Premio Carosone 2022

Premio Carosone 2022, Vacalebre: Carosoniani dentro

Pronta la nuova edizione del Premio Carosone che porterà in palcoscenico grandi protagonisti della musica nazionale.

A ricevere il prestigioso premio, lunedì 21 novembre al Teatro Trianon Viviani, saranno Enzo Avitabile, Clementino, Gigi D’Alessio, Rocco Hunt, Il Tesoro di San Gennaro, La Niña, Marisa Laurito, Peppe Servillo & Solis String Quartet, Alan Sorrenti. L’evento sarà presentato da Noemi Gherrero, Maria Elena Fabi e Gianni Simioli.

Le dichiarazioni

Ideato e curato nella direzione artistica da Federico Vacalebre, giornalista e biografo ufficiale di Renato Carosone, sul Premio Carosone 2022 racconta: “Al Premio Carosone ci sono presenze che ritornano e nuovi compagni di strada. Peppe Servillo ha già portato a casa il riconoscimento, addirittura nella prima edizione, quella del 2002, con i suoi Avion Travel. Ma potevamo non premiarlo nell’anno in cui ha dedicato all’americano di Napoli un intero album con i Solis String Quartet, che pure ricordiamo nell’edizione 2006 con Noa? Enzo Avitabile è tra i pluripremiati, anzi il più premiato: 2006, 2020 e ora 2022. Ma potevamo non premiarlo dopo aver ascoltato l’emozione di “T’aspetto ’e nove”, raggelata sulle note della sua arpina e dopo aver ballato la sua “Caravan petrol” con il fondamentale supporto dei Bottari? Anche Marisa Laurito è stata con noi nell’edizione kolossal del 2020, quella del centenario; ma potevamo non premiarla, non tanto quanto padrona di casa del Trianon Viviani, ma negandoci il diritto di primogenitura su una deliziosa canzoncina postcarosoniana, divisa con un’altra nostra vecchia conoscenza come Lorenzo Hengeller? E potevamo mai non dire carosoniani Clementino, il black Pulcinella del rap, o Rocco Hunt, che “Tu vuo’ fa l’americano” l’ha portata persino in gara a Sanremo? E, nell’anno del grande rilancio, potevamo dimenticarci di Alan Sorrenti, rinnovatore in tempi scomodi della canzone napoletana con “Dicitencello vuje”? E, magari solo per far contento qualche snob, potevamo non mettere dietro il pianoforte Gigi D’Alessio, che a casa sua ha lo strumento appartenuto a maestro Renato, e che a lui ha dedicato anche una canzone, una lettera in musica? E, come nostra abitudine, avendo premiato Checco Zalone e Stefano Bollani, Alessandro Siani e Giovanni Allevi prima che diventassero famosi, potevamo mai rinunciare a indicare il futuro (ma sarebbe più giusto dire il presente) della musica newpolitana in La Niña e il Tesoro di San Gennaro? No. Non potevamo. Siamo fatti così. Carosoniani dentro“.

Pantaleone Annunziata, Amministratore unico della Scabec aggiunge: “La Regione Campania, attraverso la Scabec, finanzia e produce questo importante evento per la città di Napoli e non solo – ha dichiarato – perché far rivivere la parola e la musica di Renato Carosone è qualcosa di necessario, per il semplice fatto che le innovazioni musicali e contenutistiche che ha introdotto nella musica italiana hanno permesso di far conoscere la nostra città in tutto il mondo“.

Chiude Marisa Laurito, direttore artistico del Teatro Trianon Viviani: “Siamo felicissimi di ospitare il Premio Carosone – ha ricordato –. Carosone è una medaglia al petto degli italiani. Questo è un premio speciale dedicato a un protagonista della musica napoletana che ha reinventato la musicalità napoletana a suo modo, facendocela amare ancor più con l’ironia e la bellezza che ha rappresentato“.

Il Premio Carosone

Nato nel 2002, il Premio ha attratto negli anni 70.000 spettatori, difendendo, rilanciando e divulgando il canzoniere di Carosone e la sua lezione di una canzone armata di sorriso, attraverso grandi protagonisti della musica italiana e internazionale, tra cui Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Noa, Massimo Ranieri, Renzo Arbore, Tonino Carotone, Planet Funk, Catherine Ringer, James Senese, Edoardo ed Eugenio Bennato, Peppe Barra, Lina Sastri, Nino D’Angelo, Peppino Di Capri, Tullio De Piscopo, Raiz, Gigi Finizio, Arisa, Alex Britti, Neri per caso, Vinicio Capossela, Enzo Jannacci, Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Max Gazzè, Caparezza.

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