L’Anema e Core di Capri arriva a Cortina per la chiusura delle Olimpiadi 2026. Gianluigi Lembo porta il lifestyle italiano.
Mentre gli atleti si contendono le ultime medaglie d’oro tra le vette ampezzane, un pezzo di Mediterraneo si prepara a conquistare le Dolomiti. Sabato 21 febbraio 2026, il calore di Capri incontra la neve di Cortina per un evento che unisce due icone dell’accoglienza italiana. La taverna Anema e Core, simbolo globale della Dolce Vita campana, sarà ospite del Vip Club Cortina in occasione della chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Gianluigi Lembo: l’ambasciatore della musica caprese
Il motore di questa trasferta olimpica è Gianluigi Lembo, figlio del leggendario Guido Lembo e oggi volto della taverna più famosa del mondo. Accompagnato dalla sua Anema e Core Band, Lembo trasformerà il club ampezzano in un prolungamento dell’isola azzurra con un set musicale che fonde i classici napoletani con le hit internazionali.
Perché portare il brand “Capri” in un contesto montano?
La scelta di inserire un simbolo estivo e mediterraneo nel cuore del principale evento invernale del 2026 risponde alla volontà di celebrare l’Italian lifestyle nella sua interezza. Come sottolineato dallo stesso Gianluigi Lembo: «Portare l’energia dell’Anema e Core in questo contesto internazionale è un onore. Sarà anche l’occasione per riabbracciare tanti amici conosciuti a Capri e condividere con loro una serata speciale all’insegna della musica e dell’italianità». La band a Cortina eseguirà un repertorio che spazia da “’O surdato ‘nnammurato” a “Volare”, fino a “Felicità”.
Qual è il significato simbolico di questo evento? Creare un ponte tra la tradizione partenopea e le atmosfere internazionali delle Olimpiadi, confermando il ruolo di Capri come hub dell’intrattenimento d’élite.
L’impatto mediatico delle Olimpiadi 2026 sulla cultura italiana
Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 non sono solo una competizione sportiva, ma una vetrina per il “Made in Italy”. Eventi collaterali come questo rafforzano l’immagine di un Paese capace di integrare eccellenze geograficamente distanti. Mentre a Verona si prepara la cerimonia di chiusura all’Arena (prevista per il 22 febbraio), a Cortina si festeggia con «un viaggio musicale destinato a restare nella storia dei Giochi».
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