Incontriamo Federico Riccardo Rossi, di Non dirlo al mio capo

Federico Riccardo Rossi

Faccia a faccia con il giovane Federico Riccardo Rossi

Da domani 28 aprile, parte su Rai 1 la nuova fiction Non dirlo al mio capo. La fiction prodotta da Luxe Vide racconta le vicende di una giovane donna, rimasta vedova, con due figli da mantenere che si vedrà costretta a fingersi una giovane in carriera per lavorare in uno studio legale. Nel cast Vanessa Incontrada e Lino Guanciale, Chiara Francini, Giorgia Surina, Andrea Bosca, Federico Riccardo Rossi, Gloria Radulescu, Ludovica Cascione, Davide Pugliese, Saul Nanni e Massimo De Francovich.

Federico Riccardo Rossi sarà Jacopo e noi de La Gazzetta dello Spettacolo l’abbiamo incontrato in occasione del primo episodio. Una lunga chiacchierata con un giovane attore, destinato ad un grande futuro…

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Federico. Sarai in TV nella fiction di Rai 1 ”Non dirlo al mio capo” parlaci del tuo personaggio…

Il mio personaggio si chiama Jacopo ed è un 26enne di Milano che ha trovato un’opportunità lavorativa a Napoli. È un ragazzo timido, introverso ed insicuro, che avrà modo di confrontarsi con una nuova realtà di lavoro all’interno di un noto studio legale.

Jacopo ti assomiglia? In cosa credi di essere diverso da lui?

Rappresenta una parte di me, il ragazzo un po’ timido e riservato che sono stato in alcuni momenti dell’adolescenza. Diversamente da Jacopo ho fatto un percorso di studi diverso, sono decisamente meno “nerd”, e penso e spero di cavarmela un po’ meglio nei rapporti con l’altro sesso!

Quale messaggio speri colga dal tuo personaggio, il pubblico?

Alcuni si identificheranno, o saranno in empatia, col personaggio e spero che la sua evoluzione li porti ad avere fiducia nei propri mezzi e nella possibilità di una crescita personale. Alla fine è un giovane ragazzo come tanti altri che si trova in una città diversa dalla sua e inizia un lavoro in uno studio legale. Il resto non lo posso dire, dovrete per forza o per piacere vedere la serie che inizia il 28 aprile, su Rai 1, prima serata!

Che esperienza è stata per te questa fiction?

È stata un’esperienza formativa ricca di tante emozioni, sia a livello professionale che personale. Sai, per un ragazzo giovane come me essere su un set con personaggi come Lino Guanciale, Vanessa Incontrada, Giorgia Surina, e Chiara Francini è solo fonte di tante ispirazioni, ognuno a suo modo.

Te lo ricordi il primo giorno di set? Raccontacelo.

Si, ero a Napoli. Una città che non avevo mai visto, di cui avevo tanto sentito parlare da un’amica di famiglia. È davvero una città meravigliosa come dicono, che ha fatto da cornice al mio primo giorno di lavoro. E poi ragazzi…come si mangia in quella città, ma soprattutto la gente è solare e loro passione per il calcio è contagiosa, e mi ha ricordato molto il mio viaggio in Brasile dove la povera gente nella favelas non ha nulla però sono sempre sorridenti e pieni di gioia.

Un grande cast per questa fiction. Con chi credi di aver legato di più?

Con uno dei macchinisti…no no dai, scherzo! Penso ovviamente di aver legato con Claudia (Gloria Radulescu), oltre a Giorgia Surina, Lino Guanciale e Vanessa Incontrada. È stata davvero una bella esperienza essere su quel set.Mi sono affezionato parecchio anche alla troupe e alla regia, in particolare a Giulio Manfredonia che mi ha dato questa grande opportunità, oltre alla casa di produzione LuxVide e Rai.

C’è un insegnamento che credi di aver imparato in questi mesi di lavorazione?

