Capitan Confusione: il nuovo singolo di Cosimo Messeri

L’avventura di Capitan Confusione è fatta di ironia e leggerezza, di cantatine confidenziali e di pop che arriva da lontano. Così lontano, che è meglio non disturbarlo; piuttosto che scivolare sui riferimenti obbligati (certo, i Beatles, magari i Kinks, ma pure il melodramma mica solo operistico, quello di Rossini e di Rota, le poesie leggiucchiate al liceo e rivoltate come un calzino bucato, l’amore per le melodie che si fischiettano sotto la doccia e in motorino) è più piacevole e costruttivo lasciare che le storie dell’album viaggino felicemente da sole.

Cosimo Messeri fa (quasi) tutto da sé, divagando fra uno strumento retroattivo e l’altro, stirando la voce e ridendoci su, ma non troppo. Di fronte alla confusione vera, il Capitano preferisce salire sul suo Transit per portarci lontano dalle superstrade del rock, avvicinandosi alla Carnaby Street degli anni Sessanta e ad altre stradine di casa nostra, stese fra una Roma rimpicciolita fino a scomparire in un paesello toscano, figlie di una psichedelia colorata e sottile, tutt’altro che tronfia.

Una leggerezza che non si nega lo sberleffo, l’autocommiserazione divertita (Che te ne fai di me), il racconto, con rispetto, alla Italo Calvino (E un giorno un occhio), momenti di radioso cabaret sentimentale (Mi vuoi o no, Ubauba), le rincorse tra creatività e malinconia (Stupida melodia), la dichiarazione d’amore alla Jacques Tati, se solo avesse voluto parlare (Gaia sei), gli addii momentanei e struggenti (Deva Om, Arrivederci Paradise), ma fino a un certo punto (Evviva la ferrovia), le parodie non dichiarate di certi cantautori (Emmò Embé), il rimpianto che diventa infantilaggine (Valzerino), L’allegria, più che illogica, insensata.

Nel corso di un viaggio del genere, essere complici è essenziale: dietro la semplicità della forma, – è così che il pop deve essere: immediato, a scomparsa – appare nitido il fascino del rischio e dell’avventura, con tanti sorrisi larghi e altrettanti pianti stretti.

Confusione, insomma, intesa come demolizione della pesantezza a ogni costo, fascinazione dell’inatteso, divertimento sull’orlo dell’abisso, nostalgia di qualcosa che, alla fine, non c’è proprio.

Cosimo Messeri racconta e canta, suona e diverte, senza dare scampo a chi lo vorrebbe inchiodare da qualche parte, in qualche zona precisa del mondo musicale. Mentre lo cerchi, sta già sfuggendo altrove. Alchimie e meraviglie assortite, pur di non farsi mai acciuffare.

Su Redazione

Dietro la firma Redazione opera il nucleo editoriale pulsante del giornale: un collettivo di professionisti della comunicazione, esperti di cinema, arti visive e fotografia di scena. Gestisce quotidianamente la copertura delle breaking news, i reportage dai festival internazionali e gli aggiornamenti dai set cinematografici, coordinando il lavoro dei nostri inviati e dei collaboratori specializzati. Un'unica voce editoriale che unisce competenze diverse per garantire un'informazione accurata, tempestiva e verificata sul mondo dello spettacolo.

Potrebbe interessarti

Diletta Fosso

Diletta Fosso contro la violenza sulle donne

Diletta Fosso lancia il singolo Bruciate tutto contro la violenza sulle donne e il patriarcato, legato al progetto Solo perché mi dispiace.

Elvira Gigante

Elvira Gigante guarda… “Oltre il riflesso”

Intervista ad Elvira Gigante per il cortometraggio "Oltre il riflesso", presentato in occasione della Festa del Cinema di Roma.

Greta Lamay al Memorial Nando Orfei 2026

Greta Lamay al Festival Internazionale del Circo 2026

La cantante Greta Lamay protagonista al Festival Internazionale del Circo - Memorial Nando Orfei con un'esibizione tra musica e acrobatica.

Matteo Faustini © ChaosLab

Matteo Faustini: nei brani gentilezza e resistenza

Matteo Faustini, la gentilezza come atto di resistenza: il nuovo umanesimo pop di un cantautore italiano da tenere d’occhio fino a Sanremo.

Seltsam

Seltsam: estate, spensieratezza e “Scandalo al sole”

Vi raccontiamo di Seltsam e di “Scandalo al sole”, l'autunno pensando all’estate come ultimo rifugio della spensieratezza nel suo singolo

Daniele Ronco

Daniele Ronco: teatro inteso come forza e cambiamento

Al Teatro Vittoria di Roma sarà di scena Daniele Ronco con lo spettacolo "La parabola discendente di un padre ambientalista".

Lascia un commento