Ugo Autuori © AI

Ugo Autuori: dalla passione per gli eventi a “Meravigliosa Italia”

Intervista ad Ugo Autuori, che svela i retroscena del format su Mediaset Infinity e traccia il futuro artistico della conduttrice Tanya La Gatta.

Dagli esordi nei club napoletani nei primi anni ’90 alla conquista delle grandi arene e del dietro le quinte della televisione italiana: quello di Ugo Autuori è un percorso fatto di intuizione, valorizzazione del territorio e gestione strategica dei talenti. In quest’intervista esclusiva, il manager e produttore si racconta a tutto tondo, svelando la genesi del fortunato programma “Meravigliosa Italia” – vetrina d’eccellenza per la promozione dei borghi nostrani – e il sodalizio professionale che lo lega alla conduttrice e showgirl Tanya La Gatta, pronta a debuttare su importanti scenari nazionali e internazionali, aspettando “Shakespeare’s on the road“.

Ugo Autuori benvenuto sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”. Lei nasce come manager e organizzatore di eventi, dal “Redcarpet del Cuore” ai format televisivi. Com’è iniziato questo percorso e in che momento ha capito di voler passare dall’evento alla produzione di programmi?
«La mia attività nasce dal lontano 1993 e nell’organizzazione di un evento nella famosa discoteca di Posillipo, il Virgilio club, da lì la passione è stata tanta e l’ho trasferita in quella che poi è diventata una vera attività. Il momento più significativo è stato quando iniziai a gestire grandi arene pubbliche per eventi live. Il mondo della TV comunque era nel mio progetto iniziale di vita professionale e iniziai a sviluppare il mio inserimento nel dietro le quinte del mondo TV quando mi trasferisco a Milano per lo più inizialmente per seguire volti TV che uscivano dai vari reality. In quelle annate sviluppai il senso della TV e delle produzioni».

L’idea di “Meravigliosa Italia”. Perché un viaggio tra borghi, sapori e tradizioni e perché su una piattaforma come Mediaset Infinity? Quanto di questo progetto è frutto di un’intuizione sua e quanto del lavoro di scrittura con Carola Cavalli?
«Meravigliosa Italia nasce a seguito di un quinquennio dove avevo già realizzato, grazie al rapporto con Beppe Convertini, il format “Azzurro storie di Mare” e pertanto ho avuto la proposta di realizzare qualcosa con Mediaset Infinity e non ho voluto distaccarmi dal core business del marketing territoriale. Infatti “Meravigliosa Italia” è una grande vetrina di marketing per i territori. Il successo di meravigliosa Italia? È stato nella scelta dei conduttori e della gestione di una troupe giovane e che ha messo su un prodotto video di qualità. Tanya La Gatta poi e Peppe Iannicelli hanno regalato nella prima stagione un grande viaggio ai telespettatori con una competenza e dinamicità scenica sulla quale sto puntando anche in altre avventure TV future».

Tanya La Gatta per Shakespeare's on the road
Tanya La Gatta per “Shakespeare’s on the road”

Perché Tanya La Gatta? Nelle due stagioni di “Meravigliosa Italia” la volto principale è lei. Cosa le ha fatto pensare che fosse la persona giusta per raccontare l’Italia e cosa è cambiato nel rapporto professionale tra la prima e la seconda stagione?
«Di Tanya La Gatta conoscevo le sue sfaccettature artistiche già da tempo, un volto molto patinato ben gestito da un suo agente e mentore da sempre. La sfida di inserirla nel format “Meravigliosa Italia” è stata una bella vittoria,che per molti non era scontata. In Tanya La Gatta ho riscoperto la mia volontà di portare aventi un nuovo progetto e no di considerarla una semplice collaborazione. Un progetto che già ha prodotto tanto e sicuramente avrà ampi sviluppi nel prossimo anno perché il telefono squilla e arrivano diverse proposte che mi sto preparando ad affrontare con la diretta interessante nel vagliarle una per una».

Oggi il mercato televisivo premia spesso i volti con una forte presenza social, e Tanya è una showgirl con un seguito importante. Quanto conta questo nelle sue scelte di produttore? Sta costruendo un percorso che la porti da showgirl a conduttrice a tutto tondo, e dove vorrebbe portarla?
«Tanya ha due mondi paralleli dove uno è traino dell’altro. La sua presenza social e la sua forte visibilità ottenuta dal costante lavoro che la stessa fa quotidianamente, aiuta certamente un agente e produttore nella fase di proposta. La stessa Tanya comunque ha ben chiaro che il mio obiettivo è anche ben altro e credo che la sua verve e determinazione, aiutate da una bravura dimostrata sul campo, posano darmi grandi soddisfazioni… poi se ben ricordo è stata anche protagonista di una delle copertine del vostro magazine patinato».

Tanya La Gatta in copertina su La Gazzetta dello Spettacolo Magazine (Luglio-Agosto 2020). Foto di Roberto Jandoli
Tanya La Gatta in copertina su “La Gazzetta dello Spettacolo Magazine” (Luglio-Agosto 2020) © Roberto Jandoli

Dopo la seconda stagione, ci sono nuovi progetti, in TV o nel mondo degli eventi, pensati per Tanya La Gatta? E il suo lavoro con lei è un’eccezione o il modello con cui intende lanciare altri volti?
«Tanya sarà la protagonista TV di diversi format oltre meravigliosa Italia, a prescindere che la stessa ora è impegnata a canale 21 in un format dedicato alla Champions League, ha appena finito di girare un programma su scala internazionale dedicato alla figura di Shakespeare attraverso un game show che andrà in onda su Prime video. Natale sarà in TV con uno speciale sulla festività e le sue tradizioni e colori, a Gennaio la vedremo poi su Rai uno in un programma legato alle donne. Ribadisco però che il lavoro svolto per il progetto Tanya La Gatta è un continuo work in progress e pertanto ci saranno a breve altre iniziative che sicuramente rappresenteranno un modello innovativo di gestione di un volto come quello che rappresenta Tanya La Gatta».

Su Francesco Russo

Giornalista e mente dietro l’informazione culturale contemporanea. Dal 2012 guida la redazione de "La Gazzetta dello Spettacolo" in veste di Direttore Responsabile, coordinando il racconto di cinema, teatro, musica e televisione. Da sempre convinto che lo spettacolo non sia solo intrattenimento ma lo specchio della società, analizza l'evoluzione dei media e dei trend digitali.

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