Un omaggio a Giuseppe Ferrara

Una giornata di mobilitazione, ma anche di cinema, per sostenere e sollecitare la concessione dei benefici della legge Bacchelli al regista Giuseppe Ferrara, è stata organizzata per domenica 8 dicembre dall’associazione Apollo Undici in collaborazione con l’ANAC. Giuseppe Ferrara – Beppe per tutti – ha compiuto 81 anni, le sue condizioni di salute non sono buone e purtroppo nemmeno quelle economiche, aggravate da uno sfratto dall’appartamento in cui abita che diverrà esecutivo a giorni.

Ci si augura, a questo proposito, che il Comune di Roma (nella persona dell’Assessore alla casa) mantenga l’impegno di concedere a Beppe un alloggio di quelli confiscati alla mafia. Appare significativo ricordarlo considerando che proprio le cosche sono state più volte nel mirino della sua cinepresa.

Già da prima dell’estate lo stesso Ferrara, come prevede la norma, ha inoltrato la richiesta per accedere al fondo previsto dalla legge Bacchelli, ma finora, nonostante i ripetuti appelli, non ha avuto risposta. L’appuntamento di domenica 8 si prefigge dunque di stimolare l’impegno, non solo dei cosiddetti uffici competenti, ma anche e soprattutto delle forze politiche, ad accelerare il percorso e la firma del provvedimento. Un vitalizio che consentirà a Beppe Ferrara di affrontare con un po’ di serenità un altrimenti drammatico futuro, in riconoscimento dei “meriti acquisiti” con il suo cinema, i suoi scritti, il suo lavoro universitario.

L’appello lanciato dall’ANAC, e che viene rilanciato in occasione dell’omaggio dedicato al regista da Apollo 11, conta già le firme di centinaia di cineasti, critici, giornalisti, istituzioni, privati cittadini e domenica 8 dicembre a rilanciarlo saranno Ettore Scola, Ugo Gregoretti, Michele Placido (Giovanni Falcone nel film omonimo), Sergio Rubini (“Il caso Moro”), Anna Galiena (“Guido che sfidò le Brigate rosse”), Giuliana De Sio (“Cento giorni a Palermo”), Adalberto Maria Merli (“Faccia di spia”, “Cento giorni a Palermo” e”Segreto di Stato”), il produttore Mauro Berardi (“Il caso Moro”), il regista Marco Leto, Cecilia Mangini, Maria Rosario Omaggio e molti altri ancora.

L’appuntamento è per le 18.00 in via Nino Bixio 80b (nei pressi di Piazza Vittorio) nella sala Piccolo Apollo (c/o Itis Galilei) dove alle 18:00 lo schermo si accenderà di nuovo su uno dei caposaldi del cinema politico: “Il caso Moro” per la cui interpretazione Gian Maria Volontè vinse l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1986. Giuseppe Ferrara è stato il primo, a 8 anni dal rapimento e dall’uccisione per mano delle Brigate Rosse di Aldo Moro e quando ancora gravavano molte ombre su tutta la vicenda, a ricostruire per lo schermo i 55 giorni passati nella “prigione del popolo” di via Montalcini dall’allora Presidente della DC.

Seguirà alle 20:00 l’incontro di Beppe Ferrara col pubblico, moderato dal critico Franco Montini, che coinvolgerà i tanti amici e collaboratori che verranno a rendergli omaggio. Subito dopo verrà offerta al pubblico l’occasione di riscoprire “Il sasso in bocca”, l’opera prima di lungometraggio del regista dopo un centinaio di documentari, antesignano dei tanti film sulla mafia, ma che nulla concede al folclore o al romanzesco, penetrando nei codici e nelle ramificazioni oltre Atlantico e nei palazzi del potere delle “famiglie” siciliane.

Un impegno civile, oltre che politico, che Beppe Ferrara non ha mai tradito e confermato nelle sue opere successive che hanno avuto sempre per protagonisti casi inquietanti della nostra Repubblica: lo scandalo del Banco Ambrosiano e la morte (omicidio o suicidio?) di Roberto Calvi, l’omicidio del generale Dalla Chiesa (“Cento giorni a Palermo”), la CIA e la finanza internazionale alleata con la malavita (“Faccia di spia”), la strage di Capaci in “Giovanni Falcone”, il narcotraffico, il sindacalista Guido Rossa capro espiatorio delle BR per aver denunciato la connivenza di un operaio con i terroristi.
L’Apollo Undici devolverà il ricavato della serata al regista come contributo alle spese legali dovute allo sfratto a cui è soggetto e che il 12 dicembre diventerà esecutivo.

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