Claudio Simonetti in Goblin

Claudio Simonetti: estate italiana e poi USA e Tokio

Oggi incontriamo Claudio Simonetti, che ci racconta del suo percorso musicale e delle date estive in Italia, prima di sbarcare all’estero.

Claudio Simonetti, ben ritrovato su La Gazzetta dello Spettacolo. Agosto lo passerai in Italia con la tua band e dopo l’estate una serie di concerti all’estero. Uno atteso da tempo in Giappone, rimandato per via della pandemia. È corretto?

Per ora stiamo fermi, purtroppo questa estate per molti musicisti, a parte i soliti Vasco & c., c’è un fermo abbastanza significativo, soprattutto per un certo genere di artisti.

In agosto farò solo due concerti in Italia in attesa del tour in USA che partirà, se tutto va bene, a fine ottobre in occasione del 45esimo anniversario di Suspiria dove suoneremo la colonna sonora dal vivo durante la proiezione del film nelle varie città americane, in cui c’è un grandissimo interesse per queste musiche.

Interromperemo il tour per qualche giorno per andare il 18 novembre a Tokyo per un concerto dove suoneremo per la prima volta il film Phenomena dal vivo, per poi tornare in USA.

Sui concerti italiani, spesso hai purtroppo constatato come sia difficile realizzarli all’altezza del tuo nome e della tua storia: mancano spazi ed anche i budget degli organizzatori non sempre sono adeguati ad una carriera di prestigio e ad uno show di 2 ore come quello che offri tu ed i Claudio Simonetti ‘s Goblin. Perché siamo arrivati a questo punto, secondo te?

Purtroppo l’Italia non offre grandi possibilità per molti artisti, soprattutto di genere, come noi.

Gli spazi per fare bei concerti con gruppi storici come il mio ci sarebbero ma, al contrario di molti altri paesi, non esistono l’interesse e la cultura e, soprattutto, come dici tu, mancano gli organizzatori e i budget per farlo.

Se sei l’artista del momento allora non ci sono problemi, una cosa molto triste, tipicamente italiana.

All’estero invece le cose vanno diversamente, a maggio abbiamo suonato su una nave americana dove hanno fatto un festival prog con ben 42 gruppi internazionali (tra i quali Alan Parsons, Marillion e tanti altri) con 3.000 passeggeri entusiasti appassionati del genere passando per le Bahamas e Haiti. Una cosa impensabile nel nostro paese.

Faccio concerti dovunque in Europa, Australia, USA, Canada e soprattutto in Giappone, dove ci adorano.

Non so spiegarti il perché, credo dipenda dal fatto che all’estero ci sia una cultura musicale diversa e variegata, non come qui da noi che funzionano solo quelli che vanno di moda o le solite “vecchie” glorie delle quali non se ne può più.

Claudio Simonetti e l’estero: vero che stai pensando di trasferirti? I tuoi tour fuori confini sono sempre lunghi e sold out. Dove ti piacerebbe trasferirti?

Purtroppo, essendo ormai l’Italia un paese agonizzante, che non offre più nulla, molti sono costretti ad andarsene per cercare un posto dove lavorare e realizzare i propri progetti.

Addirittura molti pensionati se ne vanno a vivere all’estero per stare meglio e vivere in maniera più dignitosa.

E pensare che potremmo essere i primi al mondo come cultura, arte, con mare, montagne e posti unici.

Diamo sempre colpa ai politici, ma non ci rendiamo conto che la colpa è di tutti noi che permettiamo, ormai rassegnati, che questo succeda.

Se dovessi andare a vivere in un altro paese, sicuramente sceglierei gli Stati Uniti dove di solito faccio tour da molti anni.

Le cose belle di Claudio Simonetti del 2022, oltre lo scoccare dei tuoi fantastici 70. Cosa ti porterai dietro, di questo anno, nel prossimo?

Non so quale ricordo avrò di questo anno, sicuramente lo ricorderò per aver compiuto i fatidici 70 anni.

Diciamo che, a parte la straordinaria crociera, questo è stato un anno abbastanza noioso e privo di stimoli, non guardo neanche più la televisione per non demoralizzarmi.

Comunque una cosa bella l’ho fatta.

In occasione del quarantacinquesimo anniversario di Suspiria, con i Claudio Simonetti’s Goblin, ho registrato un album con il rifacimento in versione prog della colonna sonora che uscirà a settembre in CD e vinile con la mia etichetta discografica Deep Red.

È stato un lavoro molto difficile da realizzare, ho stravolto quasi tutti i brani anche perché era molto complicato ricreare l’atmosfera originale della colonna sonora, uno dei lavori più riusciti dei Goblin.

D’altronde Suspiria è il film più famoso nel mondo di Dario Argento.

Comunque è meglio aspettare ancora qualche mese per fare il bilancio definitivo del 2022, soprattutto dopo il tour americano e il concerto in Giappone.

Un tuo saluto di Claudio Simonetti ai nostri lettori

Saluto tutti i lettori della Gazzetta dello Spettacolo, ma soprattutto tutti gli amanti della buona musica, nuova o vecchia che sia!

Autore: Francesca Ghezzani

Giornalista, addetto stampa, autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici. In passato ha collaborato con istituti in qualità di docente di comunicazione ed eventi.

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