Bastava chiedere: 10 storie di femminismo quotidiano

Tante saranno state le volte in cui è scappato di dire “Vuoi che ti faccia un disegno, in modo da capire meglio?”, ebbene questo disegno, anzi questi disegni, sono stati realizzati realmente per meglio spiegare il lavoro a cui è sottoposta di continuo la maggior parte delle donne.

Bastava chiedere, 10 storie di femminismo quotidiano

 “Bastava chiedere, 10 storie di femminismo quotidiano” è un libro realizzato da una blogger , fumettista, ingegnera francese, Emma Clint, che ha voluto  esprimere, in maniera chiara ed esplicita, il concetto di “carico mentale”, ovvero i pesi che giorno per giorno, la maggior parte delle donne sono costrette a sopportare per organizzare la giornata per se stesse e di chi ama.

Sono vignette molto semplici ma altamente chiare e significative in modo che il messaggio risulti essere diretto e ben percepibile da tutti, grandi e piccini.

La charge mentale o carico mentale domestico è, in poche parole, un fenomeno da non sottovalutare in quanto le donne, nell’ambito familiare, casalingo o della coppia, sono coloro che si vedono subissate da mille pensieri, un lavoro fatto di archiviazioni, organizzazioni, pianificazioni, gestioni ed anticipazioni , oltre, ovviamente, i pensieri inerenti al lavoro esterno.  

Quante donne si sono trovate a pensare di dover stendere i panni mentre stavano infornando una torta, ascoltando, contemporaneamente, la lezione del proprio bimbo al quale più tardi andrebbe fatta la doccia? Ecco un tipico esempio di 4 pensieri da esplicare, organizzando e pianificando senza mettere a riposo la mente.

In quante nell’augurare la “buonanotte” si sono, poi, ritrovate a dover preparare i panini per la scuola del giorno dopo, sistemando le tazza per la colazione, pensando al pranzo e cosa scongelare, cambiando le asciugamani in bagno, scrivendo la nota della spesa, sostituendo l’acqua al gatto …. e crollando, in fine, sul letto?

Tanti possono essere gli esempi del carico mentale, un fenomeno poco considerato ma che ha un impatto molto preponderante nelle responsabilità delle donne che, si spera, attraverso queste “simpatiche” vignette possano essere maggiormente apprezzate, capite ed essere alleggerite di qualche compito in meno.

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