“Maradona – Lo spettacolo” al Palapartenope di Napoli (ottobre 2026). Un’opera contemporanea tra mito, coraggio e riscatto umano.
Mentre la città di Napoli si prepara a festeggiare il quarantennale del primo scudetto (stagione 1986/1987), il panorama culturale accoglie un progetto ambizioso: «Maradona – Lo spettacolo». L’opera debutterà ufficialmente il 3 ottobre 2026 presso il Teatro Palapartenope, luogo simbolo della scena artistica partenopea.
Un linguaggio scenico tra teatro e cinema
Non si tratta del classico musical, ma di una produzione multidisciplinare che unisce trenta artisti tra attori, ballerini, acrobati e cantanti. La struttura narrativa, curata dalla regista Carolina Fanelli, punta a superare l’estetica didascalica per abbracciare un linguaggio teatrale contemporaneo e cinematografico.
Il focus dell’opera non è solo la gloria sportiva del campione, ma il conflitto interiore tra l’uomo e la sua leggenda. Attraverso scenografie monumentali, il racconto esplora le contraddizioni, le fragilità e la forza indomabile di Diego, offrendo una visione universale di talento e caduta.
Cosa sapere sullo spettacolo di Maradona?
Quando e dove si terrà il debutto? La prima nazionale è fissata per sabato 3 ottobre 2026 alle ore 21:00 presso il Teatro Palapartenope di Napoli.
Chi firma la colonna sonora e i testi? Le musiche originali sono composte da Phil Mer, mentre il giornalista Marino Bartoletti ha fornito la consulenza sulla sceneggiatura e firmato il monologo finale.
Qual è il costo dei biglietti? I prezzi attualmente riportati dalle piattaforme di ticketing partono da circa 23,00 € per il terzo settore, fino a 34,50 € per il primo settore.
Un team artistico di prestigio internazionale
La produzione ha confermato che la rosa dei nomi coinvolti verrà ampliata nei prossimi mesi. Il cast includerà artisti del panorama internazionale, molti dei quali legati a Napoli, per garantire un livello di prestigio culturale adeguato alla portata dell’evento.
La partecipazione di Marino Bartoletti assicura una «profondità culturale e un’attenzione costante al racconto umano», elemento fondamentale per narrare una storia che, pur partendo dal calcio, parla di riscatto sociale e coraggio. L’obiettivo dichiarato è creare un’opera «capace di unire epicità ed intimità», parlando a un pubblico eterogeneo che va oltre la tifoseria sportiva.
Lo spettacolo si inserisce in un calendario ricco di eventi per il 2026 a Napoli, che vede lo Stadio Maradona protagonista anche di iniziative solidali come «La Notte dei Leoni» e grandi concerti di artisti come Liberato e Geolier.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz


