Myriam Fecchi
Myriam Fecchi

Myriam Fecchi: ho imparato che bisogna apprendere

Torniamo a parlare di radio incontrando Myriam Fecchi, speaker e conduttrice radiofonica, attualmente ad Isoradio.

Qualcosa in più sul suo percorso, sui progetti futuri, e qualche consiglio ai giovani…

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Myriam Fecchi. Ti andrebbe di raccontarci di come ha avuto inizio questo tuo percorso in radio?

Ha avuto tutto inizio a metà degli anni ottanta. Un hobby, all’epoca, qualcosa che ebbe vita a fine liceo. Nessun compenso, solo pura passione, e mi resi conto che funzionava, che ero abbastanza richiesta. Venni selezionata così un primo progetto importante targato Rai. Tanta l’emozione e li ebbe vita il tutto..

Ad oggi cosa manca a questo tuo percorso?

Tanto! Oggi come oggi desidero poter realizzare un programma televisivo dedicato ai giovani, dando loro la possibilità di esprimersi.

Quanto sei cambiata, Myriam, da quelli che sono stati i tuoi inizi?

Tantissimo! Prima mi arrabbiavo spesso, ora molto meno. Sono puntigliosa, cerco di dare il meglio, vorrei che lo comprendessero anche gli altri ma non si può nemmeno imporre ciò che si è. Bisogna mediare. Sono felice del fatto che tanti giovani oggi mi dicano che sono da ammirare. Mi riempie di orgoglio.

Quale messaggio, a tal proposito, tendi a lanciare ai giovani?

Bisogna apprendere, imparare molto. Prima si facevano tanti provini, oggi no. Ti mettono davanti ad un microfono e ti dicono “vai”. C’era tanta emozione ai miei tempi, tanta paura, e i passi per entrare in Rai non erano affatto facili. Invito, quindi, i giovani a non buttarsi così, a crescere, ad imparare il più possibile guardandoci, osservando, affiancando noi.

Ho l’impressione che ci sia un grande avanzare della tecnologia ed un indietreggiare dei sentimenti, di quelli che sono i valori..

Lo credo anch’io! Ogni cosa diventa uguale per tutti, cosa sbagliata. Stiamo esagerando…

Cosa puoi anticiparci sul tuo futuro artistico, Myriam Fecchi?

Spero di non fermarmi questa estate ma non posso aggiungere altro. Posso, però, dirti che da settembre riprenderò con Isoradio. Sarò, inoltre, opinionista questa estate, parlerò ancora della mia amata musica. Non ultimo, un programma televisivo che spero davvero di poter realizzare…

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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