Festival del Cinema Italiano

Lo speciale sulla kermesse “Festival del Cinema Italiano”, dove vi raccontiamo i protagonisti, premi e novità edizione per edizione.

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Festival del Cinema Italiano 2026

La splendida cornice del Lago Trasimeno, in Umbria, si prepara a diventare il baricentro della cultura e della cinematografia nazionale. Dal 28 al 31 luglio 2026, il comprensorio ospiterà il prestigioso Festival del Cinema Italiano – Stelle d’Argento, un appuntamento diffuso che trasformerà i borghi di Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno e la suggestiva Isola Maggiore in veri e propri palcoscenici a cielo aperto. L’evento, guidato da una chiara visione di promozione territoriale, promette quattro giorni intensi di proiezioni, anteprime, masterclass e tavole rotonde. Per i professionisti della comunicazione e del giornalismo di spettacolo, l’appuntamento rappresenta anche un’importante case-study su come la rivoluzione digitale e i nuovi algoritmi di ricerca stiano trasformando la visibilità dei grandi eventi culturali.

Il programma e i protagonisti dell’edizione 2026

L’edizione 2026 del Festival nasce dalla lungimiranza dell’Ing. Francesco Storniolo, imprenditore e proprietario del Castello di Isola Maggiore, da tempo attivo nella valorizzazione e nel rilancio economico e culturale del territorio umbro. La manifestazione vedrà alternarsi sul palco volti noti della televisione e del giornalismo italiano. A condurre le serate saranno infatti Carolina Rey, Alessandro Di Sarno e Giusy Venuti. Un ruolo di primo piano sarà affidato alla giuria onoraria, presieduta quest’anno dal regista e autore Pier Francesco Pingitore. Sotto la sua guida, il Festival dedicherà un omaggio speciale a Il Bagaglino, pietra miliare della satira, del costume e della comicità televisiva del nostro Paese. La macchina organizzativa vanta la direzione generale di Franco Arcoraci e la direzione artistica del regista Mirko Alivernini. Un sodalizio che punta a confermare il successo delle precedenti edizioni, le cui serate d’onore sono state trasmesse sulle reti Raidue, garantendo una platea nazionale a un festival che in passato ha già saputo attrarre star internazionali del calibro di Matt Dillon, Vittorio Storaro, Alfre Woodard e Lawrence Bender, accanto a icone del cinema italiano come Ornella Muti, Ricky Tognazzi, Paolo Genovese e Rocco Papaleo.

Rocco Papaleo e Giorgio Pasotti al Festival del Cinema Italiano
Rocco Papaleo e Giorgio Pasotti al Festival del Cinema Italiano

Tutto quello che c’è da sapere su questa edizione

Quando e dove si terrà il Festival del Cinema Italiano 2026? « Il festival si svolgerà dal 28 al 31 luglio 2026 nel comprensorio del Lago Trasimeno, coinvolgendo Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno e Isola Maggiore. »

Chi sono i direttori della manifestazione? « La direzione generale del Festival è affidata a Franco Arcoraci, mentre la direzione artistica è curata da Mirko Alivernini. »

Quale sarà l’omaggio speciale di questa edizione? « Il festival celebrerà la storia de Il Bagaglino, simbolo della satira e della comicità televisiva italiana, alla presenza del presidente di giuria Pier Francesco Pingitore. »

Festival del Cinema Italiano 2024

Tutto pronto per la quinta edizione del Festival del Cinema Italiano: anche la madrina che sarà Ornella Muti. Il Festival patrocinato dal Comune di Patti, dove si terrà la kermesse, e dalla Regione Sicilia, prenderà il via il prossimo 1 luglio con le serate finali, previste per venerdì 5 e sabato 6, ospitate nella suggestiva cornice del Teatro Greco di Tindari. Ornella Muti, tra le più acclamate attrici nostrane di fama internazionale, nel corso della manifestazione riceverà anche un meritato Premio alla Carriera. “E’ un grande onore, per il Festival del Cinema Italiano, avere come madrina e allo stesso tempo poter omaggiare un’attrice straordinaria come Ornella Muti che nel corso del suo lungo e prestigioso percorso professionale ha contribuito a scrivere numerose pagine della storia del cinema – dichiara Franco Arcoraci, patron della kermesse.

