Ripensando a “Tre uomini e una gamba”, arriva il “Premio Garpez” dall’idea di Giacomo Poretti, che lancia un concorso per la risata emergente
Se il nome “Garpez” vi fa subito pensare a una scultura di legno pregiatissimo dal valore inestimabile (o forse a un “gamba di legno” qualunque), allora siete nel posto giusto. In un panorama comico in continua evoluzione, dove i social dettano i ritmi della satira e dello sketch rapido, c’è chi ha deciso di rimettere al centro il talento puro, quello che nasce e si consuma sul palcoscenico. Il celebre attore e comico Giacomo Poretti (membro dell’amatissimo trio Aldo, Giovanni e Giacomo), in collaborazione con il Teatro Oscar di Milano, ha ufficialmente lanciato una nuova iniziativa destinata a far parlare di sé: il Premio Garpez per la Risata Emergente.
Un omaggio al mito per scovare i talenti di domani
Il nome scelto è già un manifesto programmatico. Il “Garpez”, celeberrimo tormentone cinematografico del trio, diventa oggi il simbolo di una ricerca seria (ma non troppo) della comicità del futuro. L’obiettivo del concorso è dare spazio, visibilità e supporto concreto a giovani comici, cabarettisti e performer che portano una ventata di freschezza nel mondo della risata. La locandina ufficiale della manifestazione, condivisa via social, mostra un Giacomo Poretti sorridente sul palco, accompagnato da una grafica d’impatto dai toni aranciati che richiama lo stile vibrante della stand-up comedy e del teatro contemporaneo. L’opportunità è aperta a tutti i nuovi volti della comicità che vogliono mettersi alla prova davanti a una giuria di professionisti del settore e a un pubblico esigente.
- Cosa si cerca: Proposte originali, capaci di reinterpretare l’arte della risata con stili e linguaggi contemporanei.
- Scadenza iscrizioni: C’è tempo fino al 15 luglio 2026 per inviare la propria candidatura e sperare di salire sul palco che potrebbe cambiare una carriera.
In un’epoca in cui creare l’ingaggio visivo e lo storytelling è fondamentale per emergere, il Premio Garpez si candida a diventare una vetrina imperdibile. Per i giovani talenti l’imperativo è uno solo: affilare le battute, preparare il proprio pezzo migliore e convincere i giudici che la loro comicità non è affatto… una “gamba di legno”.
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