Nuovi progetti per Carly Paoli, la cantante italo-inglese legata ad una formazione classica, con noi, ancora una volta, per raccontarsi.
Ritroviamo con piacere Carly Paoli, dopo una precedente intervista legata al suo “Carly Paoli and Friends – Hollywood to Broadway”, in scena a Londra lo scorso luglio. L’artista ci anticipa di un prossimo progetto, della possibilità di poter realizzare qualcosa in italiano, senza disdegnare la presenza di alcuni artisti pronti ad accompagnarla…
Ben ritrovata sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”, Carly Paoli. Come stai?
«Sto benissimo! Ho appena terminato le prove e adesso sono in un momento di pausa…».
Di cosa stai occupandoti in questo preciso momento?
«Sono alle prese con le prove di un concerto in Uzbekistan, in Asia Centrale. Si tratta di dieci brani tutti diversi tra loro, da affrontare la prossima settimana. La mia valigia, per tale motivo, è sempre pronta (sorride)…
L’ultima occasione in cui ci sentimmo era legata al live che avresti affrontato insieme ad Al Bano, il “Carly Paoli and Friends – Hollywood to Broadway” del 13 luglio scorso al Theatre Royal Drury Lane di Londra. Che ricordo porti con te di quella serata?
«È stata una serata magnifica! Una celebrazione della musica, quel concerto, una vera e propria ‘epoca d’oro’. Abbiamo celebrato la musica americana e italiana e, con Al Bano, ho duettato in “Mattinata” e “Ave Maria”. Ne porto ancora addosso l’emozione.

Quali altre sensazioni ti riportano a quello spettacolo?
«In Inghilterra vivono molti italiani, ormai, e per tutti loro, così come per me, quella serata ha rappresentato una bella occasione per vivere la musica, e lo stesso vale per Al Bano».
Avrete modo di ritrovarvi su un nuovo palco in futuro?
«Ma certo! Ne abbiamo parlato».
Cosa dire sui prossimi progetti?
«Sto lavorando a un primo disco di musica italiana, una grande avventura da affrontare, con delle canzoni che mi hanno permesso di amare questa musica, sin da ragazza. Parliamo de “L’appuntamento” di Ornella Vanoni, di “Se telefonando” cantata da Mina, e molte altre canzoni che ricordano Sanremo e non solo. Delle vere hit mondiali…».
Canzoni riproposte del tutto in italiano?
«Si, saranno in italiano ma, dal momento in cui il mio pubblico per la maggior parte è inglese e le canzoni di cui parliamo sono state spesso riproposte in questa lingua, ci sarà di certo qualche passaggio nella mia lingua. Spero di regalare onore sia all’Italia che alla mia terra».
Quali consensi ti auguri di poter ottenere con questo progetto?
«Spero possa riuscire a parlare in piena regola della mia storia con dei brani che non moriranno mai, emozionando tutti con la mia voce. Parliamo di brani che hanno una certa importanza, motivo per cui spero di poter dare il meglio. Posso anticiparti, tra l’altro, che una data di uscita reale al momento non c’è e che nel disco ci saranno anche dei duetti di cui al momento non posso ancora parlare».
Altro nel tuo futuro artistico di cui poterci parlare?
«Quest’anno si terrà il mio debutto come attrice, qualcosa di molto particolare. Non so se hai mai sentito parlare del Festival che si tiene ad Edinburgo, l’International Festival? Ecco, si tratta di un festival enorme, il più grande, forse, in tutto il mondo, che si tiene nel mese di agosto. Sarò protagonista, in questo spettacolo, e vestirò i panni di una donna in uno studio di uno psicologo. Quest’ultimo dovrà capire se potrò essere riabilitata nella vita, nel mondo, per poter così seguire la passione legata al canto lirico».
Sei pronta a vivere tutto ciò?
«Non vedo l’ora! Sono emozionata e, al contempo, tesa. Era da tempo che volevo vivere un’esperienza del genere, una piccola parte della mia anima che ancora non è stata scoperta, motivo per cui sto provando e riprovando ed è un po’ come correre sola, senza la mia musica di fianco».
Che periodo stai vivendo?
«Un periodo pieno e, allo stesso tempo, interessante, in cui stanno anche nascendo nuovi punti di vista. Come possibile, esploro ciò che erano dei limiti che mi ero imposta, e questo mi è piace. Sento che le cose stanno andando come volevo, godendo della mia musica, delle tonalità nuove esplorate».
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

