Eduardo De Crescenzo e il trionfo “napole-jazz” all’Arena Flegrea
Eduardo De Crescenzo incanta la platea dell’Arena Flegrea a Napoli, con il suo show tra jazz ed eterni classici napoletani.
Il 9 luglio 2025, l’Arena Flegrea di Napoli ha vibrato sotto le note di Eduardo De Crescenzo, in un concerto che si è rivelato un vero e proprio evento straordinario. Parte dell’ottava edizione del Noisy Naples Fest, questa data ha segnato il terzo anno consecutivo in cui l’artista napoletano ha scelto una delle location più suggestive e dall’acustica impeccabile per il suo show. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica d’autore, che ha visto il celebre cantautore esibirsi in un viaggio musicale senza precedenti, fondendo le diverse anime del suo repertorio in una serata magica all’insegna della grande musica… e noi non potevamo mancare per raccontarvelo!
Il titolo dello spettacolo, TuttoInsieme, si è rivelato la sintesi perfetta della carriera di Eduardo De Crescenzo. Per la prima volta, in una sola serata, l’artista ha saputo amalgamare i due progetti musicali che hanno caratterizzato il suo percorso artistico negli ultimi anni, offrendo al pubblico un’esperienza unica e irripetibile. L’energia e la passione riversate sul palco hanno testimoniato ancora una volta la maestria di un artista che continua a reinventarsi pur rimanendo fedele alle proprie radici. Personalmente, trovo che questa capacità di fondere generi e stili sia un tratto distintivo dei veri grandi della musica, e De Crescenzo ne è una prova lampante.
L’Eternità Napoletana di De Crescenzo
La prima parte della serata, Avvenne a Napoli – Passione per voce e piano, è stata un omaggio emozionante alla Canzone Classica Napoletana. De Crescenzo, accompagnato solo dal talentuoso pianista Julian Oliver Mazzariello, ha saputo infondere nuova vita a melodie intramontabili, trasportando il pubblico in un viaggio attraverso la storia e l’anima di Napoli. Il concerto è stato inoltre arricchito dall’introduzione storica di Federico Vacalebre, critico musicale esperto della Canzone d’Arte Napoletana, che ha fornito un contesto prezioso ai brani eseguiti.
La Passione Napoletana Che Incanta
La semplicità della formazione, voce e pianoforte, ha esaltato la potenza emotiva dei classici napoletani. La voce di De Crescenzo, calda e vibrante, ha toccato le corde più profonde dell’anima, suscitando emozioni intense. Questa sezione del concerto ha ribadito il legame indissolubile di De Crescenzo con la sua terra e la sua cultura, offrendo un’interpretazione autentica e sentita di un patrimonio musicale senza tempo. Che dire, un artista di tale calibro, capace di passare con disinvoltura dal jazz raffinato alla più profonda tradizione napoletana, è un vero dono per il panorama musicale italiano. Sono convinto che serate come questa non solo celebrano la musica, ma la elevano a esperienza culturale indimenticabile
L’Anima Jazz di Eduardo De Crescenzo
La seconda parte dello spettacolo, Essenze Jazz, ha offerto un’interpretazione raffinata del repertorio di De Crescenzo in chiave jazz. Accompagnato da una straordinaria formazione musicale, composta da Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Marcello Di Leonardo alla batteria, Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Daniele Scannapieco al sassofono e Susanna Krasznai al violoncello, l’artista ha dimostrato ancora una volta la sua versatilità e il suo amore per le sonorità più ricercate. Il pubblico è stato catturato dalla maestria degli strumentisti e dalla capacità di De Crescenzo di navigare con eleganza tra le sfumature del jazz.
La Sinergia Jazz sul Palco
L’armonia tra De Crescenzo e la sua band è stata palpabile. Ogni nota, ogni improvvisazione ha contribuito a creare un’atmosfera unica, dove la musica jazz si è fusa con la profondità dei testi dell’artista. “È stato incredibile vedere come i brani più noti prendessero nuova vita con questi arrangiamenti, una vera delizia per le orecchie”, ha commentato un partecipante entusiasta. Questa sezione del concerto ha messo in luce non solo il talento vocale di De Crescenzo, ma anche la sua profonda comprensione delle dinamiche e delle possibilità espressive del jazz.

Essendo li in platea, l’unica sensazione è stata: “Ho sentito il cuore di Napoli battere forte in ogni canzone, è stato un momento di pura magia“.