Da Sanremo al Grande Amore, di Francesco Boccia
Francesco Boccia: un libro per mio figlio. E’ questo ciò che ci racconta in questa intervista a stretto cuore con la realtà.
Un Grande Amore per la musica quello che Francesco Boccia nutre da sempre, così come per la sua famiglia, per suo figlio Michael. Un uomo che vive di forti emozioni e progetti, proprio come il libro “Da Sanremo al Grande Amore”, sia che si parli del suo percorso che di quello che lo lega ai Super 4 e al musical “Masaniello”, di cui oggi è protagonista…
Ben ritrovato su La Gazzetta dello Spettacolo, Francesco Boccia. Un primo libro all’attivo, “Da Sanremo al Grande Amore”, un progetto nato inaspettatamente e che oggi dedichi a tuo figlio e a tutti coloro che ti apprezzano. Come ha preso esattamente forma?
Si tratta di un progetto nato in maniera del tutto casuale. Qualche tempo fa sono stato contattato dallo scrittore Thomas Tolin in occasione della stesura di un libro su Cristiana Calone, figlia di Massimo Ranieri, “Riconosciuta”. Tolin mi ha chiesto di realizzare dei brani per la stessa Calone, che ho poi incontrato, e con cui si è creata una bellissima amicizia, così come con lo stesso Thomas, con cui ho poi collaborato anche ad un secondo progetto. Da lì è nata l’idea di realizzare questo libro, “Da Sanremo al Grande Amore”. Un libro che parla di me, delle mie cadute, rinascite e gioie, un modo per conoscere la mia vita, le mie canzoni. Un testamento, per lo più, per mio figlio, qualcosa che vorrei leggesse da grande.

Quali consensi ti auguri di poter ottenere con questo libro?
La sola idea di pubblicare un libro mi rende felice. Non pensavo potesse accadere e il bello è che sono stati in tanti a volerlo ordinare prima ancora che fosse in vendita. Ne sono davvero contento! Oggi mi regala grandi emozioni, tra dieci anni me ne regalerà di certo di altre…
Un nuovo spettacolo all’attivo, “Masaniello”, qualcosa per cui mettersi alla prova…
A propormi questo spettacolo il maestro Enzo Campagnoli, una persona a cui tengo molto. Un colossal importante, con cinquanta attori in scena, un banco di prova fondamentale per cui mi sono preparato al meglio sin dallo scorso agosto. Un provino affrontato con gli occhi della tigre, cosa di cui si sono accorti tutti, sin da subito, riconoscendo in me proprio Masaniello. Al mio fianco tanti colleghi fantastici così come Aurelio Fierro Junior, per me di famiglia vista la collaborazione con i Super 4.
Cosa ti regalano le tavole del palcoscenico, quale sensazione?
Il palcoscenico è vita, qualcosa di essenziale!
Quanto sei cambiato dai tuoi inizi e quali consapevolezze porti con te?
Tante consapevolezze che si acquisiscono soltanto con l’esperienza ma, fondamentalmente, sono la persona di sempre. Ad affiancarmi, maggiormente, una nuova saggezza e il fatto di essere costante nella vita per poter arrivare allo scopo che mi sono prefissato. La costanza non deve mai mancare, nonostante le difficoltà che la vita può regalarci.
Possiamo aspettarci di ritrovare ben presto i Super 4?
I Super 4 sono sempre pronti a tornare insieme, quando possibile. Siamo fermi quando le nostre vite sono piene di progetti, di vissuto, ma pronti a ritrovarci quando necessario e con il piacere e la voglia di sempre.
Sei felice, sereno, in questo periodo e cosa regala l’essere diventato padre A Francesco Boccia?
Il mio ruolo da papà è alla base di tutto! Quando torno a casa devo stare con mio figlio Michael e con mia moglie.
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