Le cicogne della Scala, di Silvia Montemurro
Incontriamo la scrittrice Silvia Montemurro, che ci racconta del suo nuovo lavoro letterario dal titolo “Le cicogne della Scala”.
Silvia Montemurro è nata la notte di San Lorenzo del 1987. Ha esordito nel 2013 con L’inferno avrà i tuoi occhi, segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino, cui sono seguiti tra gli altri Cercami nel vento, La casa delle farfalle, I fiori nascosti nei libri e L’orchestra rubata di Hitler. Nel 2023 ha pubblicato La piccinina, curato nella versione audiolibro da il Narratore e interpretato dalla voce di Chiara Francese, per poi tornare a febbraio di quest’anno sempre per il Narratore e la medesima interprete con Le cicogne della Scala. Ne parliamo con lei per la nostra rubrica Libri e Lettori.
Silvia Montemurro, benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo. Pubblicato con Edizioni E/O nel 2024, in questo nuovo e coinvolgente romanzo storico ci porti negli anni Trenta, quando la Scala è divenuta un teatro moderno grazie alla direzione di Arturo Toscanini. Da dove nasce l’ispirazione per questa storia?
L’ispirazione per questa storia nasce da un incontro con una lettrice che mi ha raccontato che sua nonna lavorava come costumista alla Scala. Mi sono documentata e ho scoperto che, ad eccezione di Anna Anni, negli anni ’30 — il periodo in cui volevo ambientare la storia, durante la direzione di Toscanini — non c’era una vera e propria costumista ufficiale alla Scala. Da quel momento, mi sono affascinata al mondo delle maestranze: tutte quelle persone che hanno lavorato dietro le quinte della Scala, dalle sarte ai costumisti, spesso citati nei cartelloni ma di cui si conosce poco o nulla.
Uno tra questi: Caramba!
È stato un lavoro importante, che mi ha coinvolta soprattutto nella scelta di cosa raccontare e cosa invece lasciare da parte, perché il materiale a disposizione è davvero tanto.
Le protagoniste del romanzo sono per lo più donne, spesso relegate a ruoli marginali, sebbene fondamentali. Quanto c’è di reale nei personaggi e quanto invece è frutto della tua fantasia?
I personaggi, le donne che racconto, sono frutto della mia fantasia. L’unico personaggio realmente esistito è la cantante Gilda, una soprano di successo in quegli anni, a cui ho voluto dedicare alcune pagine per omaggiarne il grande talento. Nel mio romanzo, le donne non hanno ruoli marginali nel senso stretto del termine: sono loro a muovere davvero le fila della storia.
Ci sono analogie riscontrabili con La piccinina?
Tra La Piccinina e Le cicogne della Scala c’è una somiglianza legata ai difetti fisici delle protagoniste. Ne La Piccinina, la protagonista era balbuziente; in Le cicogne della Scala, Violetta cade e si rompe una gamba in modo irreversibile, e da quel momento resta zoppa. A parte questo dettaglio fisico che le accomuna, le due protagoniste sono molto diverse. Nora è più ambiziosa, più decisa, mentre Violetta ha un carattere più remissivo e fa di tutto per aiutare le amiche.
Nel libro scorgiamo temi come il sacrificio, l’ambizione e il desiderio di emancipazione femminile. Li trovi ancora estremamente attuali?
Certo è che temi come il sacrificio, l’ambizione e il desiderio di emancipazione femminile restano ancora oggi estremamente attuali. Basti guardare i tanti ambiti in cui le donne dovrebbero occupare ruoli imprenditoriali ma incontrano ancora difficoltà rispetto agli uomini: nel lavoro, negli stipendi, nei ruoli dirigenziali. Esiste ancora un forte divario. Ma, grazie a lotte, battaglie, all’impegno collettivo e al coraggio di non restare in silenzio, questo divario si sta piano piano assottigliando.
Il tuo romanzo è stato trasformato in audiolibro, letto da Chiara Francese. Com’è stato il processo di adattamento e cosa provi ad ascoltare le tue pagine?
Chiara Francese è la voce delle mie storie e spero continui a esserlo anche in futuro. Le pagine narrate da lei acquistano un’intensità speciale: quando le riascolto, mi sembra quasi di non averle scritte io. Io creo l’atmosfera, ma è lei a dare voce e vita ai personaggi. Ascoltandola, emergono sfumature del testo che nemmeno io, mentre scrivevo, avevo colto. Io stessa, da scrittrice, mi stupisco — e immagino lo stesso valga per chi legge e poi rilegge ascoltando la voce di Chiara.
Violetta, Juliette e Fiamma, ma anche Gemma, Amelia, Caramba, Lorenzo… Seguiamo le loro vite con il fiato sospeso, mentre tutt’attorno splendono le meraviglie della Scala, ma nel frattempo hai già in mente un nuovo progetto letterario?
Dopo Le cicogne della Scala, ho lavorato a molti progetti letterari. Scrivere è il mio mestiere, non mi fermo a un solo romanzo. Posso anticipare che arriverà il terzo volume della trilogia — che in realtà è trilogia solo nella mia mente — composta da Le cicogne della Scala e La Piccinina. Il nuovo libro uscirà a ottobre per Edizioni E/O. A fine aprile, invece, uscirà per Mondadori un romanzo per ragazzi dedicato a una figura importante della storia italiana, musicale e politica.
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