Il riassunto del primo weekend alla Mostra del Cinema di Venezia 83 tra grandi ritorni,star internazionali e le foto esclusive.
Il Lido entra nel vivo delle proiezioni e dei grandi appuntamenti internazionali per l’apertura dell’edizione 2026 della Mostra del Cinema di Venezia. Tra il 4 e il 6 settembre, la kermesse lagunare ha proposto una serie di proiezioni d’impatto, catalizzando l’attenzione di critica e pubblico con opere di alto profilo d’autore, riflessioni storiche e presenze glamour di primissimo piano.
Il ritorno in concorso di Nanni Moretti
Tra i momenti più attesi del primo fine settimana figura senz’altro la presentazione del nuovo lavoro firmato da Nanni Moretti, dal titolo Succederà questa notte. Il cineasta romano torna in gara per il massimo riconoscimento lagunare presentando un’opera viscerale e complessa che esplora senza filtri il desiderio e l’irrazionalità delle dinamiche sentimentali. La storia vede protagonisti Jasmine Trinca e l’alter ego del regista in un percorso intimo legato alle passioni più viscerali.



Accolto con grande curiosità in Sala Grande, il lungometraggio segna una svolta stilistica per l’autore. Durante l’incontro con la stampa, il regista ha chiarito la sua nuova prospettiva artistica evidenziando un netto cambio di rotta: «Non ho più voglia di fare lo stesso film e con Venezia non ce l’ho mai avuta». Un’affermazione che sottolinea la volontà di spogliarsi degli schemi del passato per abbracciare un linguaggio narrativo nuovo e spiazzante.
Alicia Vikander illumina il red carpet con The Echo Chamber
L’atmosfera si è scaldata anche sul fronte delle star internazionali grazie all’arrivo dell’attrice premio Oscar Alicia Vikander. L’interprete svedese è la protagonista di The Echo Chamber, la nuova pellicola diretta da Andrea Pallaoro presentata all’interno della selezione ufficiale. Nel film, l’attrice recita al fianco dell’italiano Luca Marinelli, dando vita a un dramma claustrofobico incentrato sulle dinamiche di una coppia racchiusa nell’intimità del proprio spazio domestico.




La presenza dell’attrice al Lido ha attirato centinaia di appassionati lungo le transenne, confermando l’appeal internazionale della manifestazione. L’opera di Pallaoro si distingue per la precisione formale e l’intensa drammaticità, sorretta interamente dalla forte intesa recitativa tra i due interpreti principali. Potete leggere ulteriori dettagli sui protagonisti internazionali consultando la copertura dedicata a George Clooney a Venezia 83.
Il Premio Fondazione Mimmo Rotella 2026 è stato assegnato ad Andrea Pallaoro per The Echo Chamber. Andrea Pallaoro racconta così il legame tra il proprio lavoro e quello di Mimmo Rotella: «In un’immagine mi affascina soprattutto quello che non si offre immediatamente allo sguardo, quello che rimane nascosto o fuori campo: una ferita, un’assenza, un qualcosa che invita lo spettatore a completarla con il proprio sguardo. È questa stessa tensione che ritrovo nell’opera di Mimmo Rotella, nel suo desiderio di andare oltre la superficie per far emergere quello che l’immagine trattiene e trasforma, lasciando affiorare nuovi significati. Ricevere un premio che porta il suo nome è per me un grande onore».
La piaga della guerra in Mr. Nelson, Did You Kill People?
Il tema dei conflitti armati e delle loro indelebili cicatrici psicologiche è stato affrontato dal regista giapponese Shinya Tsukamoto con il toccante Mr. Nelson, Did You Kill People?. La pellicola prosegue l’indagine del cineasta sugli orrori bellici, concentrandosi sulla vera storia di un reduce afroamericano della guerra del Vietnam affetto da stress post-traumatico.



Interpretato da Rodney Hicks e affiancato da Geoffrey Rush nel ruolo dello psichiatra che cerca di aiutarlo a rielaborare i ricordi, il film riflette sul dramma dell’incomunicabilità e del difficile reinserimento nella società civile. Con una narrazione dolorosa e priva di sconti, Tsukamoto compone una forte denuncia contro la violenza bellica, analizzando la figura del soldato diviso tra la condizione di oppressore sul campo e quella di emarginato una volta tornato a casa.
La filosofia secondo Paul Schrader con The Basics of Philosophy
Fuori Concorso si è distinto Paul Schrader con il suo nuovo progetto, The Basics of Philosophy, prodotto da Martin Scorsese. La pellicola mette in scena la vicenda di un docente universitario di filosofia, interpretato da un intenso cast che include Sofia Boutella, impegnato a scrivere un saggio su Spinoza mentre affronta i fantasmi di un passato doloroso.



Attraverso questo personaggio, il regista statunitense torna a esplorare i concetti di colpa, redenzione e ricerca di senso. Il cineasta ha spiegato il cuore concettuale della sua opera soffermandosi sulla natura del protagonista e sulla materia trattata: «È una persona comune, alla luce del sole, qualcuno che sta faticando con una parte terribile del suo passato, ed essendo un professore di filosofia la sua vita consiste proprio nel pensare». L’opera offre così una riflessione sull’utilizzo del pensiero critico come strumento per comprendere l’esistenza quotidiana.
Riepilogo primo weekend di Venezia 83
- Evento: 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia
- Date coperte: 4, 5 e 6 Settembre 2026
- Film Moretti: Succederà questa notte (In Concorso)
- Protagonisti The Echo Chamber: Alicia Vikander e Luca Marinelli
- Regia Mr. Nelson, Did You Kill People?: Shinya Tsukamoto
- Regia The Basics of Philosophy: Paul Schrader