Oculus, la recensione

La famiglia Russell è stata colpita da una terribile tragedia che ha segnato per sempre la vita dei fratelli Tim e Kaylie. Dieci anni dopo, Tim, che era stato accusato del brutale assassinio di entrambi i genitori, lascia il carcere con l’unico desiderio di lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare. La sorella Kaylie invece, ancora ossessionata da quella fatidica notte, è fortemente convinta che la morte dei suoi genitori sia stata causata da qualcos’altro. Secondo la ragazza, una forza maligna risiederebbe in un antico specchio che si trovava nella casa di famiglia.

Kaylie, determinata a provare l’innocenza del fratello, rintraccia lo specchio e scopre che nel corso dei secoli i diversi proprietari dell’oggetto sono stati tutti vittime di morti violente simili a quella dei suoi genitori. Ora che lo specchio è di nuovo nelle loro mani, Tim e Kaylie sono decisi a scoprire la verità, ma si renderanno conto troppo tardi che l’incubo della loro infanzia è tornato…

 Nato come cortometraggio, OCULUS ha subito dimostrato di avere gli elementi giusti per trasformarsi in un film vero proprio. Il corto, acclamato da pubblico e critica nel circuito mondiale dei festival dell’horror, ha vinto più di una dozzina di premi promuovendo la crescente reputazione di Mike Flanagan come promettente regista di horror, caratterizzato da un’estetica efficace e rigorosa basata sulla sottrazione. Flanagan, era riuscito a realizzare un piccolo horror, tetro e scarno, con un solo personaggio in una stanza bianca e con un budget di soli 2.000 dollari.

Per il lungometraggio Mike Flanagan, insieme al suo co-sceneggiatore Jeff Howard, ha sviluppato l’idea del corto raccontando la storia della distruzione di una tranquilla famiglia di periferia attraverso la prospettiva del genere horror. Protagonisti del film sono Karen Gillan, attrice della serie cult Doctor Who e tra i protagonisti del prossimo Guardians of the Galaxy, l’attrice di Battlestar Galactica Katee Sackhoff, l’attore di CSI: Miami e 24  Rory Cochrane, e Brenton Thwaites tra i protagonisti dell’attesoMaleficient.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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