Sebastiano Esposito. Foto di Davide Visca.
Sebastiano Esposito. Foto di Davide Visca.

Sebastiano Esposito ci racconta 24

A tu per tu con Sebastiano Esposito

Chitarrista e arrangiatore Made in Naples, vi raccontiamo oggi la nostra chiacchierata con Sebastiano Esposito.

Sebastiano Esposito. Foto di Davide Visca.
Sebastiano Esposito. Foto di Davide Visca.

In uscita il 15 giugno con il suo album che prende il titolo di “24”, ci ha raccontato un po’ della sua storia e del rapporto che ha con la musica e lo spettacolo.

Sebastiano Esposito e la musica, parlaci delle tue radici.

Il mio primo approccio con la musica è stato in audiocassetta (ahimè, son passati un po’ di anni).
Dedicavo intere giornate all’ascolto di qualsiasi cosa trovassi in casa, dai dischi dei Beatles alle audiocassette di Federico Salvatore.
Ho suonato per la prima volta la chitarra a 13 anni ed è stato quasi come scoprire un linguaggio nuovo, qualcosa di vero che possa descrivere un’emozione in maniera molto più dettagliata di qualsiasi parola.

Come è nata l’idea di “24” e cosa vuole esprimere?

L’idea di “24” nasce sicuramente dall’esigenza di raccontare la mia storia attraverso la mia musica; non a caso è una raccolta di tutte le composizioni che ho scritto, da quando ho iniziato a suonare, fino ad oggi.

Essendo una raccolta CD+DVD+Booklet, “24” si pone come obbiettivo quello di raccontare non solo la mia musica ma anche l’idea stessa che ho della musica e dell’arte correlata al mio quotidiano.

Qual è il tuo rapporto con il mondo dello spettacolo?

Credo che lo spettacolo sia un ottimo mezzo di diffusione finché l’arte sia il soggetto principale e non solo una giustificazione dello spettacolo stesso.
Negli ultimi anni, però, spesso ho visto spettacoli fantastici ma privi di contenuto; concerti o film spettacolari, pieni di effetti speciali, nascondono brani o trame molto povere di significato.

Quali sono i film italiani che preferisci vedere al cinema e ci sono degli attori, sempre italiani, che apprezzi?

Tra i film che preferisco vi sono le commedie all’italiana, mi piacciono i film di Muccino o Genovese perché rispecchiano spesso le problematiche odierne che abbracciano il quotidiano.
Principalmente sono un fan dei vecchi film, meno spettacolari, ma più veri e ricchi di contenuto.
Uno degli attori che preferisco, da buon napoletano, è sicuramente Massimo Troisi… il perché sarà ben noto a tutti.

E invece la musica che ascolti?

Mi piace pensare che la musica sia racchiusa in due grandi categorie: la musica fatta bene e la musica fatta male. Ancora una volta punto al sodo, sono un estimatore di tutta la musica senza fare distinzione di genere.

Della musica Pop mi piacciono i suoni, della musica Rock mi piace l’energia, della musica Jazz il linguaggio… Ascolto da Coltrane a Pino Daniele, da Hendrix a Phil Collins, da James Brown ad Elton John. La musica che mi piace è una: quella che riesce a raccontare la tua storia pur non avendoti mai conosciuto prima.

Dove possiamo seguirti per rimanere aggiornati su di te?

La prima data sicura è quella di presentazione del disco, fissata per il giorno 15 giugno al Jamesession di Agnano, nell’attesa di un eventuale tour che possa attraversare l’intera penisola. Invito i lettori, inoltre, a seguire i miei aggiornamenti sui social, sui quali sono molto attivo e sono su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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