Carlo Verdone denuncia una pericolosa truffa social: una finta festa da 200 euro colpisce i fan. Ecco come riconoscere l’inganno.
Non c’è pace per i volti noti del cinema italiano, finiti ancora una volta nel mirino del cybercrime. Nelle ultime ore, Carlo Verdone ha rotto il silenzio per denunciare pubblicamente una sofisticata operazione di phishing che sta colpendo centinaia di suoi sostenitori. L’esca? Un invito esclusivo a una presunta festa privata per festeggiare l’anno nuovo, con un ticket d’ingresso fissato a 200 euro.
Il meccanismo dell’inganno: e-mail e “Management” fake
La truffa viaggia principalmente via posta elettronica e attraverso profili social contraffatti. I malintenzionati utilizzano un mittente apparentemente credibile, denominato «Carlo Verdone Italy Management», per contattare i fan più attivi. Nel messaggio viene promessa una serata conviviale con il regista romano, un’occasione unica per scattare foto e ricevere ringraziamenti personali.
Tuttavia, il tono amichevole nasconde un’insidia economica immediata. Per confermare la partecipazione, viene richiesto il versamento di 200 euro. Inizialmente i truffatori indicano PayPal come metodo di pagamento, ma non appena la vittima mostra interesse, dichiarano un improvviso malfunzionamento della piattaforma e richiedono l’acquisto di gift card (carte regalo) dello stesso valore, un metodo che rende il denaro praticamente non tracciabile e impossibile da recuperare.
La dura smentita di Verdone: «Non ho un team di gestione»
L’attore, visibilmente amareggiato, è intervenuto sui propri canali ufficiali e nel programma televisivo Dentro la notizia per mettere in guardia il suo pubblico. Con la consueta schiettezza, ha chiarito la sua totale estraneità ai fatti:
«Gira una e-mail in cui io inviterei i miei fan a una grande festa, li ringrazio e li faccio pagare anche duecento euro. Attenzione, è una truffa. Io non ho un team di gestione, ho soltanto il mio ufficio stampa. Questa persona va fermata».
Verdone ha inoltre confermato di aver già presentato una regolare denuncia alla Polizia Postale, sottolineando come l’uso improprio della sua immagine sia diventato un problema di sicurezza pubblica.
IA e Deepfake: il nuovo volto dei raggiri online
Quello della “festa romana” non è un caso isolato. Il 2026 si sta confermando un anno critico per le truffe basate sull’intelligenza artificiale. Oltre alle e-mail, i criminali utilizzano sempre più spesso i deepfake per creare video in cui attori e politici sembrano promuovere piattaforme di trading online o investimenti miracolosi.
I dati della cybersicurezza indicano che queste campagne sfruttano l’autorità del personaggio pubblico per abbassare le difese emotive dell’utente. Quando vediamo un volto familiare che ci parla direttamente, la nostra percezione del rischio diminuisce drasticamente.
Come difendersi dalle truffe social
Per non cadere in queste trappole digitali, è fondamentale seguire alcune regole d’oro:
- Controlla i canali ufficiali: Se un evento non è annunciato sui profili social verificati (quelli con la spunta blu) dell’artista, con ogni probabilità è un falso.
- Diffida dei pagamenti insoliti: Nessuna organizzazione seria richiede pagamenti tramite gift card o ricariche di carte prepagate.
- Analizza l’e-mail: Indirizzi come “management-italy” o simili sono spesso creati ad hoc per ingannare l’occhio meno esperto.
La battaglia contro il crimine informatico passa prima di tutto per la consapevolezza. Come suggerito dallo stesso Verdone, in rete la parola d’ordine deve essere una sola: «Occhio».
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz


