Il Padre dell’Anno: riuscirà Michael Keaton a non fare disastri?
La nuova commedia di Hallie Meyers-Shyer, Il Padre dell’Anno, promette risate e qualche lacrima. Preparate i fazzoletti!
Arriva nelle sale italiane il 18 settembre, distribuito da Adler Entertainment, un film che farà discutere e commuovere: “Il Padre dell’Anno” di Hallie Meyers-Shyer. La regista, già nota per “40 sono i nuovi 20”, torna dietro la macchina da presa per regalarci una commedia che esplora le sfaccettature, spesso comiche e talvolta amare, della famiglia moderna. Preparatevi a vedere Michael Keaton in un ruolo inedito, alle prese con la sfida più grande della sua carriera: essere un genitore a tempo pieno!
Il Padre dell’Anno e la famiglia che non ti aspetti
Al centro della trama, troviamo Andy Goodrich (interpretato da un magistrale Michael Keaton), un uomo d’affari la cui vita prende una piega inaspettata. Quando sua moglie entra in un programma di riabilitazione, Andy si ritrova improvvisamente solo con i suoi gemelli di nove anni. Un vero e proprio uragano di pannolini, compiti e crisi adolescenziali in miniatura, che lo catapulta in un mondo di genitorialità moderna di cui non sapeva nulla. Fortunatamente, al suo fianco c’è Grace (Mila Kunis), la figlia del suo primo matrimonio, una figura di riferimento che lo aiuterà ad affrontare questa nuova, inaspettata avventura. La dinamica tra padre e figlia promette scintille, con un Keaton che si destreggia tra goffaggine, tenerezza e tanta, tanta umanità.
La famiglia in tutte le sue forme
Il film celebra la famiglia in tutte le sue forme e imperfezioni. Non è la classica famiglia da Mulino Bianco, ma una realtà più sfaccettata, dove le relazioni si costruiscono giorno dopo giorno, tra alti e bassi. È un inno alla capacità di reinventarsi, di superare gli ostacoli e di riscoprire il valore dei legami più profondi. “Osservando le molteplici forme che la famiglia può assumere al giorno d’oggi, ho voluto raccontare la storia di bambini di generazioni diverse e da matrimoni diversi che si uniscono per formare una famiglia moderna,” ha dichiarato la regista Hallie Meyers-Shyer. Un messaggio potente e attuale, che ci invita a riflettere su cosa significhi davvero essere una famiglia oggi.
Essere Padre: Mai Troppo Tardi Per Imparare
“Il Padre dell’Anno” non è solo una commedia, ma un viaggio intimo nella crescita personale. Andy Goodrich è l’emblema di chi crede di avere tutto sotto controllo, per poi scoprire che la vita ha piani ben diversi. La sua trasformazione, da padre assente a figura presente e amorevole, è il cuore pulsante del film. Tra risate e momenti di profonda verità, il pubblico sarà testimone di un percorso di riscoperta e maturazione. È un racconto commovente e divertente che ci ricorda che non è mai troppo tardi per diventare la versione migliore di se stessi, sia come genitori che come individui.
Un ruolo per il padre dell’anno nel 21° secolo
Il film getta uno sguardo ironico ma anche profondo sul ruolo del padre nel 21° secolo. Lontano dagli stereotipi del genitore infallibile, Andy Goodrich è un uomo che inciampa, sbaglia, ma che impara e cresce. La sua goffaggine diventa la sua forza, la sua imperfezione lo rende più umano e credibile. “Il padre dell’anno è un film che parla di crescita a qualsiasi età, di figli e figlie, di madri e padri, di matrimoni e divorzi, e della consapevolezza che ciò che davvero conta nella vita sono le persone che amiamo,” ha aggiunto Hallie Meyers-Shyer. Un inno alla resilienza e alla capacità di affrontare le sfide della vita con il sorriso sulle labbra e il cuore aperto. Siete pronti a lasciarvi conquistare dal “Padre dell’Anno” Michael Keaton?
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