Il guaritore, il tredicesimo apostolo di Damiano Leone

Nel suo romanzo “Il guaritore” Damiano Leone tesse una trama usando le efficaci armi di un narratore esperto. Una modernissima rilettura dei fatti biblici e di tutte le relative scoperte a cui oggi ci possiamo attenere sono molto avvincenti.

Il Guaritore - Damiano Leone

L”atore Damiano Leone ci avvicina alle vicende della risurrezione di Cristo e anche a una logica continuazione di quei accadimenti nella contemporaneità. Siamo in un vicino futuro, nei tempi in cui i viaggi nel tempo smettono di essere un sogno, ma diventano realtà.

İnviato nei giorni della Resurrezione, Mark Sachs, segretario del Presidente del Centro delle ricerche avanzate, ha il compito di comprovare l’esistenza di Dio. Deve testimoniare il corso degli eventi e la Resurrezione avvenuta. Dal breve soggiorno nell’epoca di Gesù, Mark porta con sé un uomo che crede sia proprio Jeshua, il Gesù storico. Mentre, invece, è possibile che egli sia, più che altro, un testimone, il tredicesimo apostolo.

Il ruolo del tredicesimo apostolo, poi, è quello che spetta a ogni lettore dell’opera. Secondo i vangeli canonici, il tredicesimo apostolo è Mattia chiamato a sostituire Giuda İscariota subito dopo i suo tradimento. Secondo un’altra versione, lo è Saul che, dopo aver perseguitato i cristiani, ha sentito una voce di Gesù che gli avrebbe chiesto perché lo stesse perseguitando. Ha avuto anche una visione, e, di conseguenza, ha perso la vista che poi ha riacquisito con le cure di un cristiano. Saul diventa cristiano e si battezza Paolo, e pochi mesi più tardi muore da cristiano perseguitato dai suoi “amici” di una volta. Nei testi precedenti ricorre il riferimento a Maria Maddalena come il tredicesimo discepolo di Gesù, il prescelto e il più amato, ed alcuni pittori come si servono di queste informazioni per creare i loro quadri.

İl tredicesimo apostolo è un argomento ricorrente nelle arti. Spesso scrittori e scultori si vedevano essi stessi nei panni di un testimone chiamato a posteriori e aggiungevano ai loro scritti o dipinti l’idea o l’immagine del tredicesimo apostolo. Vladimir Majakovskij lo fece in un suo poema “Nuvola con i pantaloni” il cui titolo censurato era stato proprio “İl tredicesimo apostolo”. Damiano Leone lascia al lettore assistere allo svolgimento degli eventi e non gli chiede di prendere le parti. Chi è veramente lo Jeshua del suo scritto che si colloca sul crocevia fra la scienza e la religione? İl lettore lo scopre gradualmente, man mano che procede nella lettura. L’Autore lo porta pazientemente per mano attraversando i secoli. È un libro di grande sensibilità artistica e di una fresca e incontaminata creatività moderna.

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