Il 6 maggio La Niña incontra la Federico II per “I Linguaggi della Creatività”: musica, identità e partecipazione sociale a Napoli.
La Niña, icona del pop sperimentale partenopeo, sarà la protagonista dell’incontro “I Linguaggi della Creatività” il prossimo 6 maggio 2026 presso l’Università Federico II di Napoli. L’evento, previsto per le ore 11:00 nella suggestiva cornice della Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, rappresenta un momento cruciale di confronto tra il mondo accademico e la produzione artistica contemporanea.
L’artista dialogherà con il professor Lello Savonardo, coordinatore del Corso di Laurea in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica, esplorando come la musica possa agire come motore di consapevolezza e partecipazione civica.
Il progetto Generazione CreAttiva e l’innovazione sociale
L’appuntamento è parte integrante di “Generazione CreAttiva. Partecipazione, creatività e innovazione”, un’iniziativa promossa dall’Osservatorio Giovani e finanziata dalla Regione Campania. Il progetto mira a:
- Rafforzare la partecipazione sociale dei giovani attraverso masterclass e laboratori.
- Utilizzare la creatività come strumento di innovazione civica.
- Creare un dialogo diretto tra gli studenti e i protagonisti della scena culturale nazionale.
La Niña: ponte tra tradizione e sperimentazione digitale
Protagonista assoluta del panorama musicale odierno, La Niña si distingue per la capacità di declinare la lingua napoletana in codici sonori moderni e cosmopoliti. La sua ricerca artistica funge da lente per interpretare le trasformazioni dell’identità sociale nell’era della disintermediazione digitale.
«L’artista agisce come interprete delle trasformazioni sociali, anticipando i cambiamenti attraverso nuovi linguaggi espressivi.»
I Linguaggi della Creatività alla Federico II
Chi può partecipare all’evento del 6 maggio? L’incontro è aperto agli studenti, alla comunità accademica e a tutto il pubblico interessato fino a esaurimento posti.
Qual è l’obiettivo del format “I Linguaggi della Creatività”? Il format nasce per interrogare il ruolo dell’artista come interprete della società e analizzare le dinamiche che ridefiniscono il rapporto tra pubblico e produzione culturale.
Esistono materiali didattici correlati a questo ciclo di incontri? Sì, il progetto ha dato vita a un MOOC (corso online aperto) sulla piattaforma Federica Web Learning, basato su conversazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla, Ligabue e Jovanotti.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

