Matilda De Angelis: ragazze, non arrendetevi mai

Matilda De Angelis

Incontriamo Matilda De Angelis e la sua grinta

Matilda De Angelis è Ambra di Tutto può succedere, la fiction di Rai 1, conclusasi da poco, che ha conquistato il pubblico italiano e che avrà una seconda stagione. Eppure i fan, non hanno amato soltanto le storie e gli amori della famiglia Ferraro, ma anche le mille sfumature di Ambra, la sua ribellione, la  voce sorprendente, e gli occhi grandi delineati dal trucco scuro. E poi, poi hanno amato l’attrice che l’ha interpretata, la ragazza della porta accanto che si è infilata nei panni di una ragazza che rispecchia l’adolescenza e la vita di ogni giovane telespettatore. In punta di piedi e con semplicità, Matilda è entrata negli occhi e nel cuore del pubblico ed ora si prepara al grande salto. Dal 7 Aprile, infatti, sarà protagonista al cinema accanto a Stefano Accorsi nel film Veloce come il vento.

La Gazzetta dello Spettacolo l’ha incontrata per voi lettori.

Un benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo a Matilda De Angelis. Nella fiction Tutto puó succedere sei Ambra. Parlaci di lei…

Ambra è una ragazza di 17 anni, timida ed introversa, a tratti cinica e presuntuosa. E’ una ragazza dalle mille insicurezze, quelle che poi costellano l’adolescenza di ciascuno di noi. Strappata dalla sua città (Genova) per problemi economici e famigliari si trasferisce con la madre Sara (Maya Sansa) e il fratellino Denis (Tobia De Angelis) a casa dei nonni e lì dovrà confrontarsi con una grande e numerosissima famiglia come quella dei Ferraro, a lei praticamente sconosciuta. Ha un amore viscerale nei confronti della musica, l’unico strumento attraverso il quale è in grado di esprimere i suoi sentimenti, l’unica cosa in grado di farla uscire dal guscio. Infatti canta e suona la chitarra.

In cosa credi di assomigliarle?

Io e Ambra adesso siamo accomunate solo dalla grande passione nei confronti della musica. Quando ero più piccola ero un po’ ribelle come lei. Sicuramente più introversa ed insicura di adesso. Siamo entrambe molto determinate però.

E in cosa credi di essere diversa da lei?

Odio le persone che si lamentano in continuazione, come se in quel modo le cose potessero cambiare davvero. La verità è che nella vita bisogna guadagnarsele le cose belle e non si può sempre stare a rivangare il passato. Ambra è spesso passiva alle cose, ha sempre bisogno di una parola che le dia il primo input ad agire…in questo siamo molto diverse.

 É stato per te immedesimarsi e mettersi nei panni di Ambra? Quale messaggio speri di aver dato al pubblico con questo personaggio?

Per me interpretare Ambra e mettermi nei suoi panni è stato come fare un salto nel passato e tornare ai miei 15/16 anni. Ritrovare tutte quelle insicurezze e reimmergermi tra le alte maree dell’adolescenza non è stato subito facile, bisogna essere un po’ disposti a soffrire di nuovo. Credo che Ambra sia uno specchio per tante adolescenti che magari in lei possono ritrovare le loro stesse paure e allo stesso tempo trovare la chiave di lettura per risolverle. Tante ragazze mi scrivono che si riconoscono in lei e che ci si affezionano subito per quello, nei suoi pregi e nei suoi mille difetti, è molto umana. Spero che il messaggio sia quello di non arrendersi mai e di avere sempre la forza di inseguire i propri sogni,anche quando ci si sente soli al mondo, c’è sempre qualcuno pronto a starci accanto.

Che esperienza é stata per te questa? Te lo ricordi il primo giorno sul set?

E’ stata un’esperienza assurda, bellissima e molto faticosa. Venivo dall’ esperienza sul set di Veloce come il vento, ero abituata ad un certo tipo di tempistiche, per non parlare del fatto che eravamo la metà della metà degli attori. Il primo giorno sul set di Tutto può succedere ero terrorizzata all’idea di conoscere tutte quelle persone che per sette mesi sarebbero dovute diventare la mia famiglia. Fortunatamente il clima è stato subito “familiare” appunto. Eravamo al campetto di calcio, giravamo le scene delle partite di Max. Gli attori più grandi ci hanno subito presi in mezzo e abbiamo cominciato a scherzare tutti insieme, è stato molto bello. Mi ricordo quanto mi faceva ridere Pietro Sermonti, era impossibile rimanere seri.

 La fiction vanta un cast numerosissimo e di grandi attori. Come é stato recitare accanto a loro?

