Prossimo protagonista della serie “La colpa dei sensi”, in onda su Canale 5, Samuel Ventura racconta i suoi sogni e le aspirazioni.
Da Nocera Superiore ai set nazionali Samuel Ventura, nonostante la giovanissima età, è un attore carismatico, che trasmette emozioni e autenticità e che divide la sua passione tra cinema e televisione.
Samuel sta dimostrando di avere un grandissimo talento, una grande capacità espressiva ed una padronanza di presenza scenica. Supportato e seguito dalla famiglia, Samuel è stato già protagonista di diversi progetti, tra questi “La colpa dei sensi” di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, che andrà in onda a partire dal 30 gennaio su Canale 5.
Samuel benvenuto sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”. Quando ti accorgi di avere questa grande passione per la recitazione?
«Quando per un caso fortuito mi trovo sul set del film “Il Treno Dei Bambini”, mi è sembrato un’ avventura meravigliosa. E’ stato bellissimo quando mi hanno chiesto di continuare e mi hanno portato a Roma. Mi sono divertito tantissimo. Stare davanti alla telecamere con i miei amici mi faceva sentire felice come quando faccio canestro o scacco matto».
Tu sarai il giovane protagonista della serie “La colpa dei sensi”, dove ricoprirai il ruolo di Leonardo, raccontaci le tue emozioni.
«Ancora non lo so di preciso, so solo dire che amo il set e vivere quella magia … pero’ un po’ sono orgoglioso di far vedere ai miei amici come ho recitato, spero bene. Sul set ho incontrato un amico speciale che mi ha tenuto compagnia negli intervalli e mi ha spiegato tanti trucchi delle cineprese, lui è Gabriele Scardamaglia e lo porterò sempre dentro di me, come un ricordo prezioso».
“In nome che non è il mio” è invece il cortometraggio disponibile su RaiPlay, che sta raccogliendo molti riconoscimenti. Parlaci di questa esperienza.
«Quello è stato il mio primo ruolo, avevo 6 anni ed è stato molto divertente perchè si registrava in una stanza tutta blu, l’auto non si muoveva per davvero ed eravamo 7 bambini. Con alcuni ci sentiamo ancora ed era bellissimo giocare e poi subito dopo recitare, e continuare così per tutto il giorno. Ora ho capito veramente il significato del cortometraggio: non bisognerebbe mai voltarsi mai dall’altra parte davanti al dolore degli altri. Ci dobbiamo aiutare sempre, anche quando è difficile, anche quando sembra impossibile».
Chi è, o chi sono, i tuoi attori preferiti? Quelli che, magari, ti hanno ispirato a voler diventare attore?
«Amo Massimo Troisi e Robin Williams, guardo spesso i loro film. Mi fanno ridere da morire “Non ci resta che piangere” e “ Flumbber”».
In conclusione ti chiedo di svelarci il tuo sogno nel cassetto, che ti auguriamo di aprire quanto prima.
«In realtà mi piacerebbe essere il regista di un mio film, sto scrivendo un racconto: “La casa sull’albero” e spero che possa diventare un film».
Grazie a Samuel per questa bella chiacchierata… gli auguriamo che sogni e progetti possano realizzarsi come il suo cuore desidera.
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