Tanta umiltà e tanto sacrificio. Queste sono due cose importanti che penso di aver imparato. Oltre alla recitazione ed alla memoria, sul set, bisogna sapersi muovere altrimenti c’è sempre il rischio che uno si possa impallare nell’inquadratura.

Tante esperienze, tra cui quella nel film ”Allroadslead to Rome” al fianco di Sarah Jessica Parker. Che ricordo hai di quel film?

Non mi sarei mai aspettato di recitare vestito da Green Man (o in italiano, che fa meno figo, da albero)…Sarah Jessica Parker poi è davvero carina. Poi ragazzi essere sul set con CarrieBradshaw, la protagonista di Sex in the City, soprattutto qui in Italia che si vive di fashion e di aspetto esteriore è stato davvero cool. Si è ricordata, a fine scena, dicendomi: “Federico, ti ricordi che dobbiamo fare il selfie insieme?”. Epico, ma in quel momento dentro di me mi sono sentito come Marcello Mastroianni che viene chiamato da Anita Ekberg nella storica scena della fontana!
Ricordo anche con immenso piacere l’incontro con Claudia Cardinale, sempre sullo stesso set, per un’intera giornata con lei, tra un cazzeggio e l’altro, nell’attesa di essere chiamati.

Federico, parlaci di te. Chi sei quando non reciti?

Sono un ragazzo molto semplice che ama divertirsi come tutti i miei coetanei. In più sono molto attaccato alla mia famiglia soprattutto da quando avevo 10 anni ed è scomparso prematuramente mio papà, sono dovuto quindi crescere in fretta per sostenere il contraccolpo che ha ricevuto anche mia mamma. La cosa che mi dispiace oggi è che mio padre mi disse una frase che ancora oggi mi ricordo sapendo lui della mia passione per la recitazione: “Fede, il mio desiderio sarebbe un giorno di vederti realizzare il tuo suo sogno di attore, ma ricordati sempre di rimanere con i piedi per terra e di metterci sempre il cuore in quello che fai”. Oggi l’opportunità si sta realizzando, ma purtroppo mio papà non potrà essere li con me ad assistere al realizzarsi dei miei sogni

Un ruolo che vorresti ottenere e che hai sempre sognato c’è?

Sognare è facile! Dal supereroe alla persona molto problematica, senza alcun tipo di pregiudizio. Il mondo reale e quello della fantasia non hanno limiti. Sicuramente avrei voluto interpretare il ruolo di Edward Norton in “Schegge di paura” e poi amo attori del calibro di Ewan McGregor e Mark Ruffalo che ho avuto la fortuna di conoscere quest’anno a Los Angeles. E li ho capito che la grandezza di questi attori non è solo nella recitazione, ma soprattutto nella grande umiltà.

Ma te lo ricordo il giorno in cui ti sei detto: Voglio fare l’attore?

Alla fine, penso che il primo amore non si scordi mai. Ero su un set di un film indipendente in cui interpretavo uno schizofrenico e dopo una scena di follia ho visto che i presenti hanno cominciato a guardarmi in un modo diverso, come se avessi toccato delle corde emotive anche dentro di loro. Sono andato in bagno a guardarmi allo specchio, e mi sono dettoche avrei voluto quella sensazione per sempre.

E il giorno in cui l’hai detto alla tua famiglia?

Ricordo lo sguardo perplesso di mia madre…ora fa il tifo per me. Ma che fatica!…

Sogni nel cassetto e progetti futuri…

Innanzitutto la mia massima aspirazione sarebbe lavorare a Hollywood visto che ho fatto l’American School. E poi, già da un anno, cerco di essere spesso a Los Angeles per gettare le basi per un futuro li. Devo ringraziare il mio agente che crede molto in me, e anche un ringraziamento al premio oscar Bobby Moresco che mi ha accettato nella sua scuola “Actor’sGym” a Los Angeles dove è facile incontrare talenti che spesso ho visto nelle serie tv come Friends e Grey’sAnatomy. Insomma un vero e proprio vivaio di talents

In inglese si dice: “expect the worst and hope for the best”!

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