso, mi riconosco sia a livello umano che artistico. Due anime vintage, io e Lorenzo, con la voglia di portare live tutti i più grandi pezzi della musica italiana degli anni ’60, ’70 e ’80 ri-arrangiati da noi in chiave acustica.

Dove potremo ascoltarvi prossimamente, Sania Ricchi?

Il 21 giugno suoneremo, come preannunciato, al Viruma, un locale molto carino nei pressi di Conca D’oro, il 7 luglio, invece, saremo al Tiberis, Spiaggia sul Tevere, sempre a Roma. Un locale nuovo, immerso nella natura, vicino Piramide. Non ultima, la data al Giardino Verano, a San Lorenzo, ed altre ancora che saranno confermate a breve…

Quali sensazioni ti legano al canto, alla possibilità di poter far conoscere la tua voce, all’incontro con chi avrà piacere di poterti ascoltare? Quale messaggio, inoltre, ti auguri di poter trasmettere?

La voce è il mio strumento, è la via attraverso la quale mi è possibile esternare e trasmettere le corde della mia anima. Sono in un percorso conoscitivo e ho compreso, di recente, che alcune volte fatico nel permettere agli altri di conoscere la mia vera essenza. Il mio interrogativo nei confronti della morte, inoltre, è presente in me ogni giorno, fin da piccola, ed oggi, alla mia giovane età, comincio ad avere la conferma che grazie a questo lavoro sconfiggo questo pensiero, perché canto e recito la vita.

Motivo per cui sento forte la necessità di ricordare a tutti che questa maledetta e meravigliosa vita va vissuta tenendo sempre in ‘vita’ le emozioni che risiedono dentro di noi. In una canzone, Pino Donaggio, cantava: “io che non vivo più di un’ora senza te, come posso stare una vita senza te”. Il mio psicologo dice, difatti, che questo lavoro è per me come un vero e proprio amore.

Siamo a conoscenza della tua passione per il teatro, per la recitazione in genere e, a tal proposito, quali nuovi progetti bollono in pentola, Sania Ricchi?

Questa estate sarò in scena alle Terme di Caracalla con le opere delle Tosca e Turandot, per la regia di Francesco Micheli. A fine settembre, invece, sarò al Cometa Off con una commedia scritta da Alessandro Sena nel 2009, riadattata, per l’occasione.

Sono grata di tutto questo movimento e della continua possibilità nel poter capire che ciò che faccio mi piace. Sapere quale strada mi appartiene mi porta a raggiungere una prima forma di felicità. Poi, perché no, sarei ancora più felice se incontrassi un uomo, così da completare il cerchio. Non è ciò che sto cercando ma se dovesse arrivare…

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