Teatro Greco di Tindari, location del Festival del Cinema Italiano
Teatro Greco di Tindari, location del Festival del Cinema Italiano

Il programma del Festival del Cinema Italiano 2024 ed i riconoscimenti assegnati

Notevole il programma del Festival del Cinema Italiano che spazia da proiezioni, incontri, dibattiti e masterclass e vede come protagonisti attori, produttori, registi e sceneggiatori, critici e doppiatori. Al doppiaggio è dedicato l’atteso incontro con Chiara Colizzi, voce storica, tra le tante, di Nicole Kidman, Kate Winslet e Penelope Cruz. Allestita per l’occasione, a palazzo Galvagno e palazzo San Francesco, la mostra collettiva “Arte & Cinema – La grande bellezza” con pittori provenienti da tutto il mondo. Tra i punti di forza del programma, il gran galà di premiazione “Stelle d’Argento” al Teatro Greco di Tindari, che vedrà nelle vesti di padrona di casa la popolare conduttrice Rai Roberta Ammendola con la produzione televisiva della Melos International di Dante Mariti, che coinvolgerà volti amatissimi dal pubblico e addetti ai lavori che hanno ottenuto eccellenti riscontri grazie a opere cinematografiche, lungometraggi e corti, documentari di produzioni indipendenti e delle majors del cinema mondiale. Numerosi gli ospiti che hanno già confermato la loro partecipazione, tra cui Anna Galiena e Brian Cox. Riconoscimenti al valore culturale a Liana Orfei, regina indiscussa del circo, Pietro Genuardi per il grande successo de ‘Il Paradiso delle Signore’. Prestigiosa la giuria: Presidente onorario Katia Ricciarelli, per la sezione internazionale Jim Sheridan; e poi Vincent Riotta, Nancy Bishop, Michelle Danner, Pino Ammendola, Margot Sikabonyi, Katia Nani, Mariella Anziano, Chiara Colizzi, Dante Mariti, Mirko Alivernini per la sezione web. Tutto senza mai dimenticare tradizioni e valori di una terra, la Sicilia, che ha dato i natali a personaggi e maestranze che hanno fatto storia. Dedicato alle eccellenze del territorio il premio Tindarys, in programma venerdì 5 luglio ancora al Teatro Greco di Tindari: la serata sarà capitanata da Giusy Venuti e Beppe Convertini. Nuovo direttore artistico del Festival del Cinema Italiano è Carlo Gentile, critico cinematografico (Sncci) e volto di Rai Offerta Estero, che in occasione della nomina ha dichiarato: “Sono felice di poter mettere a disposizione la mia esperienza per un Festival in continua crescita e che ha la promozione del cinema italiano e di una straordinaria regione e territorio il suo obiettivo principale. Grazie al lavoro di un rinnovato e ampliato staff, alla presentazione di prodotti audiovisivi di grande qualità e di alto valore culturale, ai tanto attesi ospiti, ho la convinzione porteranno Tindari all’attenzione internazionale. Dal 2025, infatti, il Festival amplierà i propri confini di interesse coinvolgendo broadcasters di tutto il mondo per diventare Tindari International Film e TV Festival”.

Il cinema, nel corso della manifestazione, verrà rappresentato come strumento di sensibilizzazione per la salvaguardia dell’ecosistema. Tra i progetti presentati c’è “Preferisco il rumore del mare”, documentari realizzati da registi marocchini in collaborazione con protagonisti del cinema italiano. Paesi che condividono “lo stesso mare”. E il mare sarà al centro di ‘Only One’, la campagna lanciata da Marevivo, Marina Militare e Fondazione Dohrn sulla transizione ecologica a bordo delle navi scuola Palinuro e Vespucci, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero per la protezione civile e le politiche del mare.

Giornate scandite da reading, incontri ‘a tu per tu’ con protagonisti del cinema e della letteratura, presentazioni di libri – dall’ultimo lavoro di Liana Orfei a quello di Pino Ammendola e Biagio Maimone – oltre a momenti musicali e percorsi enogastronomici con chef stellati. Tra gli appuntamenti più attesi il World Chocolate Day con Iginio Massari e Simone Sabaini. Otto gli spazi musicali dedicati ai più giovani In collaborazione con il Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina. L’omaggio al maestro Luttazzi a cento anni dalla sua nascita. “Sarà una bella sfida. Ma si tratta di una sfida a cui siamo pronti” dichiara il presidente Franco Arcoraci, aggiungendo: “Abbiamo messo in campo tutta la forza e la passione di un territorio che ha dato i natali a grandi artisti e continua a offrire set a cielo aperto e grandi opportunità. Non con pochi sforzi, ma ne andiamo orgogliosi. In occasione del Festival, inoltre, sarà riaperto il CineTeatro di Patti, attualmente in fase di ristrutturazione”.

Festival del Cinema Italiano 2021

Gran finale per la seconda edizione del Festival del Cinema Italiano, la manifestazione cinematografica con Paolo Genovese come direttore artistico. È andata in scena, dall’8 al 12 giugno, al PalaFestival Cine Teatro Comunale di San Vito lo Capo, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione condotta da Veronica Maya, che andrà in onda su Rai2 il prossimo 13 luglio, in seconda serata.

I premiati del Festival del Cinema Italiano 2021
I premiati del Festival del Cinema Italiano 2021

L’evento si è aperto con la presentazione della giuria, composta da Serena Autieri, Paolo Conticini, Donatella Finocchiaro, Chiara Francini, Giusy Buscemi, dal regista Christian Marazziti e presieduta da Silvio Orlando, che non potendo essere presente ha inviato un video messaggio dal teatro Carignano di Torino, dove è in scena con lo spettacolo “La vita davanti a sé”. Le preferenze della giuria hanno eletto i vincitori delle prestigiose “Stelle d’Argento al cinema italiano”, i riconoscimenti del Festival, premiando Cosa sarà di Francesco Bruni come Miglior film.

“Io vado lontano per scrivere, da Lisbona alle Hawaii, dagli Stati Uniti ad Amsterdam In Sicilia sono stato tante volte, a San Vito Lo Capo mai, e devo dire che è un paradiso. L’Italia ha dei paesaggi straordinari, nulla da invidiare agli altri Paesi”. Così Clementino, rapper amatissimo dai teenagers e non solo, tra i protagonisti del film “Cobra non è” di Mauro Russo all’esordio in concorso alla seconda edizione del Festival del Cinema Italiano.

Dario Cassini, Clementino e Piano Ammendola al Festival del Cinema Italiano
Dario Cassini, Clementino e Piano Ammendola al Festival del Cinema Italiano

I premiati del Festival del Cinema Italiano 2021

  • Miglior Film
    Cosa Sarà di Francesco Bruni
  • Miglior Regia
    Alberto Rizzi per Si muore solo da vivi
  • Miglior Opera Prima
    Marco Mario De Notaris per La tristezza ha il sonno leggero
  • Miglior attore protagonista
    Kim Rossi Stuart per Cosa sarà di Francesco Bruni
  • Miglior attrice protagonista
    Ivana Lotito per Rosa Pietra Stella
  • Miglior attrice non protagonista
    Lorenza Indovina per Cosa sarà
  • Miglior Attore non protagonista
    Federico Rosati per Cobra non è
  • Miglior attrice rivelazione
    Giulia Petrini per I predatori
  • Premio del pubblico
    Cobra non è alla produttrice Raffaella Nappo
  • Premio personaggio dell’anno
    Domenico Centamore
  • Miglior cortometraggio
    Tutte le strade di Samuel Di Marzo
  • Premio “Scaglie” al cortometraggio
    Verdiana di Elena Beatrice e Daniele Lince
  • Premio Vittorio Gassman
    Antonio Catania
  • Premio Franca Valeri
    Donatella Finocchiaro
  • Premio passione cinema
    Alessandro D’Alatri
  • Miglior documentario
    Alberi di Silvia Girardi e Gabriele Donati

A svelare il programma è stato Paolo Genovese, direttore artistico della manifestazione cinematografica che celebra e valorizza le produzioni nazionali di lungometraggi e corti di registi affermati e di giovani esordienti. Accanto al regista Veronica Maya, che condurrà la cerimonia di premiazione che sarà trasmessa su Rai2. Ad inviare il suo saluto, il presidente onorario del Festival, Fabrizio Del Noce e Beppe Convertini, ospite d’onore della manifestazione.

Veronica Maya e Paolo Genovese per il Festival del Cinema Italiano 2021
Veronica Maya e Paolo Genovese per il Festival del Cinema Italiano 2021

Nella presentazione, coordinata dall’autore televisivo Gian Maria Tavanti, sono intervenuti anche Marcello Foti, noto per la sua professionalità nel mondo del cinema, e l’organizzatore dell’evento, Antonio Voltolina per A&D Comunicazione.

Le dichiarazioni

“Nonostante tutte le difficoltà legate a quest’ultimo anno e mezzo, siamo riusciti a fare non solo la prima edizione del Festival, ma anche la seconda e lavoreremo affinché ci sia la terza” ha detto di fronte al pubblico in sala il direttore artistico, Paolo Genovese. Sul palco anche la madrina dell’edizione 2021, Rosaria Russo, attrice siciliana doc, moglie di Antonio Catania: durante il Festival hanno presentato la loro scuola di Cinema “Ciak si gira”, che da settembre prenderà il via a Catania. Tra gli altri personaggi noti intervenuti, l’attore Sergio Friscia, il conduttore televisivo Beppe Convertini. E l’istrionico Clementino, presente per il film Cobra non è, che una volta salito sul palco si è dimostrato un performer straordinario. Il rapper si è esibito in un monologo per raccontare se stesso, le sue passioni, la sua orgogliosa napoletanità in un freestyle recitato con grande energia e carisma. Altrettanto intense sono state le performance musicali di Angela Nobile e Martina Difonte.

Grazie ad un collegamento video da Los Angeles, il celebre regista americano Oliver Stone, ha raccontato quanto siano stati fondamentali i film per la sua formazione artistica. “Il cinema italiano è stato il primo cinema maturo al quale sono stato esposto – ha spiegato Stone – “La dolce vita di Fellini mi ha influenzato molto, poi ho conosciuto i film di De Sica, Visconti, Rossellini, Scola, Bertolucci”. Il regista ha poi elogiato l’essenza degli italiani che sanno essere realisti e comici allo stesso tempo. Il presidente onorario del Festival, Fabrizio Del Noce, ha consegnato al 24enne regista Samuel Di Marzo Capozzi la Stella d’Argento per il Miglior cortometraggio Tutte le strade, mentre Paolo Genovese ha consegnato il premio “Scaglie”, a cura di Parmigiano Reggiano, al corto Verdiana di Elena Beatrice e Daniele Lince. Assegnati anche i Premi Vittorio Gassman e Franca Valeri, rispettivamente agli attori Antonio Catania e Donatella Finocchiaro. Il regista Alessandro D’Alatri ha, invece, ritirato il Premio Passione Cinema.

La Giuria della sezione Ambiente – sotto il coordinamento scientifico del giornalista Rai, Maurizio Menicucci –, composta da Marcello Foti, giornalista e produttore cinematografico, dai giornalisti Marta Perego e Marino Midena, ha assegnato la “Stella d’Argento al miglior documentario” intitolato Alberi e diretto da Silvia Girardi e Gabriele Donati “per il desiderio di non essere al centro, per il bisogno di recuperare l’ascolto. Un film che racconta, come in un viaggio, la complessità della nostra relazione con la natura. Il film dona il giusto protagonismo agli alberi capaci persino di parlarci ed essere monumenti viventi”.

Festival del Cinema Italiano 2020

Si conclude con successo il Festival del Cinema Italiano 2020, con la cerimonia di premiazione condotta da Veronica Maya, nella splendida cornice del Teatro Comunale “Frate Anselmo Caradonna” di San Vito Lo Capo (TP).

Paolo Genovese e Veronica Maya al Festival del Cinema Italiano 2020
Paolo Genovese e Veronica Maya al Festival del Cinema Italiano 2020

Le dichiarazioni

Paolo Genovese, Direttore Artistico del Festival dichiara: “I Festival sono necessari perché danno la possibilità al pubblico di avvicinarsi agli artisti e la loro importanza è tale in ogni tipo di realtà, anche in quelle più piccole come la nostra“.

I premiati di questa edizione

Nel corso della cerimonia, la giuria, presieduta da Massimiliano Bruno e composta da Michela Andreozzi, Matilde Gioli, Paolo Kessisoglu, Rolando Ravello e da Edoardo Leo (questi ultimi due non presenti, ma hanno fatto pervenire il loro voto), ha premiato le opere in concorso assegnando le “Stelle d’argento al Cinema Italiano”.

A Sara Serraiocco e Alessandro Gassmann i premi come Miglior attrice e Miglior attore protagonista per i rispettivi ruoli in “Non odiare” di Mauro Mancini, un film definito “importante e necessario” dallo stesso Gassmann, presente in collegamento per ringraziare gli organizzatori del Festival. Al regista Mauro Mancini è andato anche il premio Miglior Opera Prima, consegnato dal Presidente della giuria Massimiliano Bruno.

Premio ex aequo per Giovanni Calcagno e Luca Zunic, entrambi riconosciuti come Miglior attore non protagonista rispettivamente per la prova attoriale in “Paradise – Una nuova vita” di Davide Del Degan e “Non odiare” di Mauro Mancini. È stato lo stesso Calcagno, con grande sportività, a consegnare la Stella al giovane Zunic.

