Quattro chiacchiere con Francesco Paolantoni: tra Ballando con le Stelle, il legame con Biagio Izzo e il successo a Che Tempo Che Fa.
Dalle trasformazioni camaleontiche di Tale e Quale Show alle sfide coreografiche di Ballando con le Stelle, fino alle fatiche zaino in spalla di Pechino Express. Francesco Paolantoni si conferma uno dei volti più amati e versatili dello spettacolo italiano, capace di passare con estrema naturalezza dal “Tavolo” di Che Tempo Che Fa ai palcoscenici del grande teatro classico.
In questa intervista esclusiva, l’artista napoletano si mette a nudo, raccontando il valore della libertà di “rischiare l’errore” e la forza di un’alchimia professionale con Biagio Izzo che affonda le radici nella Commedia dell’Arte. Un viaggio tra improvvisazione, contemporaneità social e il ritorno alle origini con Shakespeare, per un attore che non smette mai di giocare con la propria arte.
Francesco Paolantoni bentornato sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”. Ti abbiamo visto trasformare in chiunque a “Tale e Quale Show” e ora ti ritroviamo a metterti in gioco fisicamente a “Ballando con le Stelle”. Questa tua disponibilità a “rischiare” l’errore o la caduta, anche letterale, è un messaggio di libertà che vuoi lanciare al pubblico?
«Sì, oltre “Tale e Quale Show” e “Ballando con le stelle”, aggiungerei anche “Pechino Express”, che è stata la più faticosa di tutte. Rischiare è divertente, quando sai che però dietro c’è sempre “il divertimento”. Perché io non amo il conflitto con me stesso, nel senso che non amo sfidare me stesso, perché se sfidi te stesso o vinci o perdi, sempre te stesso sei, quindi vai sempre in parità. Però, è divertente il gioco, è divertente rischiare, è divertente la sensibilità, è divertente capire cosa succede, come una caduta è divertente… affinchè non ti reca danni psicologici o fisici, può essere anche divertente. L’esempio lampante è che chi che fa il mio mestiere si diverte a rischiare, e noi poi quelli della mia generazione lo vivono ancora di più».
Nel film Dobbiamo stare vicini (2024) e ora nella nuova edizione di Pechino Express 2026 come coppia degli “Spassusi”, il tuo legame con Biagio Izzo appare inscindibile. Qual è il segreto per mantenere fresco un sodalizio comico così lungo senza mai scadere nel già visto, specialmente in un contesto estremo come un reality di viaggio?
«Non c’è un segreto, è naturale: se hai un’alchimia, una complicità con una persona, che in qualche modo è affine al tuo carattere ci si diverte! Si sta bene insieme e di conseguenza escono sempre delle cose divertenti… poi dipende da quello che sei ovviamente: dal carattere e dalla costruzione professionale che hai in qualche modo. Noi abbiamo nell’anima la commedia dell’arte, per cui ci viene sempre qualcosa di comico. Amiamo improvvisare, ci vogliamo bene, ci stimiamo, per cui è ovvio e naturale che poi vengano fuori sempre delle cose divertenti quando stiamo insieme».
La tua presenza costante al “Tavolo” di “Che Tempo Che Fa” è diventata una certezza per milioni di telespettatori. In un mondo della comunicazione che corre velocissimo, quanto è difficile restare fedeli al proprio stile surreale e napoletano riuscendo però a risultare sempre contemporanei e “di tendenza” sui social?
«Francamente non lo so quanto è difficile! A me viene spontaneo, per cui essere anche di moda sui social alla mia età è “miracoloso”… però voglio dire, non è che faccio uno sforzo particolare, mi viene naturale, è il mio modo di comunicare, il mio modo di fare comicità (che è un modo attoriale). Per cui probabilmente è quello che diverte, sono credibile quando entro nei personaggi e anche quando faccio il ruolo della vittima, la gente ci crede, quindi forse è quello il segreto di essere al passo: essere me stesso».
Recentemente abbiamo appreso del rinvio di alcune date del tuo spettacolo “O Tello o io”. Al di là dell’imprevisto, quanto è fondamentale per te tornare al contatto fisico con il pubblico teatrale per “ricaricare le pile” dopo le lunghe maratone televisive degli ultimi anni?
«Sì, è molto importante per me il contatto col pubblico. È fondamentale! Io vengo dal teatro, sono un attore prestato al comico e quindi, mi è fondamentale. Adesso sto recitando Shakespeare, sto facendo “Le allegre comari di Windsor” nel ruolo di John Falstaff, che è un ruolo iconico, mondiale direi, per cui, il teatro, deve essere sempre presente in ogni sua forma: sia nelle commedie che faccio, sia come ruoli in spettacoli di prosa più importanti».

Con la partecipazione alla serie “Il Santone 2”, hai dimostrato di saper navigare bene anche nelle nuove acque delle piattaforme streaming. Guardando ai prossimi anni, c’è un ruolo drammatico o un progetto “fuori copione” che senti di dover ancora esplorare per completare il tuo straordinario percorso artistico?
«Non lo so, non si possono fare tanti progetti con questo mestiere. Mi piacerebbe, in questo momento di continuare a fare il gran teatro: i grandi personaggi del teatro di prosa, per cui adesso dopo Falstaff… mi sta venendo in mente di fare delle cose da Molière a qualche altra cosa con dei personaggi forti. Alla mia età me lo posso permettere (ndr ride), quindi insomma è tutto in divenire».
Tutto su Francesco Paolantoni
Chi è la coppia di Paolantoni a Pechino Express 2025? Francesco Paolantoni partecipa in coppia con l’amico e collega Biagio Izzo, formando il team degli “Spassusi“.
In quale programma tv possiamo vedere Paolantoni attualmente? Oltre alla partecipazione come concorrente a Ballando con le Stelle su Rai 1, è una presenza fissa del “Tavolo” di Che Tempo Che Fa sul NOVE.
Qual è l’ultimo film di Francesco Paolantoni? L’attore è tra i protagonisti della commedia “Dobbiamo stare vicini”, uscita nelle sale nel 2024.
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