E’ stato incredibile. Avere l’opportunità di lavorare al fianco di Maya Sansa in primis, che era la mia mamma, poi i nonni Giorgio Colangeli e Licia Maglietta, incredibile come in molte scene si lasciassero andare all’improvvisazione, li guardavo ammaliata da tanta bravura. Poi Pietro Sermonti e Camilla Filippi che sono forse gli zii più divertenti che si possano avere, abbiamo legato subito umanamente e recitare insieme è stato automaticamente più facile. Con gli altri attori più grandi ho girato poco ma siamo tutti affezionati gli uni agli altri, ormai siamo diventati una vera famiglia. E’ stato formativo per me, anche quando non giravo spiavo sempre le scene degli altri per cercare di imparare più possibile da loro. Avere l’opportunità di imparare qualcosa da grandi professionisti è stato un privilegio soprattutto perché, non avendo fatto alcuna scuola di recitazione, ero sempre molto insicura della mia performance e i loro consigli erano vitali.

C’é un aneddoto particolare del set che ricorderai nel corso del tempo?

Sette mesi sono lunghi, i ricordi sono troppi e farei fatica a ricordare un aneddoto in particolare.

 Sui social, abbiamo notato che sei molto amica di Benedetta che nella fiction é tua cugina. Vi vedete spesso fuori dal set?

Io e Benedetta siamo diventate amiche col tempo. All’inizio ci stavamo pure antipatiche. Poi forse entrambe ci siamo lasciate andare e abbiamo scoperto di piacerci tanto e da lì poi è stato amore. Quando ho l’occasione di scendere a Roma la contatto sempre e spesso dormo da lei. E’ una bella amicizia la nostra e sono sicura che andrà avanti nel tempo anche quando un giorno non lavoreremo più insieme.

So che dal 7 aprile sei al cinema con il film Veloce come il vento, di cui sei protagonista. Cosa puoi anticiparci del tuo personaggio?

Non vedo l’ora. Nel film interpreto Giulia De Martino, una ragazza di 17 anni con la benzina nel sangue e la passione per i motori. Il padre, team manager della sua scuderia, viene a mancare all’inizio del film a causa di un infarto. Giulia rimane sola con un fratellino di otto anni, Nico, e un’ipoteca sulla casa di famiglia che a quel punto è tutto ciò che le rimane dei genitori. A scuotere come un tornado la sua vita si aggiunge il fratello Loris ( Stefano Accorsi )tossico e sbandato, vecchia gloria del rally anni 90 che Giulia non vede da più di dieci anni. Giulia possiede le insicurezze di una ragazzina della sua età e la determinazione e la forza di una donna fatta e finita, porta il peso di una famiglia ormai allo sbando sulle spalle e sa che è tutto nelle sue mani.

Che esperienza é stata per te e come é stato per te lavorare accanto a Stefano Accorsi?

E’ stata un’esperienza più unica che rara. Stefano è una persona umanamente e professionalmente grande, grandissima, umile e con un grande cuore. Abbiamo stretto buoni rapporti, ad un certo punto ci comportavamo veramente come fratello e sorella, ci prendevamo in giro, ci facevamo i dispetti. Sicuramente come prima esperienza, avere la possibilità di lavorare al fianco di un grande attore come Stefano è stato incredibile. Ero molto spaventata all’inizio, non sapevo cosa aspettarmi, sapevo che ero la protagonista del film e avevamo fatto molte prove ma non sapevo arrivata sul set se avrei retto la pressione. Stefano è stato fondamentale, mi ha sempre incoraggiata e mi ha fatta divertire lavorando.

Oltre alla recitazione, sei una cantante. Tutto infatti inizia dalla musica. Ci parli di questa tua passione?

Ho iniziato a dimostrare un particolare interesse nei confronti della musica verso i 7/8 anni. Mi piaceva cantare e volevo imparare a suonare la chitarra. Ho iniziato verso i nove anni a suonare la chitarra e ad undici ho intrapreso lo studio del violino che sfortunatamente ho abbandonato qualche anno fa. A sedici anni sono entrata come cantante in un gruppo di Bologna, che era già conosciuto nella scena underground giovanile bolognese, i Rumba de Bodas. Abbiamo girato tanto l’Europa con il nostro furgoncino giallo e abbiamo fatto concerti dal Nord al Sud Italia. Ho iniziato a studiare canto circa tre anni fa. E’ la mia passione da sempre, è la mia vita da parecchi anni e spero di continuare a farlo per sempre.

C’è un ruolo che ti piacerebbe ottenere in futuro? 

Ho visto da poco Lo chiamavano Jeeg Robot, e sono rimasta sconvolta. Sono appassionata da sempre di supereroi ma ho sempre pensato che fossero film solo a portata degli americani, ora so che mi sbagliavo. Mi piacerebbe da morire avere l’occasione di interpretare una super-eroina.

Matilda De Angelis, hai progetti futuri o sogni nel cassetto che vuoi rivelarci?

Non posso rivelare nulla dei progetti futuri, intanto partiamo con la seconda stagione di Tutto può succedere e il resto si vedrà!

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