Disponibile il nuovo film di Massimiliano Bruno, “Un tranquillo funerale di famiglia”, nelle sale dal 29 ottobre 2026: ecco l’intervista.
“Un tranquillo funerale di famiglia” è l’occasione per ritrovare il regista, nonché attore, Massimiliano Bruno, dopo l’anteprima del film avvenuta il 25 ottobre all’interno della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Un lavoro ben strutturato, un cast scelto accuratamente, una pellicola tutta da vivere e soprattutto improntata a far ridere, nei cinema dal 29 ottobre…
Ben ritrovato sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”, Massimiliano Bruno. “Un tranquillo funerale di famiglia” ti vede nuovamente alle prese con la regia ma, esattamente, come ha preso esattamente forma questo progetto?
«Mi ero ripromesso che in vita mia non avrei mai fatto un remake, cosa che, tra l’altro, sapeva anche il mio produttore, Alessandro Usai, che mi ha comunque voluto proporre questo soggetto. Dopo averlo studiato ho, però, capito che avrei potuto divertirmi, dedicandomi per la prima volta ad un qualcosa di comico, di molto stimolante, senza dover lanciare dei particolari messaggi. Ho così deciso di chiamare al mio fianco Edoardo Falcone, con cui ho riscritto l’adattamento per poi stravolgerne anche la sceneggiatura. Difatti, per l’occasione, quello che inizialmente era un protagonista maschile, diventa una protagonista femminile, ed ho pensato a Claudia Pandolfi. Sono partito da lei, vincitrice dei Nastri d’Argento proprio con un ruolo in un mio film, “Due Cuori e due Capanne”, una persona più che ideale, con cui avevo lavorato anche ne “I peggiori giorni”, per poi andare a costruire anche il resto del cast, da Sermonti a tutti gli altri».
Quali consensi state raccogliendo in questi primissimi giorni?
«Le soddisfazioni sono tante! Il film fa molto ridere, e all’anteprima abbiamo vissuto degli applausi a scena aperta, cosa non da poco. Il progetto ha un solo goal da segnare, quello del divertimento e, per fortuna, ci stiamo riuscendo. Il prossimo sarà legato ad un successo che riguarderà il botteghino».

Tanti gli attori presenti nel film, da Beatrice Arnera a Giulia Vecchio, Dino Abbrescia, Diego Abatantuono e molti altri e poi, come espresso poc’anzi, c’è l’ottimo connubio costituito da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti…
«Si, loro hanno un grande feeling, sia nella vita che sulla scena, e questa cosa si nota molto. Si erano ‘quasi’ sfiorati in Un Medico in Famiglia, anni fa, ma non avevano ancora avuto modo di lavorare ‘in coppia’».
Quanta soddisfazione per questo percorso artistico?
«Forse mi regala un po’ di leggerezza sulle aspettative. Ho fatto questo film per divertirmi e per mandare avanti il nostro cinema italiano, per restare vivi in un momento in cui gli incassi sono diminuiti, e i film che funzionano sono sempre meno. A mio parere non c’era un momento migliore per poter mettere piede in un tipo di commedia del genere e credo resterà qualcosa di unico nella mia carriera. La prendo come una Pasquetta con gli amici nella villa al mare, anche perché a breve riprenderò a fare il mio, di cinema».
Tuo figlio è ancora piccolo e quindi, almeno al momento, non c’è modo di mostrargli quelli che sono i tuoi lavori ma, un domani, cosa vedrà per primo?
«Cercherò di portarlo il più possibile al parco, almeno al momento, a giocare con la palla o con la bicicletta (ride). Magari svilupperà dei suoi gusti, e forse non sarò compreso, oppure gli mostrerò “Nessuno mi può giudicare”, il primo soggetto che sono riuscito a realizzare».
Cosa ti ha portato “Due cuori e due capanne”, l’ultimo lavoro presentato lo scorso anno in occasione di “Alice nella Città”?
«Quel film evidenzia una fotografia della nostra generazione. Una generazione spietata che racconta la storia di un uomo e di una donna che provano a comprendere un giusto modo per incontrarsi, rivoluzionari nel cercare di capire l’altro e le reali problematiche, anche legate alle proprie famiglie. Un film di cui vado molto fiero e che mi regala un ottimo risultato, anche da parte della critica, non solo del pubblico e, non meno importante, mi regala anche un bellissimo rapporto con due attori che amo particolarmente, Edoardo Leo, che è da sempre parte del mio percorso, e Claudia Pandolfi che lo è ‘da poco’ ma continuerà ad esserlo…».
Un invito da rivolgere ai nostri lettori affinché possano accorrere al cinema per vivere il tuo, “Un tranquillo funerale di famiglia”?
«Il momento difficile che viviamo ci spinge ad impegnarci affinché si possa ‘supportare’ tutto ciò che sta accadendo nel mondo. Ritagliandoci soltanto un po’ del nostro tempo, in una pausa, potremo ritrovare una reale voglia di combattere».
Potremo, quindi, ritrovarti presto in un progetto che porterà nuovamente la tua firma?
«Assolutamente! già scritto un nuovo film e sarò in preparazione tra un mese, circa, per poi girarlo dal prossimo anno».
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