Nome in codice: Maneskin, di Mimmo Parisi
Ambientato nel mondo dei Maneskin, il romanzo propone la storia di resilienza di Pierre Rossi, un poliziotto di scorta che non si arrende.
“Nome in codice: Maneskin” (LINEA-3, pag. 248) arriva negli store il 20 marzo 2025. Il romanzo porta la firma di Mimmo Parisi, autore del fortunato “Sono tornati i braccialetti rossi”, e si snoda attraverso una narrazione che mescola abilmente elementi di suspense e introspezione personale. Figura cardine dello scritto è Pierre Rossi, poliziotto assegnato alla scorta della celebre band italiana dei Maneskin. L’autore propone ai lettori un’indagine profonda sui temi dell’identità, della corruzione e della redenzione. Pierre Rossi, uomo d’azione abituato a servire e proteggere, si trova catapultato in un mondo scintillante e al contempo minaccioso.
La sua quotidianità viene stravolta dall’incontro con Lidia, donna affascinante che diventa la stella polare della sua esistenza. La loro relazione, tuttavia, è destinata a essere messa a dura prova. Mentre i talentuosi Maneskin scalano le classifiche, Pierre si ritrova coinvolto in un gioco pericoloso, dove gli applausi si fanno sussurri gli di corruzione. Il conflitto centrale si sviluppa quando Pierre, inaspettatamente, viene accusato di collusione con il crimine organizzato. Questa accusa infamante scuote le fondamenta della sua vita, portandolo non solo a perdere Lidia, ma anche a confrontarsi con Matteus Bank, già ex della donna, il quale è il reale orchestratore dei mutamenti peggiorativi che gli sono franati addosso. Costui ha importanti e malevoli legami con il mondo della musica e la malavita.
Fra le pagine di “Nome in codice: Maneskin” la tensione tra Pierre e Matteus diventa simbolo di un dramma più ampio; gli eroi diventano vilipesi e i cattivi emergono dai luoghi più insospettabili. La crisi interiore di Pierre è resa magistralmente dalla creatività narrativa di Parisi. Il senso di isolamento del poliziotto è palpabile. Ogni pagina trasmette l’angoscia di un uomo in fuga dalla propria identità, costretto a reimmaginarsi e a reinventarsi. Dopo aver perso Lidia – colpita da un proiettile vagante – Pierre è ancora più disperato. Lo soccorre l’incontro con Marlena, la quale rappresenta una svolta salvifica.
Pierre è costretto a calarsi in un ruolo che non assicura uno sbocco finale, ma la relazione con Marlena porta – finalmente – a un barlume di speranza, una possibilità di riscatto e di rinascita lontana dai fantasmi che gli alitano intorno. Il racconto culmina con l’esplorazione del significato della libertà e della trasformazione. Fuggire dall’Italia diventa per Pierre non solo un atto di sopravvivenza, ma anche l’unica scelta che può dargli la possibilità di ricostruire una quotidianità che il destino gli ha rubato.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz