George Clooney ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera durante l’inaugurazione della Mostra del Cinema di Venezia 2026. Le foto.
L’attore, regista e produttore statunitense George Clooney ha illuminato la Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido ritirando il Leone d’Oro alla carriera nel corso della serata d’apertura della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il prestigioso riconoscimento attribuito dalla Biennale, su proposta del direttore artistico Alberto Barbera, celebra una parabola artistica straordinaria capace di coniugare il grande intrattenimento hollywoodiano con l’impegno civile e la riflessione intellettuale. Accompagnato dalla moglie Amal, la star americana ha conquistato il pubblico con un discorso toccante incentrato sull’importanza sociale della narrazione e sulla necessità di preservare l’empatia attraverso il grande schermo.
George Clooney incanta la Laguna con il Leone d’Oro alla carriera
La presenza dell’artista all’evento di inaugurazione condotto da Greta Scarano e Nicolas Maupas ha rappresentato il culmine ideale per l’avvio della kermesse veneziana. A consegnare il trofeo nelle mani dell’attore è stata la collega Laura Dern, in una cornice di grande commozione ed entusiasmo collettivo. Nel prendere la parola, l’interprete di pellicole memorabili ha saputo mescolare la consueta ironia al profondo rispetto per la settima arte.
Ispirato dalla fase attuale del proprio percorso professionale, George Clooney ha manifestato la propria gratitudine verso il festival lagunare, da sempre cornice fondamentale per le sue tappe artistiche principali. Durante il suo discorso dal podio, l’artista ha evidenziato la funzione sociale del cinema, definendolo un vero e proprio antidoto nei confronti delle divisioni e dei pregiudizi: «Credo che narrare storie sia qualcosa di cui abbiamo bisogno. Non possiamo vivere senza. Come società, dobbiamo vedere il mondo dagli occhi degli altri, altrimenti non impariamo nulla».
Riflettendo sul valore universale dell’arte di raccontare eventi ed emozioni, l’attore ha sottolineato la capacità di unire culture apparentemente distanti: «Nessuno ride in una lingua diversa, nessuno piange in una lingua diversa. I genitori si preoccupano allo stesso modo. I bambini sognano allo stesso modo».
Il tributo di Alberto Barbera ad un artista completo
Il riconoscimento conferito dal Consiglio di Amministrazione della Biennale ratifica un percorso eccezionale che ha visto il divo hollywoodiano evolversi da beniamino del piccolo schermo a figura chiave della cinematografia globale. Il direttore della mostra, Alberto Barbera, ha ribadito come la figura di Clooney sintetizzi l’eleganza di un’epoca classica con la sensibilità per le dinamiche contemporanee. Nel commentare le motivazioni dell’assegnazione, la direzione ha ricordato come l’artista abbia saputo spaziare con disinvoltura tra i generi: dai film d’azione ai thriller impegnati, passando per le commedie sofisticate e la regia di opere dal forte valore civile come Good Night, and Good Luck.
La celebrazione in Laguna conferma l’unione indissolubile tra il Lido e l’interprete statunitense, da sempre legato a Venezia sia per ragioni artistiche sia per ricordi personali.
Intelligenza artificiale e futuro del cinema: la visione dell’attore
A margine della premiazione, durante l’incontro con i giornalisti e la stampa accreditata, il fresco vincitore del premio alla carriera non si è sottratto a riflessioni stringenti sull’attualità industriale di Hollywood. Tra i nodi centrali emersi durante gli scambi con i media figura il tema delle nuove tecnologie e della trasformazione dei processi produttivi.
Nel suo intervento, George Clooney ha rivolto l’attenzione verso i rischi connessi all’impiego massiccio delle tecnologie automatizzate, evidenziando le ricadute occupazionali per le maestranze e i tecnici del settore. L’attore ha inoltre manifestato preoccupazione per i recenti processi di consolidamento societario nel panorama dei grandi studi americani, richiamando l’attenzione sulla salvaguardia dei posti di lavoro.
Gli altri ospiti della giornata [Foto]
Accanto alla presenza di star del calibro di George Clooney, il Lido si accende anche per l’arrivo di Danny Boyle, protagonista assoluto con il suo nuovo film Ink, scelto per inaugurare l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola, presentata in prima mondiale in Concorso, porta in Laguna un cast d’eccezione guidato da Jack O’Connell, che veste i panni dello storico direttore del The Sun Larry Lamb, e da un trasformista Guy Pearce nel ruolo del magnate dei media Rupert Murdoch. A completare il prestigioso gruppo britannico c’è Claire Foy (nel ruolo di Jules Davies), voce critica fondamentale nelle dinamiche etiche e giornalistiche raccontate nel film. La sfilata sul red carpet del regista premio Oscar e dei suoi tre interpreti principali rappresenta uno dei momenti più attesi di questa edizione, unendo il fascino del grande cinema d’autore britannico al glamour internazionale della Mostra.




Nel prosieguo della kermesse, il regista approfondirà queste tematiche partecipando a momenti di dibattito dedicati all’evoluzione del panorama audiovisivo e della creatività nell’era digitale. Potete approfondire ulteriormente le novità del settore consultando le sezioni dedicate alla Mostra del Cinema di Venezia sulle nostre pagine.
Scheda di riepilogo
- Evento: 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia
- Premio assegnato: Leone d’Oro alla carriera
- Vincitore: George Clooney
- Data di consegna: 2 settembre 2026
- Luogo: Sala Grande del Palazzo del Cinema, Lido di Venezia
- Direttore artistico: Alberto Barbera
- Consegnato da: Laura Dern
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Citazione: Venezia 83: i momenti clou del primo weekend di cinema | La Gazzetta dello Spettacolo