Vincenzo Catapano: come hanno preso forma i miei sogni
Intervista all’attore, nonché regista Vincenzo Catapano, che ci racconta del suo lavoro e soprattutto del suo ultimo lavoro.
Incontriamo Vincenzo Catapano pronto a parlarci dei suoi progetti, tra tutti “Officine in scena”, e di come hanno preso forma i suoi sogni…
Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Vincenzo Catapano. Attore e regista per pura passione, che ricordo hai dei primi passi mossi nell’ambito dello spettacolo?
I primi passi nel mondo dello spettacolo li ricordo come un sogno ad occhi aperti. Speravo che questa passione diventasse un giorno un lavoro ma, almeno inizialmente, sembrava un traguardo lontano. Ogni set, ogni esperienza vissuta, rappresentava qualcosa di travolgente, come se stessi entrando in un’altra dimensione. Tra i ricordi più intensi c’è di certo l’incontro con il maestro Michele Placido che mi ricevette nel camerino del Teatro Bellini di Napoli, dopo un suo spettacolo. Ero lì in cerca di consigli, per capire quale strada intraprendere, quando mi chiese se volevo fare l’attore e quando risposi in maniera affermariva mi intimò di mostrargli come ballavo il tip tap, spiazzandomi. Soltanto dopo realizzai il senso di quella richiesta, il fatto che essere attori significa essere pronti a tutto ed essere credibili, in ogni ruolo, specie in ciò che non conosciamo. Significa avere il coraggio di buttarsi, di osare, di vivere il personaggio con convinzione assoluta, senza paura di sembrare fuori posto. Devi essere davvero certo di ciò che si interpreta tanto da riuscire a farlo credere anche agli altri. Quell’incontro mi ha insegnato che non basta saper dire bene una battuta, bensì bisogna abitare ogni emozione, ogni gesto, ogni sguardo del personaggio, fino a farli diventare parte di sé. Solo chi ha il coraggio di credere totalmente in ciò che interpreta riesce a rendere vivo un ruolo.
Parliamo di “Officine in scena”, un tuo progetto, una scuola che ami e che desideri possa crescere sempre più…
“Officine in Scena” è un progetto a cui sono profondamente legato. È nato grazie a tanto sacrificio, ma anche con immenso amore e passione. Oggi rappresenta una vera e propria famiglia per i nostri allievi, un luogo in cui sentirsi a casa. Una casa che oltre ad accogliere, forma e insegna la giusta disciplina, un elemento più che fondamentale in questo mestiere. “Officine in Scena” è la prima scuola di recitazione cinematografica nata a Nola, in provincia di Napoli, una città che considero un terreno fertile per l’arte, piena di bambini, ragazzi e adulti appassionati. Questa scuola, nel corso degli anni, ha dato loro una possibilità concreta: la possibilità di credere nei propri sogni e, perché no, di realizzarli in un giorno non troppo lontano. Per quanto mi riguarda è soltanto l’inizio di un bellissimo e formativo viaggio ancora tutto da scrivere.

Il tuo più grande ‘successo’, guardando a ciò che hai realizzato sino ad oggi?
Riuscire a lavorare facendo ciò che più amo. Svegliarmi ogni mattina con entusiasmo, così come restare fino a notte fonda senza sentire il peso della fatica: questa per me è la vera conquista. Certo, è un mestiere fatto di sacrifici e di rinunce, ma quando ami quello che fai, ogni sforzo si trasforma in forza.
Cosa manca da realizzare in questo tuo percorso?
Manca ancora tanto, e per fortuna, direi! Credo che avere sempre nuovi obiettivi sia ciò che dà una spinta alla vita. Nel cassetto ci sono progetti che riguardano “Officine in Scena”, perché desidero che continui a crescere e a dare opportunità a chi sogna come me e, al contempo, ci sono anche progetti legati alla mia carriera di attore, a cui sto lavorando con grande determinazione. Nuove sfide, nuovi ruoli, nuove storie da raccontare. Non smetto mai di inseguire i miei sogni, perché ogni traguardo raggiunto è solo l’inizio di un nuovo viaggio.
Chi è oggi Vincenzo Catapano e quali consapevolezze hai raggiunto con il passare degli anni?
Oggi Vincenzo è un sognatore e comunque anche attore, coach, regista e imprenditore. Diciamo pure che sono diventato, felicemente, un ImprendAttore!
Progetti futuri di cui poter parlare?
Come puoi immaginare, noi attori siamo molto scaramantici… e io non faccio eccezione! Di progetti futuri ce ne sono e tanti. Alcuni, potrei dire, più ‘prossimi’ che futuri. Magari ne parleremo in una chiacchierata futura, felice di poterti svelare tutto. Intanto, Grazie davvero per questo incontro perchè raccontarsi è sempre un bel modo per riscoprire da dove si è partiti e dove si vuole arrivare. A presto!
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