A ritirare il premio destinato a Carla Signoris, come Miglior attrice non protagonista nel film “La vacanza”, è stato il regista Enrico Iannaccone che, a fine serata, ha ritirato anche l’ambito premio al Miglior Film, consegnato da Paolo Genovese insieme all’organizzatore del Festival, Antonio Voltolina e al Sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peràino.

È stato il Presidente onorario Fabrizio Del Noce a consegnare il premio speciale Personaggio dell’anno ad Amadeus che, in collegamento via Skype, ha ringraziato di cuore l’intera organizzazione del Festival, ricordando con gioia gli esordi del celebre preserale di Rai Uno “L’eredità”, un programma fortemente voluto dal Presidente Del Noce, all’epoca Direttore Rai. Amadeus ha così condiviso col pubblico del Festival il prezioso ricordo di come quell’incredibile esperienza lo abbia portato a sentirsi oggi “un vero personaggio televisivo”.

Il Direttore Artistico, Paolo Genovese, ha consegnato ad un’emozionata Matilde Gioli il Premio “Franca Valeri” ed a Stefano Fresi il Premio “Vittorio Gassman”. L’attore romano ha colto l’occasione per condividere l’incredibile aneddoto di quando, da bambino, cadendo nel fango mentre giocava in un parco gli si avvicinò un signore per chiedergli se si era fatto male: quell’uomo dalla voce inconfondibile era proprio Gassman.

Nel corso della serata la conduttrice Veronica Maya, insieme al sindaco di San Vito Lo Capo Giuseppe Peràino, ha consegnato il Premio del Pubblico alla regista Giorgia Farina per il suo “Guida romantica a posti perduti”.

A “Signorina con sesamo” di Giuseppe Moschella è andato, invece, il premio per il Miglior Cortometraggio consegnato dall’attrice Matilde Gioli.

Per la sezione documentari (curata da MedReAct), la giuria composta dai giornalisti Stefano Amadio, Arianna Finos e Annamaria Piacentini, ha consegnato la “Stella d’argento” per il Miglior Documentario a “La lunga rotta” di Roberto Lo Monaco. Ambientato nelle calde acque del Mediterraneo, il documentario di Lo Monaco segue la strada di un pesce, il tonno rosso, che diventa via via più internazionale. Dall’atlantico del nord fino alle tavole dei giapponesi, grandi consumatori di questo tonno, passando per i mari caldi della Sicilia dove da secoli viene pescato con tecniche diverse e, si spera, sempre meno aggressive verso l’ambiente.

Una menzione speciale della giuria per “Soyalism” di Stefano Liberti ed Enrico Parenti. Un documentario che mostra come il consumo di carne e di mangimi a base di soya stiano cambiando radicalmente l’agricoltura e gli assetti agro alimentari del pianeta. Stati Uniti, Cina e Brasile, tre paesi tra evoluzione e cambiamento delle abitudini che “Soyalism” riesce a mostrare al meglio, dando allo spettatore spunti per una conoscenza più̀ approfondita sull’argomento.

Tra gli artisti ospiti della serata, la madrina del Festival Agata Alonzo e il comico palermitano Roberto Lipari. Ma anche la giovanissima cantante Sofia Tornambene, vincitrice della tredicesima edizione del talent X Factor Italia e la cantautrice e scrittrice Erica Mou che, con le loro incantevoli performance, hanno emozionato il pubblico del Festival.

Ricordiamo che come anticipazione, a svelare il programma è il direttore artistico e regista Paolo Genovese, insieme all’attrice Michela Andreozzi, durante la conferenza stampa coordinata dall’autore televisivo Gian Maria Tavanti.

Paolo Genovese e Michela Andreozzi per Festival del Cinema Italiano 2020. Foto di Giovanni Stella
Paolo Genovese e Michela Andreozzi per Festival del Cinema Italiano 2020. Foto di Giovanni Stella

Le opere in concorso ed i premiati

Il programma prevede in concorso sette film, otto cortometraggi e quattro documentari. La Giuria, composta da Massimiliano Bruno, Presidente, Michela Andreozzi, Matilde Gioli, Edoardo Leo, Rolando Ravello e Paolo Kessisoglu, premierà le opere e assegnerà le “Stelle d’argento al cinema italiano” al:

  • Miglior film – Migliore opera prima – Miglior documentario – Miglior cortometraggio
  • Migliore attore protagonista – Migliore attore non protagonista – Migliore attrice protagonista
  • Migliore attrice non protagonista – Premio personaggio dell’anno – Premio del pubblico

La Giuria per i documentari, composta da Stefano Amadio, Arianna Finos, Annamaria Piacentini, assegnerà la “Stella d’argento” al miglior documentario.

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