Restiamo a casa, magari con un libro

Per contrastare il CoronaVirus ancora non esiste una soluzione farmacologica. Tuttavia un rimedio praticabile da tutti, esiste. E funziona pure. Perché non dovremmo dargli una chance? Nessuno può accampare scuse del tipo, “Non posso farlo perché ho una fretta incredibile, devo andare…” Dove?

I cinesi l’hanno sperimentato e funziona: bisogna stare a casa e uscire per motivi razionalmente validi. Validi per noi e per i controlli statali. Non è il momento per dire “Ho i nervi che stanno cedendo, vado a prendere una boccata d’aria”. Volete una metafora caustica per aderire all’invito di starsene in poltrona?

Bene potete pensare di essere al fronte – che sia quello di Caporetto o San Martino del Carso è lo stesso – e sentirvi arrabbiati contro il mondo, che vi ha fatto recapitare una cartolina di arruolamento per un posto infernale. Va bene – si fa per dire-, ormai siete lì. Cosa fate, a un certo punto dite al vostro disgraziato amico fante che andate a fare un giro per schiarirvi le idee?

Lo capisce chiunque che andarsene in giro significherebbe offrire a un cecchino appostato, l’occasione per colpirvi. Oggi la situazione è simile. Non bisogna dare spazio al Coronavirus.  Comunque, è vero. Le misure governative messe in atto per contrastare la diffusione del virus hanno costretto gli italiani a cambiare momentaneamente le proprie abitudini.

Due composizioni al tempo del CoronaVirus

E ci sono i bambini ai quali bisogna dare qualche spiegazione. Un aiuto ai più piccoli e ai loro dubbi, e un’occasione di riflessione per i più grandi, arriva proprio dalla lettura di due scritti realizzati appositamente da due scrittori.

Di Roberto Piumini, uno dei più validi scrittori per l’infanzia, si potranno quindi leggere Filastrocca sul Coronavirus; e, a seguire, Nel tempo fermo di Mimmo Parisi, romanziere e cantautore.

Filastrocca sul CoronaVirus (Roberto Piumini)

Che cos’ è che in aria vola
C’ è qualcosa che non so?
Come mai non si va a scuola?
Ora ne parliamo un po’ .
Virus porta la corona,
ma di certo non è un re,
e nemmeno una persona:
ma allora, che cos’ è?
È un tipaccio piccolino,
così piccolo che proprio,
per vederlo da vicino,
devi avere il microscopio.
È un tipetto velenoso,
che mai fermo se ne sta:
invadente e dispettoso,
vuol andarsene qua e là.

Mimmo Parisi e l'invito a rimanere a casa leggendo un libro
Mimmo Parisi e l’invito a rimanere a casa leggendo un libro

Nel tempo fermo (Mimmo Parisi)

Avevamo poi scordato i centimetri nascosti in un metro,
Ora siamo lì a contarli mentre tutto resta indietro.
Andavamo tutti di corsa, dimenticando che un’ora è un’ora:
Volevamo la Ferrari per doppiarla e avere, di sera,
Molto più tempo da dedicare a vacanze, grand tour e apericena.
Ora, chiusi e barricati, vediamo il cielo lassù a malapena.
Qualche casa suona i versi del Gozzano del terzo millennio:
Le parole solitarie cantano il blues su corde Fender.
Mi ricordo quelli persi nelle domeniche di noia mortale
Non capivo e non capisco la loro voglia di vita immortale.
Oggi invece, nel tempo fermo scarso di sogni e con rari autobus,
Non ci resta che sperare che sia di lezione il coronavirus.

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