Manuele Velo: non smettete mai di sognare!

Manuele Velo. Foto di Milli Madeleine

Manuele Velo: non smettete mai di sognare!

Continua il nostro percorso con le interviste ai personaggi del mondo di “Mare Fuori”, ed oggi incontriamo Manuele Velo.

Una new entry della quinta stagione di “Mare Fuori” è il giovane Manuele Velo, ad una prima esperienza davvero importante ma con i piedi sempre ben saldi per terra e una grande passione per la moda e la recitazione.

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Manuele Velo. “Mare Fuori” rappresenta una grande esperienza per te, un vero e proprio trampolino di lancio…
Ha rappresentato la possibilità di poter entrare a far parte di una famiglia televisiva importante, così come la possibilità, oggi, di poterne vedere i frutti di questo progetto, cosa che attendevo da maggio.

Come ti sei avvicinato alla recitazione?
Mi è sempre piaciuto partecipare alle recite teatrali della scuola. A tredici anni, poi, sono stato scelto per prendere parte a “L’amica geniale” ma il Covid-19 ha messo fine a questo mia partecipazione. Ci rimasi talmente male da lasciar stare ogni cosa per sei anni, circa. Nel frattempo mi sono dedicato alla scuola, per poi riprendere proprio con “Mare Fuori” grazie all’insistenza di mia madre.

Anche tu, come tanti altri giovani, seguivi la serie?
Ho sempre seguito la serie, sin dall’inizio.

Quale personaggio ha calamitato la tua attenzione?
Mi è sempre piaciuto il personaggio di Giacomo Giorgio, così come la recitazione di Domenico Cuomo con cui ho avuto il piacere di girare alcune scene. Vederlo in televisione lo scorso anno per poi lavorarci insieme ha rappresentato una grande emozione. Potrei dirti lo stesso di Giuseppe Pirozzi, che è praticamente cresciuto su quel set. Quando ho saputo che avrei dovuto impersonare Tommaso sono stato preso alla sprovvista ma ne sono stato felicissimo.

Cosa dire del regista, Ludovico Di Martino?
Ludovico mi ha raccolto come un pulcino per indirizzarmi a poco a poco verso il mio personaggio. Mi ha aiutato ad affrontare ogni cosa, tanto da arrivare su quel set senza alcuna preparazione a livello recitativo ma con un semplice recitare di pancia e con tanto cuore.

Immagino che tu per strada sia già abbastanza riconosciuto? 
Si, mi hanno già fermato in alcune occasioni senza soffermarsi al semplice complimento ma chiedendomi anche alcune curiosità.

Come ti sei trovato con i colleghi più grandi, a partire da Vincenzo Ferrera?
Abbiamo realizzato poche scene insieme, purtroppo, ma posso dirti che sia lui che Carmine Recano e Lucrezia Guidone, sono stati gentilissimi, dei veri professionisti. Impostare le scene con tali attori ha tutt’altra valenza rispetto a come le realizziamo, giocosamente, tra noi ragazzi.

Ho avuto modo di intervistare Antonio De Matteo recentemente e mi parlava di un forte legame che si è subito instaurato tra tutti voi, storici o meno… 
Esattamente! Anche Antonio è una bravissima persona ed un professionista con cui si è creato un rapporto bellissimo e davvero siamo stati accolti come se fossimo di famiglia. Non è stato affatto difficile inserirsi nel gruppo, cosa che ci ha aiutato anche sul set, permettendoci di supportarci a vicenda. Lo stesso vale per Maria Esposito con cui ho girato molte scene e, a suo modo, ha contribuito a regalarmi un grande sostegno.

Manuele Velo. Foto di Milli Madeleine
Manuele Velo. Foto di Milli Madeleine

Cosa ti auguri che possa accadere da adesso in poi?
Mi auguro soltanto cose belle! Ambisco a tanti altri progetti, al di là della grandezza stessa di “Mare Fuori”. Non smettere mai di sognare è qualcosa di davvero fondamentale nella vita. Al momento mi aspetto, però, di poter ricevere dei feedback positivi dal pubblico perché è proprio il pubblico a dover giudicare il nostro percorso.

L’appoggio della famiglia non è da meno…
Certo! Mamma è la mia fan numero uno.

Che periodo stai vivendo?
A dirti la verità pensavo di poter vivere un periodo ancora più bello ma non è del tutto così. Non riesco ad essere soddisfatto di quello che ho fatto. Sono eternamente infelice, probabilmente, e fatico a realizzare cosa sta accadendo. Come se non fosse mai cambiato nulla rispetto al giorno di uscita dalla serie.

Progetti futuri, sogni da realizzare di Manuele Velo?
Mi auguro di poter diventare un vero imprenditore, essendo un grande amante della grafica e della moda. Sogno di poter avere un mio brand, cosi come sogno di avere un’etichetta discografica tutta mia, senza dovermi fermare mai…

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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