Incontro a tre con le Lollipop in occasione del ritorno alle scene e del nuovo singolo pubblicato lo scorso venerdì, ecco a voi “Say Now”.
Un nuovo ritorno alle scene per le Lollipop in una formazione a tre che vede coinvolte Marcella Ovani, Marta Falcone e Veronica Rubino. Un gruppo, quello di cui parliamo, amatissimo sin da quando venne creato ad hoc nel 2001, durante il programma televisivo Popstar, condotto da Daniele Bossari. Un viaggio, quello affrontato, intriso di grande passione per la musica e caratterizzato da una grande stima tra tutte loro. Una stima che si rinnova anche tra i fan che non hanno mai dimenticato l’importanza da relegare al gruppo che tempo addietro ci regalò pezzi come “Down down down”…
Vi ringraziamo per avere nuovamente accolto il nostro invito: le Lollipop insieme sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”. Siete in attività, più cariche che mai, in una formazione che ha preso forma già qualche anno fa. Quali sensazioni per questo ritorno alle scene e per questa ritrovata unione?
Marta: «Le sensazioni che ci legano a questo ritorno ai live, al nostro pubblico, sono tutte assolutamente positive. Stiamo vivendo un mix tra gioia, divertimento, voglia di sentirsi vive, giovani e questo anche perché siamo ancora fresche. La Musica ci regala questo, ancora una volta! Quando siamo sul palco insieme siamo scatenate e caratterizzate dallo stesso fuoco che ci univa ben venticinque anni fa. Anzi, forse siamo ancora più coese e forti».
Un tour, quello a cui si ha modo di assistere, realizzato in occasione dei venticinque anni dal vostro debutto, appunto, con “Down down down”. Cosa è cambiato nel vostro fare musica, cosa possiamo aspettarci, quali nuove sonorità?
Marta: «Possiamo finalmente dire, con orgoglio e fermezza, che questo pezzo è nostro e lo sentiamo cucito perfettamente sulla pelle. Marcella è stata la pioniera in questa nuova avventura e noi l’abbiamo seguita con grande entusiasmo e curiosità. Lavorare insieme è stato gratificante e molto divertente. Il pezzo realizzato per l’occasione, “Say Now”, è attuale e costituito da sonorità fresche e con un bel ritmo. È ballabile, è latineggiante. Le strofe sono interpretate perfettamente, cucite sulla nostra identità vocale: la mia calda e sensuale, quella di Marcella fresca e brillante per poi arrivare all’esplosività di Veronica con il suo inconfondibile tocco Black. Il ritornello è per tutti orecchiabile, facilmente memorizzabile e direi che è soprattutto indimenticabile».
Quanto siete cambiate da quei primi passi mossi in musica e quali maggiori consapevolezze portate con voi?
Veronica: «La consapevolezza più grande consiste nel constatare, e con enorme piacere, che siamo amate e supportate da fan che ci seguono da sempre, e questo da più di venticinque anni. Un aspetto, un affetto, che da sempre ci riempie di orgoglio. Siamo anche consapevoli di poter dare ancora tanto, per tutto ciò che abbiamo vissuto, per le conoscenze e case discografiche che abbiamo frequentato, ma abbiamo deciso di restare con i piedi per terra. Conta la musica, null’altro!».

Siete solite, di tanto in tanto, ricordare la formazione iniziale, le selezioni affrontate, il vostro essere la prima band tutta al femminile in Italia?
Veronica: «Non gradiamo più ricordare la formazione iniziale dal momento in cui non ha senso farlo. Riteniamo inutile dover prestare attenzione a chi non vuole più essere parte di un progetto a cui noi, invece, teniamo, e tanto. Ha molta più rilevanza focalizzare l’attenzione su chi ha reale interesse a tenere in piedi la formazione. Siamo in tre. Ci siamo soltanto noi, adesso».
Quali sogni restano ancora da realizzare e cosa avete, invece, già concretizzato, che si parli di lavoro oppure di privato?
Marcella: «I sogni faranno sempre parte di ognuno di noi e, per tale motivo, non conta l’età e nemmeno ciò che già è stato esaudito. Sognando in grande, a livello di gruppo, potremmo nuovamente pensare al Festival di Sanremo, così come ad altri festival musicali importanti. E poi continuiamo a sognare un futuro da Lollipop fatto semplicemente di musica e, in particolar modo, di serate, proprio come adesso. È il modo più semplice e diretto, e ovviamente bello, che abbiamo per poter abbracciare in qualche modo il nostro pubblico».
Cosa possiamo aspettarci dal vostro futuro artistico, quali evoluzioni?
Marcella: «Ci auguriamo di poter avere sempre la giusta grinta e determinazione per affrontare un futuro che ci auguriamo possa essere ancora più roseo. Siamo, inoltre, molto felici di poter lavorare con Wlady (Articolo 31), nostro manager e produttore, e di essere distribuite dalla Warner Music. Anche questo, a suo modo, rappresenta un piccolo sogno da vivere ad occhi aperti, insieme ad un futuro che ci auguriamo possa essere sempre più ricco di musica e di incontri».
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz
