Sgt. Pepper’s e Abbey Road: curiosità sulle copertine dei Beatles

Band che ormai ha raggiunto lo status di ‘leggenda’, i Beatles continuano ad appassionare gli amanti della musica a distanza di generazioni.

Che li si ami o li si odi, non si possono negare i diversi meriti dei Beatles nella musica moderna. La band è stata un vero e proprio fenomeno degli anni ‘60, periodo nel quale aveva raggiunto un successo incredibile. Paul McCartney, John Lennon, Ringo Starr e George Harrison erano praticamente conosciuti in tutto il mondo, portando ovunque lo stile del pop inglese tipico della cosiddetta British Invasion.

The Beatles

Il motivo del loro successo però non è certo banale, i Beatles infatti erano ottimi compositori, capaci di scrivere pop più semplice e orecchiabile con testi facili da ricordare anche per chi magari non sapeva l’inglese. E così mentre accontentavano le orecchie dei fan meno esigenti, i Beatles sapevano anche catturare gli appassionati di musica con brani più sperimentali e toccanti.

La carriera dei Beatles in continua ascesa, ha visto anche momenti difficili, d’altronde la band negli anni ‘70 decise di separarsi. In quei dieci anni di attività però, i “fab four” hanno composto e registrato ben dodici dischi, suonando sui palchi di tutto il mondo. Nonostante siano passati decenni, i Beatles rimangono comunque un punto di riferimento per le band pop rock, inoltre attorno a loro si è creato un vero e proprio culto di appassionati, così come una serie di leggende metropolitane e misteri che ancora sono fonte di interesse, alimentati ulteriormente dall’arrivo del web.

La copertina di Sgt Pepper’s

Tra gli album dei Beatles più famosi, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band è uno di quelli che ha lasciato il segno sia per la musica, sia per la svolta della band che da quel disco in poi comincia a cambiare aspetto e presentarsi in modo più ‘maturo’ ai suoi fan. D’altronde sono passati quasi dieci anni dall’esordio e i musicisti hanno raggiunto un’età (e una fama) per la quale possono tranquillamente smettere di fare i ‘ragazzini’. Cominciano a fare meno concerti, non farsi più vedere dai fan e ritirarsi lentamente dalle scene, d’altronde siamo nel 1967, quindi tre anni prima dello scioglimento della band. E così la copertina del disco diventa una sorta di rappresentazione di quel passaggio, con i Beatles ritratti intorno a tantissimi altri personaggi, quasi nascosti.

Ma cosa ha causato tanta curiosità da parte dei fan per la copertina particolare del disco? La motivazione principale è la presenza di alcuni particolari personaggi come ad esempio il noto esoterista Aleister Crowley che ha contribuito a dare un’aura di mistero al disco. C’è da dire però che Crowley era una figura abbastanza di spicco nel mondo della musica inglese, non a caso le sue varie teorie occulte hanno ispirato band come Led Zeppelin e Black Sabbath. Tra gli altri personaggi troviamo Bob Dylan, Marlon Brando, Marilyn Monroe, lo scrittore Edgar Allan Poe e anche figure meno conosciute per la cultura anglosassone come dei guru indiani.

La morte di Paul McCartney

Una delle leggende metropolitane più incredibili che girano intorno ai Beatles è quella della presunta morte di Paul McCartney. Per qualche strana congettura, si ritiene che il bassista dei Beatles ancora vivo e vegeto, sia in realtà un sosia. Il vero Paul McCartney infatti sarebbe morto in un incidente stradale nel 1966, una morte che la band avrebbe deciso di coprire assumendo un attore per impersonare McCartney in tutto e per tutto. Una teoria alquanto folle che tra l’altro non fa neanche troppo onore alla band, dipingendo gli altri membri come dei freddi calcolatori capaci di nascondere la morte di un amico per non affossare la fama della band.

E ricollegandoci a Sgt. Pepper’s, i Beatles nel 1967 decisero di farsi crescere la barba. Secondo i sostenitori di questa strana teoria, la band avrebbe preso questa decisione per nascondere l’aspetto dell’attore e non far capire ai fan che si trattava di un ‘sosia’ dell’ormai deceduto McCartney. Tra l’altro tra i personaggi sulla copertina ci sarebbe anche la figura di William Stuart Campbell, l’attore scozzese che dovrebbe aver preso il posto di McCartney.

Ad alimentare questa leggenda ci pensa la famosa copertina di Abbey Road, dove la band attraversa la strada sulle strisce pedonali. Nell’immagine, Paul McCartney è l’unico ad avere i piedi scalzi, tra l’altro con un passo diverso rispetto alla band. Chiaramente tutta questa storia è stata smentita più volte dallo stesso McCartney che ha dovuto spiegare di essersi tolto le scarpe solo perché quel giorno faceva molto caldo.

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